Da Appunti del mese di aprile
di Sergio Baratto, su Il primo amore
Provo a riassumere:
– smantellano (lo stanno facendo da un quindicennio) quarant’anni di conquiste operaie, di leggi a tutela del mondo del lavoro;
– messa in discussione della legge 194;
– l’antifascismo diventa un tabù, un disvalore, una “ideologia faziosa e violenta”;
– “la sicurezza è più importante della libertà”, “vogliamo più polizia per le strade, più telecamere”;
– “ho paura a girare per strada”, “non mi fido più a prendere il metrò”; il meccanismo girardiano scoperto, palese; il capro espiatorio esterno: gli stranieri, gli immigrati clandestini, gli irregolari (quegli stessi che lavorano in nero per noi, che sorreggono tutto l’indotto, i nuovi schiavi delle piramidi…);
– asservimento generalizzato dei mezzi d’informazione, addirittura egemonia pressoché totale della televisione;
– i privilegi concessi alla Chiesa cattolica, impensabili in qualsiasi altro paese che si definisca ufficialmente democratico;
– la nube di ignoranza già a partire dalla scuola (sondaggio del 2006 nelle scuole superiori milanesi, intervistano 1000 studenti tra i 17 e i 19 anni. “La strage di piazza Fontana”: il 18,4 % non sa cosa sia; per il 41,7% degli altri, i colpevoli sono le Brigate Rosse. M*rcello Dell’Ut*i non ha bisogno di far riscrivere i libri di storia. Non serve. È superfluo);
– rimessa in discussione dell’unità nazionale: il revisionismo non si limita più alla resistenza antifascista, ma comincia a lambire addirittura il risorgimento (questo è un fatto gravissimo, su cui occorrerà tornare a riflettere);
– hanno promesso, e stavolta un altro referendum potrebbe non bastare a fermarli, che modificheranno a loro piacimento la costituzione e l’assetto fondamentale dello Stato.


” asservimento generalizzato dei mezzi d’informazione, addirittura egemonia pressoché totale della televisione”
Quanto mi urta questo pezzo… ma pure tutto il resto, sia ben chiaro!
Ragazzi sono “tornata”, si vede?
si demi, si vede
hai la sindrome da commento compulsivo!
Ahahaha… mannaggia quant’è vero!