di Virginia Di Marco

Ma di quante divisioni dispone il papa? Tante, e non solo a giudicare dalla folla presente ogni domenica, in piazza S. Pietro. E’ la risposta che si potrebbe dare al celebre quesito di Stalin. Migliaia di persone, decine di telecamere e microfoni. Tutti fissano lo stesso punto: quella finestra in alto a destra, la finestra del papa. La tribuna politica di Benedetto XVI, secondo alcuni. Ma la finestra da cui Ratzinger si affaccia è anche una finestra mediatica, una “window” multimediale. Fin dall’immediato dopoguerra, quando il “microfono di Dio” padre Lombardo infiammava l’Italia, un filo doppio lega il Vaticano e mass media. Da allora molta strada è stata fatta. Oggi le modalità comunicative della Chiesa sono più sofisticate.
Negli ultimi anni, la Cei ha portato avanti un progetto di razionalizzazione dei propri mezzi. La miriade di quotidiani cattolici locali è stata decimata; gli sforzi si sono concentrati sulla testata nazionale, “Avvenire”. La televisione episcopale, Sat2000, è su satellite, digitale terrestre e viene ritrasmessa localmente su antenna. Gli ascolti sono ottimi. Come quelli delle trasmissioni radiofoniche. “Corallo” è la rete delle radio cattoliche locali: 225, di tutte le regioni. Lavora con l’Ufficio Nazionale Comunicazioni Sociali della Cei e dal 1981è il punto di riferimento delle emittenti radiotelevisive private che “dichiarino adesione ai principi cristiano sociali”.
Discorso a parte per Radio Maria. La più importante radio cattolica del mondo – 850 ripetitori in tutta Italia – non dipende direttamente dalla Cei. Ma non per questo non è schierata. Il suo direttore ventennale, padre Livio Fanzaga, è un profeta visionario. Il suo commento sul caso del papa indesiderato alla Sapienza: “All’università c’è l’odio di Satana che agisce contro Dio e contro la Chiesa. Una forza virulenta spirata dall’inferno”. Frasi deliranti? Non per le decine di migliaia di ascoltatori quotidiani (30mila telefonate al giorno).
Un’Italia che i partiti non riescono a raggiungere. La forza di penetrazione della Chiesa è tutta qui: se la politica lascia un vuoto, la Chiesa lo riempie. E la classe dirigente le dà manforte: la finanziaria del 2005 prevedeva un milione di euro di finanziamento per “le emittenti nazionali a carattere comunitario”. Ovvero, Radio Padania Libera e Radio Maria. Ma la chiesa italiana non ha interlocutori politici esclusivi. Da quando non ha più il suo partito, parla con tutti e contro tutti. Opera a tutto campo: segue una strategia pragmatica. E si è organizzata a dovere. Sotto la guida del cardinale Camillo Ruini, ha rinnovato le modalità del suo agire politico, affiancando alle storiche associazioni cattoliche, nuove organizzazioni. Gruppi di pressione concentrati ognuno su un obiettivo specifico: aborto, minori, unioni di fatto e altro. Lobbies di provata efficacia. Due esempi. La legge 40 sulla procreazione artificiale, votata nel 2004 da quasi 2/3 dei parlamentari dopo il tenace lavoro di lobbying del Forum cattolico delle famiglie, e il referendum del 2005 che ha sancito il successo del comitato “Scienza e Vita”.
Ha scritto il vaticanista dell’Espresso Sandro Magister: “In questa modalità d’azione c’è un po’ delle tecniche tipiche del Partito radicale, ma c’è soprattutto molto spirito americano. Campagne mirate, nuove leggi tallonate senza tregua, referendum combattuti per vincere”.
Un altro strumento politico molto attivo è l’Osservatorio giuridico legislativo (Ogl). Istituito dalla Cei nel 1994, è un apparato tecnico-operativo al servizio dell’episcopato, che monitora l’attività del Parlamento e delle alte Corti. Una macchina radicata in modo capillare sul territorio: oltre al centro di documentazione a Roma, dispone di una rete regionale per controllare l’attività di assemblee e giunte locali. Un esempio dell’attività dell’Ogl? Il sostegno determinante fornito alla battaglia contro i Dico.


io ho paura. e più tempo passa più mi rendo conto di quanto avessi paura e di conseguenza ho paura di quantificare quanta ne proverò nel futuro.
ciao tfatfn!
anche a me capita di provare la tua stessa sensazione. devo dire che la maggior parte delle volte è un sentimento declinato nelle varianti di: timore, preoccupazione, angoscia, spesso anche pena… e poi in reazione rabbia, indignignazione, sdegno, talvolta anche rassegnazione e indifferenza.
si, ho paura come te.
Costituzione della Repubblica Italiana
Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
Art. 8.
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Come non spaventarsi quando si verifica una tale ingerenza da parte della Chiesa…e come accettarla?!
Sono sempre più disgustato…
ma li mortacci dei preti e di chi ancora non li… che andate a pensare, birichini? volevo dire: “li mortacci di chi ancora non li…”. niente! non mi riesce proprio di dirla meglio…
@ alex
mi viene da pensare a quando Ruini “invitò” i cattolici italiani a non andare a votare al Referendum. Mettendo da parte tutte le considerazioni in merito alla legittimità di astenersi in una convocazione nella quale la propria astensione impedisce ai non astenuti di esprimere la propria idea, rimane da considerare che quanto andava dicendo il cardinale altro non era che una inammissibile ingerenza nella vita politica di un paese straniero.
Tant’è infatti quello che affermano i trattati firmati tra Stato Vaticano e Stato Italiano. Per dirla in breve, se a dire qualcosa del genere fosse stato un ministro Francese, per fare un esempio, la cosa avrebbe suscitato immediatamente la convocazione dell’ambasciatore francese per diffidare formalmente il suo paese dal continuare in questa direzione.
Perchè l’ambasciatore Vaticano non deve rispondere di questa ingerenza?
@ harlan
sempre un gran signore…
…e poi, alex, hai fatto bene a ricordare la Costituzione dato che l’opinione del Vaticano non è ininfluente e dato che le argomentazioni del tipo “il Vaticano ha il diritto di esprimersi perchè è la guida spirituale del nostro paese” sono a mio parere davvero poco difendibili.
“Lo Stato e la Chiesa sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. [...]”
Nonostante la dicitura “lo Stato e la Chiesa” e non “lo Stato della Chiesa”, gli organi pontifici di ogni livello, con la scusa dell’essere la “religione storica” del nostro paese, intervengono continuamente a gamba tesa nel discorso politico, giudiziario e sociale del nostro Stato. I “giornalisti” dell’Osservatore Romano, che per piacere ai loro direttori non hanno ancora pubblicato la notizia della breccia di Porta Pia, non si limitano a parlare di ciò che accade nel mezzo chilometro quadrato dello Stato del Vaticano (anzi, non lo fanno mai) ma, pieni di interesse cristiano per il prossimo, pontificano (e giocano in casa) sulle abitudini sessuali, sui consumi, sulla medicina, sul diritto, sugli hobby, sul codice penale e civile dello Stato confinante.
sono sempre più orgoglioso di MRT. davvero.
bravi, tutti.
e.
“Tant’è infatti quello che affermano i trattati firmati tra Stato Vaticano e Stato Italiano. Per dirla in breve, se a dire qualcosa del genere fosse stato un ministro Francese, per fare un esempio, la cosa avrebbe suscitato immediatamente la convocazione dell’ambasciatore francese per diffidare formalmente il suo paese dal continuare in questa direzione.
Perchè l’ambasciatore Vaticano non deve rispondere di questa ingerenza?”
è esattamente ciò che sostengo da anni…anni in cui ho affrontato questo discorso con più di una persona e, soprattutto, anni in cui la mia “rabbia” è aumentata in maniera esponenziale.
sono stanco di ascoltare, quotidianamente, il pensiero di colui che, mai come oggi, è per me solo ed esclusivamente il capo di uno stato straniero: il Papa!
non accetto per nessun motivo che debba intervenire in tutte quelle che sono le questioni (dalle più piccole alle più grandi) che riguardano il mio paese!
meglio lasciar stare, non è il caso di aggiungere altra “rabbia” a quella che sorge spontaneamente guardandosi attorno…
@ enpi
sei orgoglioso anche di me e dei miei interventi? no perchè “lecoincidenze…” mi tratta sempre male…
sì, Harlan.
solo – in questo caso – sono un pochino più orgoglioso di Virginia
e.
Comunque ho sempre l’impressione che si parli troppo, che ci si parli addosso, che ci si macchi il colletto della camicia di paroloni ed espressioni ad effetto e poi per sfogarci ci resta solo, non so a voi ma per me è così, la buona tavola e gli amici.
Sei costretto, se vuoi campare decentemente e non impazzire, a crearti un mondo tutto tuo fatto di cose sulle quali sai di poter avere un minimo di “presa”, di influenza e di capacità di guidare gli eventi. Ormai ci sono dei corsi dove insegnano questo.
E’ arrivato a dirlo anche il mitico (per me) Tom Hodgkinson nel suo mitico (per me) “L’ozio come stile di vita”. Ma non è forse un’ammssione di impotenza? non vuol dire forse arrendersi? ma davvero c’è rimasto solo il “voto” come espressione di libertà?
Cazzo! io non riesco proprio a capacitarmi…
c’è un fatto, Harlan:
siamo tutti infelici, perché dobbiamo inc*larci tutti a vicenda. ci hanno detto che questo è il modo: così si ha “successo”.
la verità è che non è il mio mondo e non è il mio stile di vita.
non sono e non sarò un uomo di ’successo’.
poi: viva gli amici, la buona tavola (e non solo); il ‘voto’ non è un’espressione di libertà.
mi permetto di segnalarti, per esempio, questo:
http://milanoromatrani.wordpress.com/2007/12/18/limpossibilita-di-una-rivoluzione/
Ahi ahi ahi e poi ahi.
Questo articolo mi fa pensare. Non che gli altri non lo facciano, ma questo un pochino di più.
Il primo pensiero è personale, non frega a nessuno quindi me lo tengo. C’è solo da dire che termina con un bestemmione a caratteri cubitali che solo per rispetto verso chi crede non riporto a video.
Poi seguono quelli su cui possiamo ragionare assieme:
Mi piacerebbe poter pensare alla chiesa come ad una cosa mia, o nostra, comunque fruibile, con un senso.
Non è possibile, però.
Oggi la chiesa è una dittatura estera con sede in Roma e diramazioni capillari ed infinite sparse in tutto il mondo.
Oggi la chiesa è riuscita in quello che (a quanto dicono quattro scrittori diventati celebri ben oltre la loro dipartita) si prefiggeva il Sig. Dio: essere onnipotente ed onnipresente.
La chiesa pretende di portare la Vita in palmo di mano, ma se ne fotte se muori (tanto risorgerai): il segreto dell’immortalità lo ha solo lei, e se lo tiene stretto.
La chiesa sta chiudendo i suoi portoni uno dietro l’altro: è vero che è la casa di Dio, ma evidentemente questo Dio si è stancato di avere ospiti. Ha messo porte blindate, cancelli, telecamere e videocitofoni, portieri, cani da guardia e transenne. Mi ricordo, non tanto tempo fa (tipo 25 anni), se “saltavo” scuola, una volta su cinque me ne andavo a S.Pietro e passavo ore ad ammirare quello che consideravo un “mio” patrimonio. Ci ho riprovato, c’era da passare per un metal-detector, avevo su le scarpe antinfortunistica (quelle con il puntale e la suola in metallo), ci ho rinunciato.
UN METAL-DETECTOR ?
Ma cazzo. Cazzo, cazzo, cazzo.
L’unica cosa che mi fa felice è che adesso sono scoperti: non c’è più nulla al mondo per cui una persona sana di mente e capace di ragionare non dovrebbe capire chi sono davvero questi signori. Non lasciano nulla al caso, nessuna strada inesplorata: sono uomini (e donne) come noi, fanno tutto quello che facciamo noi (e anche qualcosa di più). Secondo me ad oggi, la chiesa è più o meno come lo stato di Israele: un nocciolo duro dentro e un’enormità di cittadini fuori, uniti da una croce piuttosto che da una stella, ma uniti indissolubilmente.
Il guaio (in merito a questo paragone) è che ebrei si è o non si è, nel bene e nel male, cattolici cristiani si può essere senza esserlo, o senza saperlo, o (ahimè) senza volerlo. L’otto per mille che va alla chiesa anche se pensavi di no, il battesimo imposto quando non hai ancora mai detto “mamma”, le espressioni lessicali usate tutti i giorni (se Dio vuole, grazie a Dio), il crocifisso che ti vedi davanti, lo “zio prete”, tutti segni di appartenenza ad una comunità che pervade la nostra cultura e la nostra vita, nostro malgrado.
E ciò è grave, perchè se ne approfittano. Perchè uno può schifare i fascisti, oppure odiare i comunisti, o dissociarsi da Berlusconi, Fini e Casini, e farlo integralmente, con coerenza.
Ma non può scappare dalla chiesa, e questo la chiesa lo sa.
2.000 anni di lavoro mica li buttano al cesso, questi qua.
Sono i più forti, la politica li fa sganasciare, perchè oggi più che mai, in politica vince chi sta con loro: un qualsiasi politico può dare tranquillamente del cornuto a qualcuno dello schieramento avversario, ma avete mai sentito un esponente di partito dire: “il Papa è uno stronzo” ? Ma nemmeno ci prova, sarebbe come tagliarsi le palle da soli (perdonerete la mia crudità espressiva, ma “quanno ce vò, ce vò”).
La storia de La Sapienza ne è un esempio lampante: ci fosse stato uno, dx, centro o sx che abbia detto “beh, in fondo va bene così, che sarà mai”.
Concludo con la mia visione personale (e se dopo questa non mi sentite più venitemi a cercare nei sotterranei di Castel S.Angelo):
La chiesa è il più grande organo politico del mondo, pochi, pochissimi lo avevano capito e avevano cercato di trattarla come tale, ed hanno fatto una finaccia. Ne cito due: Benito Mussolini e Bettino Craxi. Questi sono quelli che hanno cercato di mettercisi d’accordo. Sorvolo su quelli che ci si erano messi apertamente contro: qualche pezzetto forse lo trovate ancora tra i calcinacci del muro di Berlino.
Vista così, che cazzo c’è ancora da meravigliarsi ?
La chiesa……AHAHAHAHAHHA
Lo stato…….AHAHHAHAHAHAH
Ragazzi non voglio sembrare disfattista…….Ma finchè si darà potere di parlare a RUINI ecc. di affari politici ITALIANI non VATICANI….allora che cosa si vuole dalla POLITICA ITALIANA!!
CI VUOLE QUALCUNO CHE CON NON POCO ARDORE AL PROSSIMO INTERVENTO DEI PORPORATI SULLA POLITICA ITALIANA, INVITI GLI STESSI AD ANDARE COME SI DICE A BARI ” A PIANGERE ALLA CHIESA”!!!!
UN SALUTO A VOI! E UN ABBRACCIO PARTICOLARE AI “BARESI A ROMA”!
ah ah ah
grande igor.costa!!!
“a cchiange a la chiis” a piangere alla chiesa!!!
Oddio che frase! La migliore!
sempre più arroccata sulla mia idea che l’ebraismo, religione NON fondata sulla cristianizzazione intesa in senso lato per indicare una qualunque religione ecumenicamente egoista, sia la migliore. se ti va, bene, se non ti va mal che vada sei un monticello di kishkas.
Quando tempo fa sono intervenuta su un dibattito riguardante il male è ho detto che Chiesa=Male… intendevo tutto quewsto e molto più…
Per chi fosse interessato a perorare questa causa consiglio il sito http://WWW.UAAR.IT
Se invece qualcuno del comitato sta partecipando a questa discussione faccio i miei complimenti per la manifestazione di sabato a roma sotto l’emblematica figura di giordano bruno
PS MRT mi da sempre più soddisfazione =)
..@ enrico: grazie per il commento carino. Spero di potere contribuire ancora in futuro a MRT..
@ lecoincidenzenonesistono: grazie per l’opportunità..potere scrivere un pezzo che non debba attenersi a un certo numero di battute è un lusso che apprezzo sempre di più!!
Vi consiglio un articolo interessante apparso sul “Corriere della sera” di oggi, mart 12 febbraio: “Il conformismo ghibellino” di Della Loggia..
http://www.corriere.it/cinema/08_febbraio_12/caos_calmo_affondo_cei_346613d6-d96e-11dc-8c3c-0003ba99c667.shtml
a proposito di ingerenze in ogni ambito…
Articolo bellissimo quello di Virgì!
Tutto vero ma anche antico!
Vi siete dimenticati due vecchi film degli anni 70 “Nell’anno del Signore” e “In nome del Papa re”?
Se avete la possibilità riguardateli, rigustateli e vedrete che non è molto diversa da allora l’attuale situazione!
Ciao a tutti e un saluto particolare a “lecoincidenzenonesistono”.
@ V.
Benvenuta e grazie a te per il prezioso contributo e per la segnalazione!
E per le battute non lesinare mai… Qui su MRT lo spazio è infinito!
@ Zeman 54
ottimo suggerimento il tuo, proprio stamattina pensavo a quei film, leggendo questa notizia opportunamente segnalata da alex
http://www.corriere.it/cinema/08_febbraio_12/caos_calmo_affondo_cei_346613d6-d96e-11dc-8c3c-0003ba99c667.shtml
e sarei ancora più pessimista di te.
Forse, paradossalmente, la situazione attuale è anche peggiore rispetto a 30 anni fa. Invece di andare avanti stiamo regredendo!
Ma perchè???
Caro “lecoincidenzenonesistono” dimentichi che le cose narrate nei due film non risalgono a trenta anni fa, ma oltre centocinquanta anni fa! Quindi il male “ecclesiastico” è antico!
Caro Zeman
in realtà non lo dimentico, anzi!
Intendevo dire che rispetto al periodo in cui sono usciti i film, ma anche al periodo in cui si sono svolti i fatti narrati, le cose non sono poi tanto cambiate.
Anzi, forse per certi aspetti c’è stata un involuzione!
@lecoincidenzenonesistono
come dicono a Bergamo alta: Ah mo sì
@lecioncidenzenonesistono
comunque un’involuzione e non un involuzione!
S O R R Y!!!!!!!
@ Zeman
comunque “lecoincidenzenonesistono” e non “lecioncidenzenonesistono”!
Azzo, ragazzi, forse al #13 ho urtato la suscettibilità di qualcuno (però ancora sono a piede libero
le guardie svizzere non mi hanno trovato)…
I film citati poc’anzi hanno il pregio di mostrare quella che era l’enorme potenza ecclesiastica in quel periodo e forse di aprirci gli occhi sul fatto che, nonostante ci si volesse far credere il contrario, nulla è cambiato. Anzi se è possibile la situazione è peggiorata, come peraltro LCNE rileva prontamente.
Perchè ?
Guardiamo alla chiesa nel suo insieme come ad un movimento politico e tutto sarà chiaro (mi ripeto, ma io sono quello delle premesse e delle ripetizioni): qualsiasi “partito”, per ottenere consenso, si fonda su “ideali”, “icone” e “promesse”.
Adesso, un partito che da 2000 (diconsi duemila//00) anni si basa su:
1) Ideali come Pace, Amore, Benevolenza e Fratellanza;
2) Icone come l’uomo più fico della terra che finisce su una croce per noi e ti ricorda ogni giorno che a te non può che andar meglio, e come una pia e rassicurante donna che incarna quanto di più protettivo possiamo immaginare e desiderare (la mamma);
3) Promesse come la “vita eterna”;
è ovvio che abbia un seguito senza uguali, ed è ovvio che ottenga tutto il potere che vuole. Il fatto che poi, come ogni partito che si rispetti, tradisca i suoi stessi ideali, dimentichi il significato delle sue icone e le venda sulle bancarelle ed infine disattenda puntualmente le promesse (senza peraltro che nessuno possa provarlo), non scalfisce di un pelo la presa che ha ottenuto sulla gente.
Tutto il resto vien da sè, basta prendere la corda per il capo e tutto si srotola.
Quel che è certo è che i nostri politici “terreni” hanno tutto da imparare: vuoi mettere “ti abbasso le tasse” con “risorgerai a vita eterna” ? Non c’è partita. Unica cosa in comune è la conclusione ovvia che è meglio essere poveri in canna.
@lecoincidenzenonesistono
che fai, cavilli?
@Albert1
A proposito dei fatti della Sapienza: come dice il CHE
“Non è possibile combattere le idee contrarie con la forza, bisogna farle esprimere per non ostacolare il ibero sviluppo dell’intelligenza”. Mi sarebbe piaciuto che paparatzinger avesse parlato per poi magari contestarlo,democraticamente e civilmente,punto per punto!
Ma forse non siamo all’altezza!