
Allora, tra poco si torna a votare. “La parola alle urne!” “Sono i cittadini che ce lo chiedono!” E – cazzo – non sia mai detto che i cittadini restino inascoltati!
Inutile dire che qui a
ROMA – la febbre da campagna elettorale sia salita fino a forare il vetro della colonnina. Eh si, perchè succede così nel Bel Paese degli allenatori-senatori, dove notoriamente il tasso di (presunta, autoattribuita?) alfabetizzazione politico-calcistica supera anche l’elementare conoscenza di modi e tempi dei verbi regolari. Ma di parecchio! Non so nel resto dello Stivale, suppongo sia lo stesso, ma posso testimoniare che qui nella Capitale i sanpietrini sono messi a dura prova dallo scalpiccìo nevrotico degli ingranaggi della locomotiva democratica.
Ora senza scomodare i luoghi comuni sulle campagne elettorali, perchè un argomento cosi affascinante merita ben altri spazi, vorrei sfatare un mito su cui tutti ormai si arrovellano da mesi e su cui la vicenda politica italiana sembra aver incassato un’altra sconfitta evolutiva (che poi in parte è vero, ma da mò che abbiamo perso…).
Si chiacchiera tanto di nuova legge elettorale. Tutti ne parlano, troppi troppo spesso a sproposito. Una fazione ne ha fatto il cavallo di battaglia, l’altro segmento l’ha scongiurata manco fosse la peste. Ma alla fine – dicono quasi tutti – sta legge elettorale fa schifo! Lo dice pure quello che l’ha fatta che è ‘na porcata, tanto da meritarsi l’appellativo (ci piace cosi tanto non chiamare le cose con il loro nome ufficiale…) di “porcellum”. C’hanno pure fatto un governo sopra per cambiarla, per Giove! O meglio, c’hanno provato…
Accessorio della querelle (si, querelle e pure in corsivo!) il tanto italiota “si stava meglio quando si stava peggio” e tutti lì giù a elogiare il Mattarellum, che pur essendo un sistema datato era democratico e affidabile, e garantiva governabilità.
Governabilità. Sentito come suona bene? Go-ver-na-bi-li-tà. Ci credo che questa parola è sulla bocca di tutti. Dei 30/40 milioni di politologi da Lampedusa a Predoi.
Bene.
Peccato che la verità sia ben diversa. La grande bufala che ormai circola da due anni è: col Porcellum i candidati sono scelti dalle segreterie dei partiti e non dai cittadini, col Mattarellum era tutt’altra cosa. Ebbene, vi svelo un segreto: è sempre stato così!
E il famigerato, decantato Mattarellum, che tanto andava bene e che tutti se ne sono accorti solo adesso che non c’è più, come spesso succede nelle più struggenti storie d’amore? Beh, lì il 25% dei seggi era eletto col proporzionale con lista bloccata (niente preferenza, come adesso). E il 75% con il maggioritario uninominale. Uninominale! Altro che possibilità di scegliere, avevi un solo candidato. Ed era lo stesso per tutta la coalizione. In spiccioli, non potevi scegliere il candidato e nemmeno il partito. Altro che scelta: un elettore di Rifondazione si poteva trovare un candidato come la Binetti nel suo collegio, e se la doveva votare e zitto!
Almeno con il Porcellum uno si sceglie il suo partito. E vogliamo parlare dei paracadutati? Sì, quell’interessante fenomeno per cui, se un collegio maggioritario era dato per certo, sicuro, scontato, acquisito (a sentire i sondaggi, ah, un giorno vorrei riuscire a parlare di Mannheimer senza infervorarmi), le segreterie dei partiti ci piazzavano un pezzo grosso per portarlo a Roma blindato e senza rischi. Una specie di autoblu elettorale.
E allora? Dov’è che con la precedente legge si sceglievano i candidati? Dov’è il popolo sovrano? Questo – sinceramente – non lo capisco, ma forse capisco molte altre cose. A ognuno le sue. Forse è successo che qualcuno ha iniziato a raccontare questa favoletta e tutti si sono scandalizzati per niente. Perché l’elettore non ha perso alcun potere. Visto che probabilmente, non ha mai avuto alcun potere. Anzi ne ha guadagnato, perché almeno può decidere – ora – dove spostare l’ago della bilancia dentro una coalizione. Ma di certo da un bel po’ di tempo a questa parte non siamo certo noi a decidere le facce da sorbirci nel TGsandwitch1 della sera. Non abbiamo vidimato noi la presenza di questo o quel mafioso, corrotto, incompetente sui più alti scranni dei palazzi romani.
Ma questo è un discorso forse troppo complicato per essere messo in slogan e ripetuto come un belato dagli animali della fattoria. L’unica cosa che mi fa riflettere è che il belato viene anche dalle ugole di chi ha studiato legge. Probabilmente maneggiare il diritto non aiuta a capire le leggi applicate nella realtà. Ma tanto si sa che i concorsi del Ministero della Giustizia sono tutti truccati!
Ah ah.


e allora? tante parole per dire una cosa molto più semplice, e cioè:
“qualunque legge lettorale partoriscano, sempre loro se la cantano e se la sonano…”
io non mi fido di ’sta gente… è una barzelletta: parlano di scollamento tra popolo e politica, e poi si propongono sempre loro per risolvere i nostri problemi… se non siete stati in grado fino ad ora di fare qualcosa di buono, perchè dovreste “funzionare” ora?
FATEVI DA PARTE!
SIETE FALLITI… SIETE UNA BANDA DI MAFIOSI TRAFFICHINI CHE HA PORTATO L’ITALIA SULL’ORLO DEL BARATRO… SIAMO ORMAI IL TERZO MONDO D’EUROPA! AVETE ROTTO I C.OGLIONI, MALEDETTI B.ASTARDI!!!
amen harlan!
me lo devo leggere meglio: molto interessante!
vero del Mattarellum: altro che candidature bloccate.
condivido in pieno.
infatti ho smesso di votare.
non oggi.
Non so, io a votare andrei comunque, è sempre divertente, un po’ come la tombola.
P.S. Scherzi a parte, il voto è un mio diritto: leggerò qualche programma dei partiti e andrò alle urne preparato.
non votare?
mmm… meglio a questo punto credere in una nuova realtà che si fa largo nel variegato panorama politico nostrano.
http://mazzoli.typepad.com/mazzoli_foto1/2008/02/vota-la-minchia.html
no?
Harlan, quello che dice “lecoincidenze” e quello che dici tu (”qualunque legge lettorale partoriscano, sempre loro se la cantano e se la sonano…”) non sono la stessa cosa. Tu parli, lui dice. Tu spari la tua opinione, lui ci informa di qualcosa. Quello che dici tu è inutile, quello che dice lui no. E in ogni caso della tua opinione non gliene frega niente a nessuno.
Dici di non fidarti più “di ’sta gente”. Invece è quello che indirittamente fai, sbraitando stronzate (e, molto probabilmente, scrivendole sui muri o nei cessi): essere “contro tutto” significa farne parte.
E comunque, “traffichino” è una parola che non usa più neanche mio nonno.
@ale
“essere “contro tutto” significa farne parte”
assolutamente sì.
per andare un po’ sull’astratto
tutto = niente
e.
Per dirla con il grande Albanese:
“tuttotutto…nienteniente” !
Ma non siate cattivi con Harlan, è solo uno che gli rode il culo come tanti, e a me per esempio della sua opinione frega, e pure tanto. Perchè più gente si incazza meglio è. Dicemmo a suo tempo che non siamo in grado di fare una rivoluzione, e questo è vero (oltretutto nemmeno conviene). Ma una sana aperta d’occhi (anche se il panorama è desolante) non può che aiutare.
Penso qui a tutti quelli che nel 2006 credettero bene di far pendere l’ago della bilancia a sinistra perchè “non se ne poteva più”, perchè “Berlusconi era un mafioso”, perchè “bisognava cambiare aria”.
Ecco, Harlan potrebbe essere uno di quelli.
Ti accorgi (oltre ogni ragionevole dubbio) che l’aria non è cambiata, che invece dei mafiosi comandano i camorristi, e che hai rimandato al governo la DC. Ti preoccupavi del Nano e ti ritrovi lo spirito del Gobbo che aleggia. Ancora, nel 2008.
E poi ti guardi ancora intorno, pensi “cazzo, qualcosa di diverso dovrà pur esserci”… e poi lo vedi, c’è.
Le liste civiche di beppegrillo. Ma porco di quel porco.
Te credo che te rode er chiccherone.
AL, la rivoluzione è impossibile perché non ci sono i ‘bersagli’.
siamo tutti uguali, tutti schiacciati dalla stessa aria.
e.
E pesa, st’aria, orpo se pesa…
“Niente di nuovo sotto il sole” cari miei…
io, che non mi interesso in particolare di politica, noto comunque, da esterna misera ignorante in materia, di come non si sia mai contenti (e di come ci siano buoni motivi per non esserlo..) di questa routine politica nel nostro Paese..
A volte penso che per fare il politico e per fare politica ci vorrebbe passione.. è una vocazione, come ogni altro mestiere, ci si sente chiamati, non si va lassù solo a sproloquiare e a serperare…
Ci vorrebbe un’innovazione… che non arriva.. forse perché nessuno crede abbastanza in quello che fa, forse perché nessuno ha voglia davvero di cambiare le cose…
e a volte mi domando se anche noi, se avessimo raggiunto la vetta, ci saremmo lasciati contaminare con questo mondo corrotto, mediocre e depravato…
Bah..
@ ale
guarda, qualcosa mi dice che sei uno che conosco (oserei dire addirittura un “amico”) e che vuoi divertirti alle mie spalle facendomi saltare i nervi…
non ci casco.
non ci cascherei nemmeno se tu fossi “reale”; a che pro, poi? so per certo che non avresti mai il coraggio di sostenere la tua posizione (meglio, le tue offese) in mia presenza…
piuttosto quello che non mi aspettavo è che uno degli autori di questo blog si sbilanci fino al punto di appoggiare l’espressione “essere contro tutto significa farne parte”…
ragazzi, intanto io non sono contro tutto, ma se anche lo fossi spero di essere non dico migliore ma almeno diverso da chi invece non è contro nulla, perchè a questo punto consentite anche a me di essere libero di saltare a conclusioni affrettate: io sono contro tutto, qualcuno di voi è contro nessuno; siete contenti della merda in cui sguazzate? buon per voi perchè almeno siete felici…
bye
caro harlan,
in primo luogo ale non è un tuo conoscente, quindi nessuno scherzo.
per quanto riguarda la posizione di enpi sono più o meno d’accordo con te. tutto=niente? troppo filosofico, e anche molle (enpi, non volermene).
Resta il fatto che qui sopra ognuno può esprimere la sua posizione in tranquillità e nel rispetto, purchè lo faccia, per dirla in Veltroniano: PACATAMENTE.
Il commento migliore che ho letto finora è quello di albert che come al solito ME FA TAJA’, sebbene ogni tanto ragioniamo su piani diversi.
In ultimo la più grande verità tra questi commenti l’ha scritta demi, che come al solito si dimostra saggia tra le sagge. Mi piacerebbe che un po tutti provassimo a dare una risposta alla sua ultima riflessione.
Io ci sto ancora pensando.
ciao harlan
tu hai detto delle cose, ale (che non conosco, come non conosco te – o meglio: intervenendo qui posso provare a ‘capirti’) delle altre.
ero e sono d’accordo con una delle cose scritte da ale, ovvero che siamo invasi dal generalismo e non siamo in grado di individuare i punti cruciali del ‘marciume’, come lo chiami tu.
non credo che ci sia niente di male in questo, nel mio essere d’accordo su quel punto.
poi sulla questione “questo ale non me le direbbe mai di persona, queste cose”, sono d’accordo con te.
per il semplice fatto che questo non è il mondo reale, dove siamo molto più complessi di come siamo qui.
qui io leggo ‘harlan’ e un suo commento di 11 righe; come leggo ‘ale’ e le sue 9 righe.
rispondo e rispondiamo tutti (nella rete) solo a quelle poche parole scritte.
insomma: un ‘ale’ o un ‘enpi’ dicono la loro solo su quanto scritto da un ‘harlan’, senza vederlo, senza conoscerlo, magari fraintendendo.
laddove nel mondo reale – perché no? – se la starebbero ridendo davanti a qualche peroni ghiacciata (e un polpo arrostito)
qui, sulla, rete la prima regola è non prendersela
ciao [e chissà che non ce le beviamo quelle birre, quando passo a trovare Ste)
enrico
Grandissimo le coincidenzeblalala………gran bel nome come te!:
Io nn mi esprimo su quanto letto, ma devo ammettere che fai dei gran belli articoletti(arieccoci).
Ciao ste
ah, a proposito Harlan: io non dico che non bisogna essere contro nulla.
al contrario dico che si dovrebbe prendere bene la mira.
[nota per gli amici delle forze dell'ordine che monitorano questo blog: non intendo per mira alcuna arma da fuoco, né mirini, ma solo il senso figurato (ché poi mi denunciano per istigazione a delinquere)]
Grazie Leo!
e Ciao Leo!
(…?)
A proposito Leo…
Adesso che ci penso, se sei il Leo che penso oltre alla tua intelligenza, simpatia e bellezza scandinava la cosa che più ricordo di te sono… gli incredibili POLLICI!
(che detta cosi poi può sembrare pure ambigua…)
Se così non fosse… a proposito lo stesso!
@Harlan
Basandomi su quello che scrivi sei talmente uguale a tante altre persone che conosco, che forse ci conosciamo veramente. Sei di Venezia?
Comunque. La mia posizione (va da sé) la sosterrei davanti a te senza alcun problema. Le offese le limiterei in maniera proporzionale ai tuoi muscoli.
Mettiamola così: ci saranno a breve le elezioni. Voterò Veltroni non perché creda in lui (non sono un democristiano,), ma perché credo stia facendo le uniche cose intelligenti che si possano fare. Non voterò l’arcobaleno, perché detesto i narciso-comunisti (sarebbe poi da chiarire cosa significhi essere comunisti nel 2008, ma vabbè… ).
Tu, Harlan, cosa fai?
@demi
credo che in politica, per arrivare alla vetta (oggi, quantomento) ci si debba contaminare. Quindi se fossi sulla vetta, sarei sicuramente contaminato. Magari meno di altri, ma questo non farebbe troppo onore. Propongo un passo in avanti nella riflessione: non è che forse sia ingiusto, o quantomeno impreciso, da parte nostra pretendere la purezza dai politici? Non è forse un equivoco dovuto al fatto che, da qui, la percezione del mondo politico sia un po’ troppo semplicistica? Lo so: con questa domanda sono a un passo da Mastella. Cambia però diametralmente il punto di vista. Spero di non venire frainteso.
ale
Personalmente so di non saperne abbastanza di politica da poter sparare giudizi a colpi di cannone su nessuno…
Che la visione del mondo politico che abbiamo sia un pò troppo semplicistica lo penso… come quando, durante una partita di calcio, tutti saprebbero come giocare al meglio tranne quelli che sono in campo… ma guardaunpò…
Pretendere la “purezza” nel mondo politico non credo sia ingiusto… credo sia insopportabile il contrario… e ne soffriamo tutti di questa intolleranza a quanto pare… forse è proprio questa la causa prma di ogni nostro malumore…
Purezza in politica.. e non solo… procaccio la purezza in ogni dove.. perché purezza e trasparenza per me stanno alle basi di una società civile e moralmente sana… ma forse ho una visione un pò “arcaica” e “platonica” della cosa… chissà…
@ale
siamo già alle dichiarazioni di voto?
in realtà ci aspetta un mese e mezzo davvero duro (comizi, tribune elettorali ecc.)
io me ne tiro fuori, perché parlare di politica [di questa politica] è come tifare milan o inter; e io il calcio non lo seguo.
può darsi che faccia anch’io la mia dichiarazione di voto, per chiarezza – ma ad aprile.
poi se vuoi che ti spieghi il senso di ‘essere comunisti nel 2008′, vediamoci per un paio d’orette, davanti a qualche cosa di alcolico [che poi sarebbe sul serio 'parlare di politica'].
e.
@empi
Già già… è un po’ presto, lo so. Ma se l’ho fatto c’era un motivo…
Quanto all’essere comunisti nel 2008, mi piacerebbe davvero parlarne. Tra l’altro tu sei Enrico, giusto? Quello che lascia commenti in “grandi speranze”? Beh, io sono uno degli amici di MAtteo, quindi se passi da queste parti si può bere qualcosa tutti e tre.
Comunque (forse lo conosci già) ho comprato il DVD doppio della Feltrinelli, con La Cosa di Moretti e un documentario prodotto dai fratelli Dardenne (come si scrive?) su una sede del PC dall’ 84 al 2006. Beh diciamo che mi ha sconvolto… ed è da qualche mese che mi ronza in testa questa domanda sul senso di essere comunista nel 2008. Non ho una risposta, e purtroppo non ho nemmeno il tempo di leggere qualcosa. Ma di bere c’è sempre tempo, quindi… rinnovo l’invito!
ciao
ale
Ragazzi, non si può essere “comunisti”, non più di quanto si possa essere “fascisti”.
)… Ma VELTRONI NO. Il Piccolo Principe è troppo troppo troppo, veramente troppo.
Non se ne può più nemmeno parlare, pena farsi ridere dietro.
Ve prego, Veltroni NOOOOOOOO!!!!!!!!
Guarda, pure Bertinotti, Bossi, Beppegrillo, Padrepio (cosa li accomuna ? O sono già sottoterra o ci manca poco oppure c’è qualcuno che li vuole riesumare
Non lo sopporterei.
Veltroni presidente del consiglio dei ministri. Gesù. Aiutami tu.
Cazzo che ansia.
yes Ale.
prima o poi a Venezia ci vengo, giurin giuretta.
e ne parliamo lì, sul serio.
su una cosa ALbert ha ragione: a parlarne qui si rischia il ridicolo.
a leggere tutto il blog (che alla fine non ha più di tre mesi) qualcosa l’ho scritta.
More (nel senso di “Tommaso Moro”) ne parlava già 500 anni fa.
e poi, spesso, ho accennato che dobbiamo smettere di valutare tutto in base al soldo.
[riferendomi proprio a More] dire che “nel 2008 non ha senso parlare di” non ha senso.
il pensiero si ripete: inutile sentirsi i primi; la modernità è solo teconologica e/o economica.
ALbert: io mi sono rotto le palle di ’sto “rossi e neri” tutti uguali. già ci sono delle differenze enormi fra Ferrando e Bertinotti [di pensiero], figurati tra rossi e neri.
[con te mi posso permettere di cominciare una frase con "mi sono rotto le palle" perché ci capiamo]
c’è un pensiero condiviso in ogni epoca. e pensieri invisi.
c’è chi osserva a prescindere dai tempi; chi è immerso (e soffocato) dal suo tempo.
i padrepio, semplicemente, si sono chiamati in ogni modo possibile e succeduti, uno dopo l’altro.
ora la smetto
buon sabato sera a tutti!
-Ale
Non faccio a tempo a dire che ti lascio l’eredità di «inutile» che vieni qui a combinare casini… Ahò!
-Demi
Io sono piuttosto soddisfatto del governo uscente (del governo, non della maggioranza di governo). L’ho votato scientemente e mi rammarico di come siano andate le cose.
Il tuo discorso sulla passione è sacrosanto, in ogni caso: in politica come in tutte le cose.
-Albert1
Sono favorevole a uno schema bipolare, e visto che sono in fondo un anarchico moderato, voterò Veltroni. Perché non posso votare a destra. (Per dirla tutta, sono assolutamente d’accordo con Ale riguardo le “indicazioni di voto”, a parte che Veltroni era del Pc, non democristiano…)
-Enrico
Vieni qui, dai, caro, che ti faccio prendere una balla atroce di spritz!!!
Passo e chiudo, ho un trasloco cui pensare… ma presto tornerò con le mie cronache venexiane! Ah!
MS
“… a parte che Veltroni era del Pc, non democristiano”
Appunto, “era”.
… sigh…
mat!
ale è benvenuto – come tutti.
per me ogni commento è un regalo; un bel regalo.
sulla balla atroce, sarà dura. sono ‘impressionante’, nel senso esatto del termine
su Uolter:
mi viene sempre in mente Bill Clinton e il suo “la fellatio non è sesso”. e ancora di più il suo “sì, mi facevo le canne, ma non aspiravo”.
Uolter cha ha vissuto il mito clintoniano e che “saccheggia” gli States (vedi il “nuovissimo” We can) ha detto:
“ero iscritto al PCI [era molto di più in realtà: segretario della Fgci; direttore dell'Unità ecc.] ma non ero comunista”.
che dire?
e.
[dimenticavo: aspettiamo le tue corrispondenze venexiane. ci mancano
]
-Enrico
Scherzavo, su Ale!
Tornerò: devo finire il trasloco, ma poi tornerò!
MS
lo so, Mat: ne ho approfittato per dire una cosa di carattere generale. che, appunto, ogni commento è un regalo; quindi ben accetto.
e.
Ci hai beccato con i tuoi ricordi!!!!
Però non sfatiamo a tutti le mie doti GENETICAMENTE modificate…alla fine non è da tutti avere 2 bei pollici…specie quando te lo riproducono in scala 10:1….è na figata!!!!!
Madonna… Leo!!!
Ma cosi mi fai piangere cazzo…
@ ale
cosa farò alle prossime elezioni? sono tentato di non andarci: alle ultime ho votato per Di Pietro. Se dovessi decidermi all’ultimo momento di andare a votare, probabilmente farei lo stesso, secondo il concetto del “male minore”. Però devo confessarlo: è un po’ che mi sento piuttosto “anarchico”…
A volte il pianto è liberatorio…al blasco si potrebbe andare insieme….anche se forse tony con la sua “patrizia” sarebbe stato ottimo modo per stappare una birra.
Caro Pollicino
avrai presto mie notizie!