Le città viste dall’alto
mi ricordano i viaggi nello spazio
L’attimo in cui
le macchine, i palazzi
le nostre giustificazioni
cessano di essere
quello che sono
E diventano macchie
e poi punti
e poi niente
assolutamente niente
Viste a quella distanza
dove la gravità é solo un ricordo
La gravità che trattiene le mie urla
La gravità che vince le mie ragioni
Le città viste dall’alto
mi ricordano i viaggi nello spazio
è lì che vorrei essere
(Vedute dallo spazio, Massimo Volume – cd: Stanze, 1993)


vorresti essere da un’altra parte? ma guarda un pò anch’io! proprio oggi facevo una riflessione…ascoltavo la radio e c’era un canzone di francesco renga (non mi piace assolutamente, però capita di ascoltare anche quando non si vuole ascoltare…) che diceva tipo “…dimmi se ha un senso questo vagare ecc.” e insomma parlava ad una tipa “con cui era stato”dicendole: tu stai cercando di dare un senso alla tua vita, dove cazzo vuoi andare, non ha senso vagare, io non vado da nessuna parte però continuo ad amarti lo stesso… Bene…
in quel momento mi è venuta in mente un’altra canzone, questa volta dei tiromancino (è una delle mie preferite) “la descrizione di un attimo”, in cui il tema è più o meno lo stesso e cioè: lui incontra lei, una tipa che ha amato tantissimo, dopo cinque anni che non la vede, e ad un certo punto gli crolla il castello di sabbia che si era costruito e scopre di amarla ancora e quando lei gli dice (con un certo romanticismo…penso) “scappiamo, partiamo”, lui le risponde (più o meno) : ” tu sei quella che non si preoccupa del futuro e sei quella che viaggia mentre io sto qui e non ti credo” …in parole povere nun parte manco quello della canzone dei tiromancino…
…Bene…
Ora in tutto questo, vorrei chiedervi, ma sti uomini sono tutti dei fifoni oppure ho capito male io?
ciao mrt!
non avete idea di quanto sia grave il peso di una coscienza troppo grande da sembrare sempre inesorabilmente vuota…
beata ingenuità.
quanto vorrei essere come voi…
garruli pargoletti senza meta ne prospettiva, troppo piccoli per riuscire a vedere l’orizzonte…
ma solo felici di correre, correre. magari inciampare, si, ma ricominciare a correre.
per sfogare l’adrenalina e ridere senza motivo.
per non andare da nessuna parte.
devo dire tante cose a tante persone.
per la maggior parte ho ormai perso l’attimo.
per gli altri prima o poi troverò il coraggio.
forse.
nel frattempo ho freddo, tanto freddo…
LcNe: me stai a fà preoccupà.
sei sicurissimo di aver perso l’attimo?
e anche se fosse…non puoi valutare se dirle lo stesso?
se sai di essere ascoltato fallo.
parla.
dille quelle cose.
prendi il coraggio a quattro mani e fallo.
ma ripeto, solo se sai che almeno verrai ascoltato.
non dico capito né sentito, ma ascoltato.
in caso contrario, non sprecare fiato.
e conservalo…che serve sempre.
stè, hai bisogno di un abbraccio. magari anche virile!
se mai riesco a passare da Roma, ci penso io (molto virile, l’abbraccio, di quelli che si sta lontani lontani, ma si sente la stretta).
e.
Tranquillo Albert, tranquillo…
E, sigaretta, forse sì, forse hai ragione. Ma, enpi, tu sì che ci hai preso!
….mi sento sballottolata, come una biglia chiusa in una scatola che sente che sta arrivando da qualche parte ma nn riesce a capire dove…lo immagina, lo ascolta, lo percepisce, lo spera ma poi c’è solo un gran vuoto, il vuoto dell’infinito…
un salto nel buio, dove so che arriverà presto la luce perchè in fondo a questo mio lungo viaggio ci sarà la luce che mi permetterà di vedere oltre la mia mente.
Mi copro gli occhi e spero di non sentirti ma poi qualcosa si muove, ancora….
è il silenzio di questi anni passati a non chiedere, a non pensare, a dimenticare…è lui che ancora segna la mia strada…un silenzio cosi forte che mi spacca il cuore ….
ci sarà per me un risveglio?ci sarà per me il futuro?ci sarà luce?
lo spero.
intanto inizio da qui.
con te.
potrei anche finire.
ma l’inizio si scrive solo alla fine.
Che succede…manco per un pò e ti trovo così Stè?
Riguardo la poesia… mi è tornata alla mente una citazione di Ceolho che dice
“Dall’alto della montagna tu puoi vedere come sia grande il mondo e come siano ampi gli orizzonti”
Eh già… a volte è necessario guardare le cose dall’”alto”!