“La vita ti viene addosso, caro”. La grande verità la scopro il lunedi mattina. La vita mi viene addosso. Caro. Che qui a Roma sembra essere un epiteto imprescindibile. Sei “caro” per tutti. L’edicolante, il barista, il fruttarolo, il tassinaro (e per quest’ultimo posso anche crederci, del resto è sempre più reciproco…). E – a causa di un’indole da rotolone assorbente – a mia volta diventano tutti “cari” per me. Tanto per non sentirsi fuori posto. Che quando ti sorridono non saprai mai se li hai fatti sentire più amati o se hanno capito quanto sei paraculo.
Anche secondo Gioacchino sono “caro”. Ma non è questa la verità che ho scoperto, visto che me lo sento ripetere da due anni. E quindi sarà pur vero. Gioacchino ha pensato bene di svelarmi come vanno le cose da cinquantamila anni a questa parte, mentre scaricava il secchio dell’acqua lorda nel tombino e strizzava lo straccio per lucidare i pomelli di via Arenula 29. Come tutte le sante mattine. Sorridente. Fischiettante. Imperterrito.
“Che c’hai Nì?” mi ha chiesto.
“Ma niente Gioacchì, niente. Sarà stà pioggia, sarà che è lunedì. Poi so stanco. E’ stato un week end importante, sai [e qui sorrisino isterico a cercare chissà quale complicità smargiassa...]“.
E quello che fa? Mi guarda dall’alto in basso, scuote la testa e la inchioda lì, come se niente fosse: “La vita ti viene addosso, caro. Questa è la verità. Nun te fa fregà pure te“. Annuisce, scrolla le spalle e se ne va canticchiando qualcosa, giusto per far sapere a tutto l’androne che lui vuole vivere così, con il sole in fronte. E io resto imbambolato e senz’appello, a prendermi la pioggia e non capire, perdendo minuti inestimabili sulla timbratura del cartellino.
Minuti, questo lo so, che non torneranno mai più.


Eh sì, “caro” il mio coglione: resta lì imbambolato che la vita ti viene addosso… io, per quanto mi riguarda, preferisco cercare almeno di evitare gli schizzi di sperma e metterla nel culo a mia volta alla vita, alla morte e alli mortacci dei “cari” che me vonno male… Tié!
Ste, è da quando ci siamo svegliati questa mattina che ne parliamo…e leggere questo tuo post non è servito a migliorare lo stato d’animo “pesante” che ci caratterizza oggi.
E’ terribile rendersi conto che, a 30 anni, devi “accontertarti” ed essere felice di ciò che hai…solo perchè “c’è chi sta peggio di te e non ha neanche questo”.
la vita ci viene addosso…
a Ste, scansamose, dajee…
#1: Uhmmmmm….
Ste sorridi alla vita perchè la vita è bella e poi non ti preoccupare che ci sono persone che stanno molto peggio di te…
momenti, istanti che contano come altri, anche se più di altri, e meno di altri.
consapevolezza, conoscenza di sé e degli altri, ri-conoscenza di sé e degli altri: cammino, percorso, stretto e insidioso, per arrivare a capire quello che nessuno vorrebbe sapere e capire.
fa male, a volte.
ciao ni’!
e.
Viste le risposte e le reazioni sgattaiolerò dall’esigenza delle spiegazioni con il più scellerato degli escamotage.
Cito.
Diceva Zappa: “Nella tua guerra contro il mondo ti conviene stare dalla parte del mondo.”
Niente virgole, nè puntini di sospensione.
Conoscevo un ragazzo una volta.
Intelligente, sensibile. Uno volitivo, che si svegliava al mattino presto e aggrediva la vita. Se la mangiava un pezzo alla volta, e di gran gusto. Rifletteva molto sulle cose e dava il giusto valore ad ogni singolo giorno. Aveva appena quindici anni quando gli hanno diagnosticato un cancro al sangue. Poco tempo dopo, un delicato intervento. Il primo di una lunga serie. Dopo ogni operazione, usciva dall’ospedale sorridente. Sicuro che quella sarebbe stata l’ultima volta.
E’ andato avanti così per anni.
Sette.
Anni lunghi e dolorosi, ma anche pieni, debordanti di vita. Anni di volontariato e di studi brillanti. Di gite con gli scout, di letture. La prima ragazza, il pub con gli amici. E lo scorso venticinque dicembre passato in una piazzetta gelida nel cuore di Trastevere, a distribuire materiale per Emergency. Seduto su una sedia a rotelle elettrica, perché nel frattempo le metastasi non l’hanno lasciato in pace. Parassiti crudeli annidati nel suo corpo fragile, hanno provato a succhiargli via la vita. O almeno la voglia di viverla. Ma lui, che era uno coraggioso, è andato avanti dritto per la sua strada. A testa alta, e con passo deciso. Perché il senso della vita, lui l’aveva capito.
Lunedì scorso sono stata al suo funerale.
Conoscevo un ragazzo una volta. Anzi, conoscevo un vero uomo.
La vita ti viene addosso, caro. Guardala in faccia, sorridi e spalanca le braccia per accoglierla. Fanne la cosa più meravigliosa che ti possa mai capitare.
a V.
….grazie dell’emozione che hai voluto condividere …
E’ la gente cosi che cambia il mondo e che va addosso alla vita.
…e che va avanti nonostante “la vita te la metta in culo senza sputo”, come dice una mia amica che convive con un tumore e tutto ciò che comporta, da anni.
io non so mordere la vita, o chissà, forse qualche volta l’ho fatto ma non me ne sono nemmeno accorta tanto ero attenta ai cetrioli vaganti di cui tutti siamo circondati.
però…quando ti accorgi che ci sono persone interessate alla tua vita, che nel loro piccolo, a volte inconsapevolmente, fanno qualcosa, anche solo preoccuparsi perchè non sei passato per due giorni di fila a prendere il caffè beh…pensi che si, a volte la vita è una lotta…ma non una condanna ai lavori forzati.
La vita ti viene addosso, come uno scroscio di pioggia “torrenziale e piangente” e tu lasciati indondare.. oggi domani… sempre…
a volte allagherà il tuo cuore, altre volte disseterà la tua mente stanca…
La vita ti viene addosso perché lei continua a scorrere anche mentre tu stai lì, immobile, e non sai che fare…
Caro (ihihi) lecoincidenzenonesistono,
ho capito a 40 anni quello che tu hai imparato molto prima….
perchè sei molto piu’ giovane di me vero?
Importante donare agli altri “perle di saggezza” ma da quanto leggo nei commenti forse, a volte, è difficile imparare “la lezione”….forse perchè non è ancora il momento, forse perchè , purtroppo, qualcuno non ci arriverà mai, almeno in questa vita….spero di risentirti presto e di poter parlare con te….perdonami se non so scrivere bene!
Lilly