in uno dei tanti saggi di David Foster Wallace (precisamente: in uno di quelli contenuti nella raccolta Considera l’aragosta, uscita in Italia nel 2006), in una noticina (a pagina 74 della suddetta raccolta), c’è scritto:
Uno dei gruppi di affermazioni che passerò molto del mio e del vostro tempo a difendere è che le questioni dell’uso della lingua sono fondamentalmente politiche, e che autorità linguistiche apparentemente disinteressate come i dizionari sono sempre il prodotto di determinate ideologie (…)
ogni parola nasconde un inganno, inganno che si moltiplica nelle successioni di parole; e che assume proporzioni nefaste nel succedersi di frasi. scegliere le parole è una questione politica, deciderne un senso collettivo ancora di più.
non è tempo d’imprecisioni: non è più tempo di dire minchiate.


E molto precisamente, chiamando le cose con il loro nome, senza minchiate, Prodi se ne andato affanculooooooo!!!!
E vai così.
Scusate, ho brindato un po’ troppo
Al, facile fare il Nostradamus adesso, però ‘qualcuno’ l’aveva già detto il 10 dicembre:
http://milanoromatrani.wordpress.com/2007/12/10/il-governo-prodi-e-caduto/
c’è qualche inesattezza nella previsione, ma l’obiettivo è quello: tutti insieme al centro!
E tu pensi che non l’abbia letto ? (e mo’ me lo sono andato pure a rileggere).
Solo non speravo accadesse così presto.
Solo non riesco (nonostante sappiamo già come finirà) a non esultare.
E’ più forte di me, e anche se non lo fosse, non vedo un motivo valido per trattenermi.
E andiaaaaaaamooooooo!
“ogni parola nasconde un inganno, inganno che si moltiplica nelle successioni di parole; e che assume proporzioni nefaste nel succedersi di frasi. scegliere le parole è una questione politica, deciderne un senso collettivo ancora di più.”
Parole pesate sulla bilancia… studiate a tavolino… trite e ritrite prima di esser dette… che mentre le ascolti e te le bevi ti ingoi, incluso nel prezzo, il polverone che c’è dietro…come un fantastico frullato di bugie… dall’apparente bell’aspetto ma che ti lascia in bocca il sapore di carta da macero ormai marcia…
Parole costruite che dentro c’hanno tutto.. dagli insulti della gente alle promesse contraddittorie fatte e poi smentite dai fatti…
Parole, che a me farebbe schifo anche solo pronunciare… beati quelli he riescono a farlo col sorriso sulla bocca… che facce di cartone… mi vien da dire “Evviva la semplicità e la genuinità”, in via d’estinzione ormai… e che in certi ambienti non esistono più ormai da un pezzo…
Parole parole parole….
Caro Albert
un motivo semplice per non esultare se lo vuoi è che la cadura di un governo, anche il peggior governo possibile è sempre una tragedia politica per un paese.specie se si parla di un paese già al tracollo come il nostro.
Ma del resto non mancheranno mai quelli che esultano stappano champagne e mangiano mortadella, dal parlamento in giù. Ecco quello che ci meritiamo.
provate a leggere un po’ di stampa ester ogni tanto o più semplicemente rivolgetevi ad amici stranieri se ne avete, e chiedetegli cosa ne pensano dello spettacolo indegno offerto dai nostri politici,culminato con quella schifosa ciliegina sulla torta.
Preciso: non ho votato per prodi
tra l’altro credo che il senso dell’altro post di enpi fosse un altro
ciao razidag, benvenuto/a!
il senso di ciò che diciamo è nell’altro, in chi il senso lo deve attribuire.
il ‘mio’ senso è che, dato ciò che il mondo è, davvero è tempo di essere preparati: di usare le parole giuste, perché con le parole si fa politica. sono politica.
[la parola 'socialista' oggi - per fare un esempio - ha un senso totalmente diverso da quello che aveva nel 1948.
o nel 1919]
e.
Grazie Raz per la tiratina d’orecchie e l’illuminazione, nonchè per la lezione di educazione civica.
Cercare di spiegare a qualcuno che ha capito male ciò che ha detto qualcun altro è abbastanza difficile, grazie comunque per averci provato.
Che la nostra classe politica faccia pena da cima a fondo senza eccezioni è un dato di fatto.
Che siano una massa di buffoni è un altro dato di fatto.
Che abbiamo dato uno spettacolo ridicolo agli occhi del mondo è altrettanto vero.
Ma perdonami se adesso apro un’altra boccia, perchè due anni di merda come gli ultimi non me li ricordo davvero.
Forse mi sono rimasti un paio d’etti di mortazza ancora da affettare, mo’ vedo, con il prosecco e la pizza bianca è la morte sua