
Non esiste alcuna ragione perché i nuovi totalitarismi somiglino ai vecchi. Il governo basato su manganelli e plotoni d’esecuzione, carestie artificiali, imprigionamenti e deportazioni di massa, è non soltanto disumano (cosa che oggi come oggi non preoccupa nessuno più di tanto), ma provatamente inefficace e questo, in un’era di tecnologia avanzata, è un peccato contro lo Spirito Santo.
Uno stato totalitario davvero “efficiente” sarebbe quello in cui l’onnipotente comitato esecutivo dei capi politici e il loro esercito di direttori soprintendessero a una popolazione di schiavi che ama tanto la propria schiavitù da non dovervi neanche essere costretta.Far amare agli schiavi la loro schiavitù: ecco qual è il compito ora assegnato negli Stati totalitari ai ministeri della propaganda, ai caporedattori dei giornali e ai maestri di scuola.
Questa roba la scriveva Aldous Huxley in “Mondo Nuovo”. Ed era il 1932.
Quindi con che coraggio andiamo blaterando ancora? NON POSSIAMO dire che non ci avevano avvisato. Non possiamo dare la colpa solo a chi è venuto prima. Parliamo, parliamo, parliamo, parliamo, parliamo, parliamo, parliamo. Parliamo. [parliamo può essere cambiato con scriviamo]
E poi?
E POI?
Siamo tutti narcotizzati, lobotomizzati. Io, tu, tutti. Ammettiamolo.
Dichiariamoci sconfitti dai, anzi meglio, neutrali. Perchè chi di noi ha mai lottato davvero? Davvero?
Facciamoci dominare del tutto, mettiamo da parte quel briciolo residuo di spirito critico, di pensiero indipendente, di voglia di rivalsa. Lasciamoci andare, seguiamo il flusso. Tanto non è vero che quando i ricchi saranno sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri , alla fine i poveri, non potendo più mangiare, diventeranno cannibali e mangeranno i ricchi. No. Quando i ricchi saranno troppo ricchi e i poveri troppo poveri, i ricchi daranno da mangiare ai poveri.
Accelleriamo la cosa. Rendiamola meno tediosa. Basta a far finta di essere contro. Tanto, pure se è vero, la maggioranza è già allineata. Andiamo anche noi se siamo davvero democratici. Chiudiamo gli occhi e saltiamo, mentre ci chiediamo dove siamo stati finora e chi ce l’ha fatto fare.
Sarà piacevole credo. In fondo non cambierà molto rispetto ad ora. Continueremo a mangiare, bere, guardare la tv, navigare in internet, guidare la macchina, fumare le sigarette, leggere i giornali, comprare oggetti e altro [l'ordine e la scelta è a gusto proprio]. Solo, non avremo più quel ricorrente morso allo stomaco [la localizzazione del dolore è soggettiva] al quale, cazzo, non riusciamo a dare un nome.
A pensarci bene cambierà molto.
Io vado, ciao!


Due +due fa quattro. Legge matematica
Spunta il sole e tutto si illumina. Legge fisica
Se il sole trafigge le nubi gocciolanti vedi l’arcobaleno. Legge ottica
Se leggi: “qualcuno mi baciò tutto tremante”. Legge poetica
Quanti bambini sono nati a Milano il 23….? Legge statistica
Un cuore si ferma e qualcuno muore. Legge biologica
La fede ci dà la speranza di risorgere, ma forse questa è solo l’eco di una vana aspirazione
La presenza o l’assenza, la neutralità …
MA IL MIO PENSIERO NON LO DOMINERA’ NESSUNA LEGGE!!
Perché ho preso sberle anche quando mi sono difesa, ho preso sberle quando mi sono lasciata dominare, ho preso sberle anche quando mi hanno chiesto di lobotomizzarmi, ma il morso allo stomaco ce l’avrò solo quando mi cederanno le gambe!
Vengo anche io Ste!
Narcotizzati… già… parola esatta!
Purtroppo da situazioni come queste non ci si “desta” facilmente… Bisogna avere la forza di non essere manipolati, di andarsene per fatti propri controcorrente..
Io vivo su di un’Isola che non c’è… e lì non ci sono Socrati condannati a morte, non così ingiusta la sorte…
poi mi sveglio e sto ancora qua.. e mi chiedo… e mo che faccio?
Già… noi che possiamo fare?
Io con loro non ci vado, questo tipo di “democratizzazione” non mi interessa manco un pò…
Discutendo by mail con un mio carissimo amico che studia a Manchester sulla nostra situazione politica lui mi diceva:
“Son sempre più convinto di continuare i miei studi fuori, l’Italia non mi merita!”
Ma fuori è meglio? Boh…
“Quando i ricchi saranno troppo ricchi e i poveri troppo poveri, i ricchi daranno da mangiare ai poveri”.
i ricchi, ai poveri, daranno da mangiare altri poveri…
e.
Il Mondo Nuovo è un libro fondamentale e preveggente. Oltre alle questioni più propriamente politiche anticipa una serie di tendenze (negative, probabilmente, anche se in realtà trattasi di un modo diverso e inarrestabile di vedere le cose) che si stanno sempre più affermando nella nostra “nuova cultura” mondiale. Ovvero, in estrema sintesi, l’abbandono dell’approfondimento e la tendenza a rimanere alla superficie delle cose, limitandosi a godere degli aspetti più spettacolari di esse.
Nel complesso, quindi, non credo che quello dell’intruppamento delle coscienze sia un problema solo politico ed, ancora meno, che sia un problema solo italiano.
Approfitto per ringraziare per il tuo commento a IL LERCIO di Irvine Welsh, ovvero: ancora la banalità del male.
Adesso ho completato la lettura di quel libro e ho riportato le mie osservazioni conclusive in
http://calablog.splinder.com/post/16917593/Il+lercio+di+Irvine+Welsh
ciao Sergio!
Milano-Roma-Trani è un blog collettivo, e ci scriviamo in sei – al momento.
solo per dire che: il post a cui hai risposto è di Lecoincidenzenonesisotno (Stefano), il commento sopra al tuo e il commento sul tuo blog (due: due post sul Lercio) sono miei [Enpi = Enrico].
concordo con te sulla questione “intruppamento delle coscienze”: è un problema “sistemico”, non c’è più soluzione, né possibilità di cambiamento.
potrebbe interessarti questo post
enrico
[comunicazione interna a proposito della risposta di sergio: controlliamo meglio akismet ogni tanto. il suo commento era finito tra lo spam!]
in un “mondo di anime dormienti” alziamo la nostra voce e facciamoci sentire!!noi siamo il futuro!Forse sarà solo una goccia in un’oceano ma l’oceanoo nn è composto da tante goccie? Attiviamo il nostro spirito critico perchè “da soli non si può” ma insieme ci si può provare a migliorare le cose.2+2 fa 4 ma se un giorno ci diranno e obbligheranno a dire che fa 5 (George Orwell 1848) allora che ne sarà di noi e di questo povero mondo?Rompiamo il velo della superficialità per andare oltre.