tra i film importanti, tra le cose dimenticate: Todo Modo, di Elio Petri, con Volontè e Mastroianni, 1976.

da vedere, assolutamente; analisi perfetta, concreta; il grottesco della politica e del sistema.
Elio Petri, su Todo modo:
No, il film non era terroristico. Semmai nel film aleggiava il terrorismo ignaziano, perché avevo portato alle estreme conseguenze l’idea del libro di Sciascia, e quindi, anche se lo spettatore non se ne rendeva conto, il film funzionava come un esercizio spirituale, era strutturato proprio sulla base legli esercizi spirituali, che sono un’occasione di terrorismo inaudito. Todo modo uscì per puro caso in piena campagna elettorale. Lo avevo girato negli ultimi mesi del ‘75, quando non si prospettavano campagne elettorali, poi invece ci furono le elezioni anticipate. Naturalmente la casa di distribuzione si pose il problema se farlo uscire o meno, e poiché avrebbe provocato scandalo era meglio metterlo subito in circolazione. Se fosse uscito dopo sarebbe stato letto in un altro modo. E poi era l’epoca dei compromesso storico, quindi in privato i comunisti ti dicevano che gli piaceva, ma in pubblico lo attaccavano.

