Riceviamo e pubblichiamo una mail che il nostro lettore Harlan (incazzato come al solito…) ha inviato alla redazione giornalistica della RAI e ha voluto girarci.
Come dargli torto?
Spett.le redazione,
a proposito dell’ormai nota trasmissione “che tempo che fa” in cui era ospite Marco Travaglio, volevo lamentare l’ormai cronica abitudine tutta italiana di gettare discredito sulle poche persone che dimostrano di avere il coraggio di dire la verità, costi quel che costi.
Il giornalista in questione ha solo collezionato critiche “bipartisan”: quando in tv ho visto la stessa senatrice Finocchiaro “prendere le distanze” mi son detto che delle due l’una: o questa sinistra è veramente imbelle, tanto da non imparare nemmeno dalle ultime, nette, umilianti sconfitte (a livello nazionale e non), o sono stipendiati dal cavaliere. Onestamente, non so cosa preferire: se l’imbecillità o la malafede. Però, volendo “personalizzare” il movimento politico “di sinistra”, e quindi immaginandomela come un essere un umano e se ce l’avessi come nemico, beh… preferirei un nemico intelligente e onesto. In questo caso, invece, il cavaliere ha nel “nemico” un imbecille che pare anche in malafede. E’ proprio vero che ognuno ha quel che si merita… E per noi elettori, ahimé, vale lo stesso!
Ma, vi prego, almeno non toglieteci l’informazione libera!
Vi prego, prima di mettervi a 90° col didietro rivolto alla classe politica dirigente, pensateci almeno una volta, non dico due, almeno una…
Vi prego, prima di chiedere scusa al capo del Senato di questa povera Repubblica delle banane (a proposito, io preferirei se fosse possibile una repubblica delle papaye!), chiedete scusa ai telespettatori.
Vi prego, prima di invitare in studio un uomo libero, assicuratevi che la redazione ed il conduttore della trasmissione facciano almeno finta di sapere di chi si tratta. O volete dirmi che non ci si poteva aspettare che Travaglio parlasse liberamente? Ma, dico… ci prendete proprio per idioti!? E perchè Fazio si presta ad una pantomima pietosa in cui legge sotto dettatura una dichiarazione in cui si dice: “quelle accuse non mi appartengono?”. Va bene portare a casa la pagnotta, ma a tutto c’è un limite… anche, e soprattutto, alla decenza! Ah, già… dimenticavo! siamo in Italia…
E dobbiamo quindi sorbirci anche le critiche di chi dice che nella trasmissione di Santoro non c’è contraddittorio, come se non ci fossimo sorbiti tutti i classici e ben noti deliri di Sgarbi… Ho proprio l’impressione che si stia preparando il campo alla seconda epurazione Rai, dopo Biagi, Luttazzi, Guzzanti, Santoro…
Che Paese meraviglioso il nostro!
Cordialmente, (ma anche “incazzatamente”)
Michele Martucci
(e che non si dica che non mi firmo: tié Fazio! beccate questa e quando vuoi “lezioni di coraggio”, manda una mail…)


Aò, fico ’sto Harlan vé…
Un commovente don chisciotte!
x lecoincidenzenonesistono
sarà pure un “commovente don chisciotte” ma c’ha ragione!
Magari ce ne fossero 100 di Travaglio che, facci caso, fa rima con “bavaglio”… che vogliono metterci!
Certo che per essere una “informazione in mano alle destre” (come si sentiva affermare di continuo ultimamente), mi sembra abbastanza libera… no ?
C’è un problema, un unico e solo piccolo problema.
Come non finirò mai di dire, la RAI – RadioTelevisione Italiana, è una televisione di stato. Viene sostenuta con denaro pubblico, cioè con denaro nostro. Anzi vostro
.
In quanto tale, non può e non deve permettere questo genere di episodi. Qualcuno dirà che questa è censura, e posso anche essere d’accordo: in un mondo moderno quale quello in cui viviamo, è impensabile controllare ogni singola parola di ogni singolo intervento soprattutto in diretta, e allora la soluzione qual’è ?
Io ce l’ho. Semplice quanto eretica ed irrealizzabile, ma ce l’ho:
Privatizzazione. RAI che si stacca finalmente dalle mammelle della Repubblica Italiana e che poi fa un po’ come cacchio le pare. Esempio: su canale5 fanno delle trasmissioni che fanno pena ? OK, bene, nessuno mi obbliga a vederle, e il bello è che non sono costretto a pagarle io, se voglio farmi del male le vedo, se no no, ma in ogni caso nessuno mi manda cartelle esattoriali. E’ facile, fai audience -> puoi fare pubblicità -> prendi i soldi e tiri avanti.
Qualcuno dice una boiata in trasmissione ? Bene, quando l’offeso ti trascinerà in tribunale ti pagherai la difesa e poi ci pensano i giudici.
Questa dovrebbe essere la norma, ed anche la cosa che permetterebbe a tutti di dire tutto, senza controlli e censure (salvo quelli dettati da legge ed opportunità).
La RAI, in questo senso ha sempre giocato sporco (e continua a farlo). Pur non volendo pensare a tutto quello che c’è dietro, succede così:
Sanno perfettamente che l’uscita a effetto del Travaglio di turno alzerà l’audience (ti pare che la prossima puntata di Annozero, grazie alla sua presenza non ti spunterà un x% di ascolto in più, alzando le tariffe pubblicitarie ?); quindi facciamolo parlare, tanto il gettone di presenza lo pagano coi soldi del canone, e intanto si intascano quelli degli sponsor.
Poi che succede ? Lo Schifani di turno si incazza, il caso monta, altra pubblicità. Travaglio si becca la querela (ma tanto sono affari suoi), la RAI si dissocia (ma tanto anche se la trascinano in tribunale i soldi per gli avvocati ce li ha, indovinate dove li prende), ed il gioco è fatto.
Tanto ormai la RAI è a tutti gli effetti una TV commerciale: l’unico motivo per cui ancora si fregia dell’epiteto “pubblica” è la possibilità di imbertarsi il canone. Non è però possibile dirsi “pubblici” e contemporaneamente permettere che nelle proprie trasmissioni si attacchino (a torto o a ragione, questa è un’altra storia) delle cariche dello Stato.
E attenzione, qui non stiamo trattando di politica, il discorso vale a destra quanto a sinistra: stiamo parlando di decenza.
http://www.iltempo.it/2008/05/14/879502-travaglio_insulti_pure_spese_degli_italiani.shtml
Ahò… questo stammatina ha letto er commento mio e poi cià fatto l’articolo !!!
Che lo possinammazzà… vojo i diritti !!!
bah…
sarò teorico del complotto, apologo del sistema, rinunciatario imborghesito, borghese disilluso, pessimista cosmico o culattone raccomandato… ma, cazzo, albert, sono malinconicamente daccordo con te.
che poi detta cosi non so quanto può farti piacere
NON SONO affatto d’accordo con Albert quando afferma che nella tv di stato non si possono dire certe cose: e perchè? nei Paesi democratici non è così, NON DOVREBBE essere così… E poi scusate, ma se diamo addosso a Travaglio, cosa dovremmo fare al neo ministro delle riforme Bossi che in più di un’occasione ha parlato di 300.000 uomini pronti e di “fucili caldi”?
Cosa avremmo dovuto fare a quel pazzo sclerotico di Cossiga alla fine del suo mandato di Presidente della Repubblica?
In Italia CI FANNO CREDERE che in un Paese civile non si potrebbe fare quello che ahimé troppo poco spesso accade in tv in Italia, ma la verità è che in Francia (solo per citare un esempio) la satira politica è di moooooooolto più aspra chee in Italia (avete visto “Viva Zapatero”?).
E poi, di quali privatizzazioni parliamo? Di quelle che avvengono in Italia? dove nessuno caccia fuori una lira e si generano profitti a vantaggio dei soliti noti sfruttando asset che per anni sono stati finanziati, messi su, arricchiti con il danaro pubblico? Ma avete visto quello che è successo in Telecom Italia? E vi pare normale che nell’ente autostrade entri Benetton? E che cazzo di privatizzazione sarebbe quella dell’autostrada in regime di assoluta mancanza di competizione data dal mercato?
Scusate, ma un conto è dire che la tv di stato è “statale”, e quindi pagata dai contribuenti, un altro è dire che la tv statale è “lottizzata”, e quindi che i giornalisti sono schiavi della politica.
Se ci si entrasse per concorso e non per tessere di partito, avremmo dei giornalisti seri che servirebbero solo il popolo. In un Paese civile i politici dovrebbero farsela sotto dalla paura di essere uccellati alla minima cazzata.
Ma di che sto parlando?
“Voce di uno che grida nel deserto”…
non mi sono spiegato harlan, in effetti la mia era una sfumatura non facile da cogliere, forse perchè è solo nella mia testa…
tuttavia, io ero sulla stessa linea di albert in senso lato.
forse cosi sono più chiaro: questo è un maledetto sistema che si autoalimenta, che noi stessi alimentiamo, dove anche l’apparente polemica, l’apparente libertà di espressione fa il gioco dei poteri forti.
facciamo tutti parte di questo ciclo combinato. siamo tutti ingranaggi.
la tua voce è uguale alla mia, a quella di travaglio, a quella di albert, a quella di ferrara, a quella di grillo, a quella del fruttarolo, a quella di feltri, se cogli cosa intendo. e intorno non vedo nessun deserto… ma solo cartelloni 4×3…
Ok, ma come si fa a leggere uno come Carlo Lottieri che in un articolo di qualche tempo fa sul Giornale diceva, per esempio, che l’edilizia popolare è fallita (in italia non si fanno case popolari da decenni: che cazzo sarebbe fallito allora?) e citava Brunetta neo ministro della funzione pubblica che, guarda caso, appena insediato ha iniziato a sparare sull’inefficienza della PA?
Libertario Lottieri? Sì, ma forse solo nell’azzione del Pdl: se Berlusconi si fa paladino della libertà in Italia, allora Lottieri può anche definirsi un pensatore libertario…
Ma che non mi si venga a dire che le “offese” di Travaglio non possono essere pagate dai contribuenti perchè basta l’esempio di Bossi che ho fatto prima (e già che ci siamo aggiungiamo pure le offese di Berlusconi ai magistrati) per convincerlo che è arrivata l’ora che chiuda quella ciabatta…
Ah, dimenticavo… Lottieri scrive su almeno due quotidiani (il Tempo e il Giornale) che prendono un sacco di soldi dallo Stato, e quindi da noi e allora vorrei chiedergli: “MA IO, PERCHE’ CAZZO DEVO LEGGERE I TUOI DELIRI E PAGARTI PURE?”
e allora lo vedi che te ne vieni?
non se ne esce…
Allora la metto così:
non tollero il fatto di essere tenuto a pagare per dare stipendio e pensione ai passeggeri di un carrozzone come la RAI. Pagare per far si che la RAI ospiti gente che altrove dovrebbe accontentarsi di molto meno. Pagare sulla base di un regio decreto che imponeva una tassa sulla proprietà di apparecchi radiofonici che, allora sì, erano beni di lusso.
Il discorso è ampio, e offre il fianco a molte critiche ed eccezioni, ma io taglio la testa al toro e dichiaro la mia posizione.
Travaglio dicesse quello che gli pare, Lottieri non so nemmeno chi sia (l’articolo l’ho beccato su GoogleNews, era casuale), in finale non me ne frega un cecio: io però, voglio vedere la RAI che si finanzia con i soldi della pubblicità, o con quello che le pare, tranne che con il denaro pubblico.
Come ebbi già modo di dire forse qui, forse altrove, io comprendo e concepisco l’imposta solo ed esclusivamente in virtù del servizio o del beneficio che ottengo a fronte del suo pagamento. No servizio ? No tassa.
E allora pago l’IRPEF (o come cacchio la chiamano adesso) perchè ottengo sanità, servizi pubblici, strade illuminate e sicurezza; pago l’autostrada perchè viaggio sull’autostrada, pago il parcheggio perchè parcheggio la macchina e via così.
Ma perchèccazzo dovrei pagare il canone della televisione ? Cosa ottengo ? Travaglio e Sgarbi che litigano ? Ma andassero in culo, mi faccio un giro per strada e prima o poi due che litigano li trovo, e pure gratis.
Io ho (almeno) tre gabelle che non sopporto, e lo dico urbi et orbi da anni, quindi anche da tempi non sospetti:
1) ICI
2) Bollo Auto
3) Canone RAI.
No, non li ho suggeriti io a Berlusconi (e non capisco perchè non abbia pensato di abolire pure il terzo
), però così è, e seguono il criterio di cui sopra: sono le tre principali imposte che non ti danno assolutamente nulla di ritorno, ma servono solo a far sopravvivere inutili “zombies” quali catasto, PRA/ACI, e per l’appunto RAI.
In conclusione il mio non è un attacco a Travaglio, sono cazzi suoi, vorrei vedere lui e Schifani da soli, su una spianata di sabbia, un coltello per uno e se la sbrigassero così. Altro che tribunale…
Albert, se pensi che io sia così coglione da essere felice a pagare il canone allora mi offendi…
Dico solo che mi dà enormemente sul cazzo il fatto che certi buffoni della politica e dei giornali si straccino le vesti solo quando uno come Travaglio dice la verità e non quando Berlusconi, Bossi, Fini, Prodi, Pecoraro Scanio ecc… ecc… delirano!
Ok a non pagare di tasca nostra questi “spettacoli” in tv. Ma resta il fatto che ci sono troppi servi del palazzo. E questi per primi vorrei vedere sulla spianata di sabbia di cui parli tu. E che non restino sopravvissuti…