…ovvero il teatro degli orrori (che inventiamo)…
Ci voleva proprio questo blocco degli autotrasportatori. Sia chiaro, non ce l’ho con loro più di tanto. Egoisticamente, avevo il frigo pieno, in città uso la bicicletta e non dovevo prendere le autostrade.
Avranno avuto i loro motivi, come i tramvieri, i piloti, i controllori di volo, i ferrovieri, i tassisti, i farmacisti, i medici, gli insegnanti, i ciclisti, i divi della tv e del cinema, gli artigiani, i banchieri, i ristoratori, i gelatai, il clero, i calciatori, gli ultras, le veline, i metronotte, i bloggers.
Comunque, tra parentesi, anche la forma della protesta è importante, se ne parlava anche ieri. Così, almeno per me, il tipo di protesta scelto è stato controproducente. Ovvero la forma ha attirato molta attenzione distogliendola dalla cosa più importante: i motivi della protesta stessa.
Comunque per me ci voleva questo blocco.
Non arriva più la benzina, la gente si affolla ai distributori perchè rischia di rimanere senza macchina. E code chilometriche in autostrada, tonnellate di derrate alimentari avariate, ambulanze ferme nei parcheggi. Due miliardi di euro persi, si dice.
In ogni modo, dicevo, ci voleva questa protesta.
Ci voleva, per (ri)farmi una domanda: andiamo sulla luna, controlliamo satelliti e li facciamo orbitare dove ci pare, cloniamo le pecore, oggi leggo che, a Tokio, è stato “inventato” – non so se è il termine giusto – il topo senza paura. E allora la mia domanda: è possibile che non riusciamo a trovare qualcosa che ci liberi da queste automobili a petrolio?


Pensiero personale. Banale magari. Da teorico dei complotti.
Penso che ci sia più di qualcosa: solo che per adesso non si può tirare fuori.
Altrimenti tutto quel petrolio che resta a chi lo vendiamo?
Certo, con il petrolio non si fa solo il carburante.
Ma far andare le macchine è la cosa più rapida e redditizia, no?
[...] leggere la notizia originale: cliccate qui Se sei il responsabile del sito internet da cui è tratto questo articolo e non vuoi più [...]
Ah, un appendice:
nei giorni scorsi tutti i telegiornali nostrani hanno parlato del fearless mouse.
Come potrete immaginare, particolare enfasi alla straordinaria scoperta è stata data da Studio Aperto e dal Tg4, che, con occhio attento ai bisogni del telespettatore, mai si lasciano sfuggire perle di tal fattura.
Nessuno, per esempio, si è chiesto come mai Napolitano e company non siano andati a trovare le famiglie degli operai assassinati nella Thyssenkrupp, preferendo invece la prima della Scala. Dove però – va detto – si è osservato ben un minuto di silenzio… ma vaffanculo!
Ora dico io: c’è ancora qualcuno che ha il coraggio di dare torto a McCombs, McLure, Patterson e Shaw?
L’AGENDA SETTING ESISTE E CI MANDERA’ TUTTI ALL’INFERNO!
Per la serie teatrodegliorrori ieri non so se avete visto la puntata di annozero sulla STRAGE della tyssen e sulla sicurezza sul lavoro in Italia.
Roba da emigrare.
Solo la dignità degli operai che sono intervenuti mi fa conservare un pò di speranza per questo paese.
Intanto vi segnalo che lastampa raccoglie fondi per le famiglie degli operai scomparsi. O forse dovrei dire uccisi.
Se interessa lo trovate qui: http://www.specchiodeitempi.org/
@lecoincidenze
Caro Stefano, complottismo o no, i dubbi a me rimangono. Non me lo spiego, ancora questo petrolio. Da quanti anni è che dipendiamo dal petrolio?
Una premessa: non sono un autotrasportatore, non ho parenti autotrasportatori, non ho mai mangiato grazie ad un camion.
Però: il problema di questo sciopero è che forse si è trattato del primo “vero” sciopero compiuto in Italia da una decina di anni a questa parte. Non annunciato, non strumentalizzato, non fatto da statali e parastatali, micidiale quanto serve.
Non si può permettere che un’intera categoria di lavoratori venga mandata allo sbando in un mercato per forza di cose altamente concorrenziale con le armi spuntate in partenza.
Una tra tutte le varie rimostranze, il costo del carburante per autotrazione: Spagna, 1,08 Euro/l, Italia 1,30 Euro/l, senza distinzioni tra uso “diporto” e uso “lavorativo”.
Va da se’ che nel grande calderone dell’Europa unita, i nostri camionisti si sentano un po’ penalizzati.
Per non parlare del fatto che un camion è un’impresa su ruote: costa l’acquisto, costa la manutenzione, se si ferma o si rompe vai per stracci e come se non bastasse, ti fai un “mazzo tanto” sul serio, e mentre sei lì che guidi devi pensare anche a tutti gl altri aspetti dell’impresa.
I malpensanti dicono che i camionisti guadagnano tanto, ed in assoluto è vero: un bravo “padroncino” si alza dai 3 ai 5.000 Euro in un mese, ma:
1000 se ne vanno di leasing, non si sa quanti di gasolio e altre spese irrinunciabili (assicurazione, pedaggi, riparazioni), insomma alla fine per portare a casa lo stipendio di un normale impiegato statale (che con tutto il rispetto in confronto lavora la ventesima parte di un autista, se lavora), ti tocca stare fuori casa per tutta la settimana.
E tutto questo per colpa di uno stato (volutamente minuscolo) che non è capace ne’ di organizzare il trasporto in modi più consoni (perchè non investono in treni ?), ne’ di favorire o quanto meno di non rompere le scatole al trasporto su gomma.
Beh, scusate, ma sto con i camionisti. (Peraltro stare un po’ a stecchetto non ci ha fatto male, dai).
Per quanto attiene alle alternative al petrolio, visto che “le coincidenze non esistono” e che sono un teorico del complotto anche io, non è un caso che tutti i progetti che contemplano carburanti diversi siano franati miseramente uno dopo l’altro. E’ ancora troppo ghiotta la possibilità di spremere soldi a tutto il mondo caricando in tutti i modi possibili sui miseri resti liquefatti di quei poveracci di dinosauri
Si tratta di uno dei “bisogni indotti” più grandi nella storia dell’uomo, siamo completamente schiavi di quella roba e non c’è uno che non se ne approfitti: il bello, a livello nazionale, è che i carburanti non costerebbero neanche così tanto… ma vogliamo buttarci sopra un buon 50/60% di accise per mantenere quei quattro milioni di statali che non si è capito bene a cosa servano ?
E se il primo ad approfittarsene è il tuo stato, come puoi anche solo pensare che promuova delle alternative ?
E adesso dico un’altra cosa impopolare: Io rivoglio le centrali nucleari.
Perchè voglio vedere quando avremo bruciato tutto il bruciabile nelle centrali tradizionali (inquinando come dei forsennati), con che cosa manderemo avanti il nostro frigo doppiaporta con dispenser per il ghiaccio e maggiordomo incorporato.
Perchè voglio vedere quando i “padroni del vapore” odierni decideranno che l’energia costa il doppio e noi senza alternative dovremo pagare e zitti (cosa che peraltro già sta accadendo).
Perchè tanto, ragazzi, noi saremo pure denuclearizzati, ma (ad esempio) la Francia no. E se succede il patatrac da loro, tranquilli che almeno Dolcetto e tartufo d’Alba ce li scordiamo per quanche decennio, e intanto paghiamo la corrente il doppio dei francesi (comprandola da loro).
Oggi principio d’incendio anche alla Thyssen Krupp di Terni. Una coincidenza ?
Comincio a pensare che quei poveri cristi non solo siano morti in uno dei modi più orribili che possa venirmi in mente, ma siano anche strumento di qualcuno.
tempo fa (d’estate?) volevo regalare a stefano (lecoincidenze) una mia idea.
[mi piace regalare idee]
allora: ci sono degli alieni che (occultati) osservano la Terra; tornano su Marte (Vulcano, o quel che l’è) e devono descrivere i terrestri.
“i terrestri”, dicono, “hanno quattro ruote, un esoscheletro. sono riusciti a dominare una specie inferiore che li lava, li nutre, li protegge. questi mammiferi schiavi si nutrono – probabilmente – dei processi digestivi dei terrestri”.
insomma, questa era l’idea. e così è.
loro, le macchine, sono i terrestri. noi solo esseri umani.
e.
!!! ps
ma perché non andiamo tutti a Venezia per capodanno?
dev’essere triste e bellissima.
e poi Matteo e Ale ci possono dare tutte le dritte.
capodanno di MRT? !!!
@Albert1
grazie per l’intervento: lungo, corposo. interessante.
ci sono cose che condivido, come il diritto di sciopero.
personalmente (mi si darà dell’irresponsabile) avrei voluto vedere il Paese alle prese con 5 giorni di sciopero degli autotrasportatori.
per il resto non sono un Ambientalista, perché (per me) l’Ambientalismo non è un’idea, non è una passione.
ma mi sento terreno e terrestre, tanto.
anche per questo non vedo il nucleare come una soluzione.
il petrolio è maledetto, l’uranio non è da meno.
ciao
e.
@ Albert
grazie per il tuo intervento, mi hai chiarito delle cose.
Io non intendevo accusare gli autotrasportatori, magari non mi sono spiegato bene, anche perchè, ripeto, non mi erano molto chiare e motivazioni della protesta.
A me non è piaciuta la forma di protesta. Proprio perchè il suo essere micidiale, come dici tu, ha messo in ombra secondo me le ragioni (probabilmente molte giuste).
Io mi sono stufato delle proteste prepotenti.
E’ vero che stare un pò a stecchetto ci ha fatto bene, sono d’accordo.
Sentivo però ieri di alcuni pescatori di chioggia che hanno perso 3 giorni di ricavo del pescato di dicembre. Per loro è stata una botta pesante in termini economici. Ecco perchè non mi piace una protesta di questo tipo, perchè colpisce indiscriminatamente anche delle categorie deboli.
@enpi
questo capodanno purtroppo mi sa che lavoro il 31. Quindi Venezia non gliela faccio.
Però è una buona idea, che, mi pare, già avevi avuto qualche anno fa.
Se invece volete venire a Milano, bellissima magari non è, però la tristezza è assicurata!
enpi: nemmeno io sono ne’ mi sento Ambientalista, e avevo premesso l’impopolarità dell’affermazione
, però mi definisco pragmatico-realista, e ad oggi non vedo molto lontano con i sistemi che abbiamo. Non credo molto alla faccenda delle “risorse in esaurimento”, perlomeno non a medio termine, però ho il terrore dei monopoli, dei “padroni”, del “mangia questa minestra o buttati dalla finestra”.
), piano piano sono riuscito a staccarmi da quasi tutte le “reti”, l’unica cosa collegata ad un contatore è la corrente (i pannelli solari non bastano). Ho un orticello, l’altra settimana ho scaricato un camion di legna per il camino e mi sento quasi bene.
A questo punto ogni alternativa fa brodo: solare, eolico, a pedali, a criceti che girano nella ruota, tutto pur di avere una possibilità di scelta.
Ho mollato l’appartamento, casa mia sembra il rifugio di “unabomber” (quello americano, non quello nostrano
Sto solo aspettando il carico di criceti e semi di girasole per il generatore a ruota
per esempio, Albert, se tutti avessimo i pannelli solari (potessimo avere, visto che costano un accidenti);
per esempio se tutti avessimo le lampadine a risparmio energetico;
per esempio…
e.
per esempio sarebbe il mio sogno….
mannaggia oh… chissà perché le cose buone, le cose giuste, le cose savie ce le complicano sempre… Sta storia ha dà finì! A costo d’andà in bicicletta tutta la vita… io (che manco la patente me so presa… ma vabbè…) giusto per restare in argomento vi presento la casa dei miei sogni… ve la linko.. sperando che il link non resti una stringa evanescente senza linkaggio (cosa che m’è capitata…) scusate i deliri serali… notturni direi, colpa di filosofia
ecco qua il link
http://www.simondale.net/house/index.htm
PETROLIO A 100 $ IL BARILE, FORZA CON IL BIOETANOLO ECOLOGICO
Petrolio a 100 dollari il barile, cosa ne pensi?
Se cresce la domanda e diminuisce l’offerta, il prezzo sale. La produzione mondiale ha raggiunto il picco e la domanda di energia continua a crescere.
* 2003 79,6 Mbarili/gıorno
* 2004 83,1
* 2005 84,6
* 2006 84,6
* 2007 84,4
Il disegno delle lobbie petrolifere inglesi è sempre più chiaro, cioè sabotare tutte le altre fonti di energia, in particolare la free energy, in modo che salendo la domanda di petrolio, salga anche il suo prezzo
Già adesso si vende il petrolio al quadruplo di 5 anni fa. Fra tre anni i petrolieri inglesi sperano di venderlo anche a dieci volte il prezzo attuale. Un bel business per gli inglesi ed i loro amici.
Non dimentichiamoci che tutte le principali aziende di gas metano e petrolio sono nelle mani di inglesi e loro prestanome.
Sarebbe bene cominciare a documentarsi sulla pista inglese nell’attentato dell’ 11 Settembre.
Sto contattando tutti i leader popolari, tutti i generali comandanti di corpo d’armata di ogni nazione del mondo, tutte le puttane più amate di ogni bordello esistente, tutte le persone più ricche del mondo, tutti i discriminati di ogni dove, per organizzare la primavera di Londra, l’assalto a Buckingham Palace.
A questo mondo è possibile convivere con tutti tranne che con gli inglesi!
Basta combatterci gli uni contro gli altri aizzati dagli inglesi, alleamoci contro gli inglesi e facciamogli un culo così, a morte Satana, a morte la Regina Elisabetta, God kill the Queen as soon as possible!
Nel frattempo invito tutti a Tavarone il 12 Gennaio a respirare un po’ d’aria buona per discutere insieme della produzione di bioetanolo in Val di Vara ed investire i risparmi in free energy ed altri prodotti etici della Banca Etica della Val di Vara come l’impianto di riscaldamento condominiale Schietti-Camera e la piastra elettrica con Motore Sterling.
100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/