
Montag si sveglia stamattina e non ha niente da bruciare. La speranza l’ha riposta in un angolo remoto del sottoscala, oggi è finito il suo lavoro. Il potere purificatore del fuoco. Libri non ce ne sono più, ufficialmente e definitivamente, tutti ridotti in cenere. I movimenti di lettori ribelli sono stati sconfitti.
Probabilmente gli servirebbe un caffè, e acqua gelata sulla faccia per risolvere il problema degli occhi gonfi. Senza calcolare i gesti, ma contando i passi, si avvia verso il portone chiuso e sbircia dallo spioncino. Non ha suonato nessuno e nessuno potrebbe farlo che la casa di Montag non ha il campanello. Come potrebbe esserci qualcuno? Silenzioso come un pidocchio sui capelli si avvia verso la sua teleparete e accende il canale statico. Ci sono le previsioni del tempo e dell’economia che anticipano perfettamente cosa accadrà da qui ai prossimi 6 mesi.
METEO: un nubifragio della durata di 12 minuti e 27 secondi si abbatterà sulla città il prossimo 29 Aprile. Cadranno 312mm di pioggia e saranno sufficienti al fabbisogno idrico di 25 famiglie. Seguirà un vento caldo da Nord che asciugherà le strade e le case.
ECONOMIA: i redditi delle famiglie di categoria L2 saranno equiparati a quelli superiori, con beneficio per entrambe le categorie. Chi non è d’accordo sarà retrocesso alla categoria inferiore.
Spegne.
Montag pensa che, da quando sono controllate centralmente, meteorologia ed economia sono diventate scienze perfettamente prevedibili e si vive molto meglio. Non ci si deve più affacciare alla finestra a indovinare dove vanno le nuvole, immaginarsi come volgerà il cielo. Non ci si deve più chiedere nulla. Tutto viene dato e tolto dalla struttura.
Questo lo confortava ieri, eppure oggi si sente strano, solo. La città è una metastasi di cemento. Oggi Montag non deve uscire a bruciare nulla, perché gli hanno tolto il lavoro. Sa quello che succederà da qui ai prossimi 10 anni. Ripensa ai libri che non ci sono più, alle vampe che salivano, ai roghi e alle persone che ha fatto condannare: impresari, crapuloni, dinoccolati, masnadieri, orbi, menagrami, canuti, ipertiroidei, bellimbusti, cirrotici, ributtanti, mecenati, nani, butterati, giamaicani.
Libri nascosti ora non ce ne sono più e lui ricorda tutti i loro volti: il suo lavoro è stato completato con nota di merito.
Ora sa che non c’è più nulla da bruciare e nessuna parola scritta.
Vorrebbe solo dormire Vorrebbe solo dorm Vorrebbe solo Vorrebbe


fantastico!
la “prima parte” dell’epopea è qui
“Non ci si deve più affacciare alla finestra a indovinare dove vanno le nuvole, immaginarsi come volgerà il cielo. Non ci si deve più chiedere nulla. Tutto viene dato e tolto dalla struttura.
Questo lo confortava ieri, eppure oggi si sente strano, solo.”
Già.. e mi sento “sola” anch’io talvolta in questo mondo robotico iperstrutturato dal Sistema e dalla gente stereotipata che lo abita e lo abilita…
La “gente” ormai sa tutto.. e questo mi preoccupa… il fatto che, tra le tante cose che sa, non sa di non sapere!
fenomenale…