TRANI. a sentirla, Antonella Lattanzi, ti strazia il cuore, sul serio; a parlarti di una ragazza che lascia un figlio mai nato per strada o una lei abbandonata, precaria della vita. io l’ho sentita, qui a Trani, ieri. è stato un piacere.
BARI. niente Controstudio (a Controradio) oggi; e quindi niente spazio (mio) di dieci minuti per parlare di libri, siti, autori ecc.
ROMA. da ieri al palazzo dei congressi all’EUR, la seconda edizione di Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria. servono, le fiere? serve questa fiera? risposta (mia) ufficiale: boh. la buona notizia è che uno dei ‘venditori di libri on-line’ sconta del 20 percento tutto il catalogo di tutte le case editrici presenti alla fiera. un mucchio di libri.
LAS VEGAS (provincia di Torino). nel frattempo quelli di Las Vegas – che a Più libri più liberi non ci perché le prime uscite sono previste per gennaio – si sono inventati un gioco (loro lo chiamano ‘premio’): si parla di note autobiografiche e di uno scrittore misterioso. è tutto qui


ma porc…
come niente controstudio!
proprio oggi che mi ero svegliato apposta per sentirti!
madonn…
P.s. grande las vegas!
a proposito, a Più libri più liberi ci sono stato, volevo parlarne più tardi. Non sarò un esperto del settore ma a uno come me – che spende molti terrisi in libri e gli piace girare per librerie a spendere quei terrisi – è sembrata una bella cosa.
E poi l’atmosfera fieristica mi piace. Mi ricorda l’aria levantina che ho lasciato giù…
Hanno anche un sito
http://www.piulibripiuliberi.it
Non so se le fiere servano o no (credo di sì, almeno a livello di immagine), ma ci siamo già prenotati per la prossima Fiera del Libro di Torino…
A me la fiera ddel libro piace. E perchè no?
Tutto quello che si può fare nell’arco temporale di un mese, in fiera lo fai in 24 ore:
1: puoi farti un’idea della robaccia che annualmente si pubblica, mettendo a confronto i 500 cataloghi e stand
2: puoi incontrare gente che come te è interessata a questo o quell’altro scrittore, o semplicemente puoi fare due chiachere con un libro in mano;
3: puoi incontrare gente del settore;
4: puoi assistere a più di una presentazione di libri;
L’unica cosa che non puoi fare è prenderti un panino al bar perchè, come dicono qui a roma “costa na cifraaa!”
Alla fine torni a csa con un pò di lebri e contatti in più e tutto questo in meno di ventiquattro ore!!!
I panini e le bibbite a Roma nun se ponno propio più toccà…
Tacci loro!
manco la pizzetta ar taglio direi…o come dicono loro “a portar via”…maledetti quanto mi mancano!