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L’ansia…
Quello spot è una delle principali cause della mia scarsissima attività sessuale in quei tempi. (A parte forse il fatto di pesare all’epoca 110 chili e non essere propriamente un tipo attraente).
Ricordo mia madre, nei primissimi anni ‘80, ritagliò un articoletto preso da non so quale giornale in cui si parlava di questa sindrome ancora senza nome (una colonna, non di più). Lo mise da parte e mi disse: “se è vera ’sta cosa, sono cazzi amari”.
Non che avesse particolari conoscenze in campo medico, ma in quanto teorica del complotto, dietrologa e amante di fantascienza e thriller vari, ho sempre dato molto peso alle sue “intuizioni”. Questa era buona.
Una cosa è certa: il modo in cui è stata gestita la faccenda è vergognoso. Ci hanno mangiato più persone di quante non ci abbiano lasciato la buccia, e queste ultime sono parecchie…
P.S. Off-topic scuse universali per la buca dell’MRT-day scorso, ma faccende estranee mi hanno fatto mollare uscite, birre e puranco il benedetto differenziale: niente birra, niente grasso fino ai gomiti, niente divertimento, insomma. Sarà per la prossima…
quella musica,
quella musica…
Ansia, Enrì.
Pura e semplice ansia.
Non so chi produsse quello spot, ma colpiva nel segno come pochi.
comunque stessero le cose, quella campagna ha contribuito a modificare una generazione.
io, nell’89, avevo 13/14 anni.
chi 13/14 anni li ha avuti quattro, cinque anni prima di me ha vissuto diversamente l’adolescenza – meglio? peggio? non so dirlo: ma diversamente.
Effettivamente, l’adolescenza me la sò salvata…
E però c’era (io 14 anni li avevo nel 1983) la storia dei “drogati”, il fenomeno eroina, gli spacciatori davanti alle scuole, quelli “scusa che ciai 100 lire che devo mette benzina”, le siringhe nei giardinetti, e ancor prima la paura delle bombe, i rapimenti, le BR, insomma, qualcosa per rovinarci l’esistenza siamo sempre riusciti a trovarcela.
O a darcela.
Insomma, poi dice che uno fa l’eremita.
Dinamite Bla mi fa un baffo, a me.
nell’89 avevo 16 anni, ricordo che a scuola quello spot fu argomento di compiti in classe, discussioni, paure, ignoranza ed altro.
tutt’ora, quando vedo passare tizio che è sieropositivo o tizia che lo è da poco e quell’altro che se l’è beccato perchè si è fatto una pera con mevio che però pare l’abbia preso dal dentista…beh, io continuo a vedergli quel coso viola intorno.
poi dicono che la pubblicità ( chiamiamola così) si dimentica…
come a voi, anche a me quella musichetta dava l’ansia e ancora me la dà.
Commento di uno che nell’89 aveva sette anni: a me non è mai dispiaciuto, ’sto spot. Un po’ perché all’epoca – figurati – capivo una fava, un po’ perché riguardandolo adesso non mi sembra dica stronzate. Mi sembra anzi una cosa molto onesta ed equilibrata, e d’accordo che mette ansia e in un certo senso colpevolizza, e d’accordo che ci si può legger dentro tutta una cultura cattolica che ci trasciniamo dietro, però.
MS