Sfogliando il Corriere della Sera, capita d’imbattersi in questo pezzo qui.
In breve (leggetelo, dai, un click in più sul corriere è una nuova goccia nel mare della stampa libera) racconta – con ovvio sdegno – di come in Campania i giovani docenti insegnino gratis per anni nelle scuole private paritarie le quali – udite! udite! – “assumono con un regolare contratto i giovani insegnanti permettendo loro di accumulare punteggio e scalare le graduatorie provinciali d’insegnamento (condizione necessaria per lavorare un giorno nella scuola pubblica e ottenere il fatidico posto fisso). I docenti in cambio accettano di lavorare gratuitamente o per poche centinaia di euro nelle scuole private”.
Ora non è che io ce l’abbia con il corriere della sera, figurarsi. Mica me la sono menata per quella volta che ci presero “in prestito” la testata per metterla su un pezzo loro, dimenticandosi di chiederci un parere. E’ che, forse per colpa dell’educazione nazional-meridionale che mio bengrado ho ricevuto, forse per quel briciolo di coerenza che ancora non ho venduto al miglior offerente (affrettatevi, ne è rimasta veramente poca!), fatto sta che non sopporto il bue che dice cornuto all’asino. No, proprio no…
Perchè mi viene l’orticaria quando devo tollerare ancora l’immane finzione delle scoperte sconcertanti, delle sopracciglia inarcate e gli occhi strabuzzati di fronte all’ennesimo caso di soverchieria nei confronti dei giovani – poveri giovani! – della laida ipocrisia, dei veli improvvisamente alzati per scoprire il marcio che c’è sotto che – lo giuriamo – noi non andavamo nemmeno lontanamente ad immaginare… E viene fuori, come una carabina sempre pronta all’uso dietro il bancone, la splendida, ineffabile immagine della “prassi a cui nessuno si ribellava”… Ma andate a fare in culo!
Va bene denunciare. Va benissimo. Onore al merito dei nostri cani da guardia. Ma allora perchè non esce mai, da nessuna parte, un bel pezzo che racconta di quanto siano marce le redazioni dei giornali, delle televisioni, delle radio, dei siti internet. Di come, se per i giovani docenti si tratti di un caso più o meno circoscritto, diffuso magari, ma non universale, per i giovani aspiranti giornalisti lavorare gratis per anni, senza nemmeno la certezza di un posto fisso, sia invece la nor-ma-li-tà? Ovunque, comunque.
E ve la spiego io la prassi a cui nessuno si ribella. Lavorare minimo due anni per prendere il tesserino da pubblicista, senza percepire un euro bucato, ma firmando carte che dichiarano l’esatto contrario. Iscriversi all’ordine come giornalista di serie B e quindi scoprire che forse è meglio fare il praticantato, che tanto i pubblicisti non li vuole nessuno: e già lì si fa più difficile. Il controllo sui “contratti” dei praticanti è un po’ più serrato, quindi gli spazi si riducono. Ma comunque più o meno tutti i giornali hanno i loro “contatti giusti” per sistemare questo genere di cose. E poi… se si tratta di aiutare una nuova leva! E quindi altri due anni, a lavorare, duramente, per l’imperitura gloria e – se ti va di lusso, ma è raro davvero – “per poche centinaia di euro”. E forse, alla fine di tutto questo - ma proprio perchè sei tu eh! – avrai un contrattino di sostituzione estiva di uno o due mesi, quando le redazioni si svuotano per la bella stagione.
E finalmente, confortato dall’asfissiante afa agostana, potrai scrivere un pezzo sdegnato sul precariato e la condizione dei giovani lavoratori.
Io non so la soluzione qual’è e per altro ho smesso di cercarla da un pezzo.
Ma quanto è ingiusto sentirsi sporchi dentro i propri sogni…



già: qualcuno vada a dare un’occhiata nella redazione del Corriere del Mezzogiorno (l’inserto campano del Corsera). e faccia un articolo…
e.
e a proposito perché non parlano dell’idea di Alfano di “cacciare” il magistrato salernitano che ha continuato l’inchiesta già di De Magistris?
e dell’emendamento della LEGA alla finanziaria per cui entro due anni l’Italia sarà divisa in 3 macroaree per quanto riguarda l’energia che, tradotto in soldoni, significa che le regioni del sud, maggiori produttrici di energia pagheranno bollette più salate?
cfr. Gazzetta del Mezzogiorno del 11/1/2009.
Repubblica e Corriere non hanno scritto una cippa lippa, o almeno io non ho visto nulla!
Per non parlare dei vari tiggì.
bene, dai!
continuiamo cosi!!!
Sapete qual’è il problema (uno dei problemi) ?
E’ che tutti quelli che – vuoi o non vuoi – sono costretti a fare questa “gavetta” (che solo chiamarla così è un’offesa per la gavetta vera), ammesso e non concesso che arrivino ad inserirsi in quel sistema che tanto anelano, non esiteranno poi a perpetuare lo schifo. Un po’ tipo i nonni al militare, per capirci.
Perchè quando ci sei passato a tue spese, quando hai dovuto mandar giù rospi su rospi, non sei più tanto carino come prima, non permetterai che qualcuno arrivato dopo abbia la strada più liscia della tua, d’altra parte quei “privilegi” (se un lavoro può chiamarsi privilegio) te li sei sudati, e chi sono questi ragazzini per averli gratis ?
E quasi senza accorgertene, ti troverai dall’altra parte della scrivania, a far firmare le stesse ricevute che firmasti tu, a guardare con aria complice lo sbarbatello che ti siede di fronte dicendo “farai grandi cose, abbi pazienza, adesso è così, ma vedrai poi”…
Poi lo sbarbatello esce dalla stanza, tu riponi la tua copia, butti la sua nel trituratore, abbassi lo sguardo sulla pancetta che quando stai seduto non riesci a nascondere, passi una mano distrattamente sulle guance, ti senti un po’ stronzo ma non troppo, controlli la posta e sì, l’articolo te l’ha mandato. Bravo ragazzo. Aggiungi la firma e inoltri.
Ragazzi, per favore, se proprio non è indispensabile, date una limatina al filtro per la moderazione ?
Qua siamo tutta gente a posto, mica serve ’sta roba…
Mica mi posso mettere a scrivere str0nzo, ca22o e m3rda pure qui come su PolisBlog… eccheddiamine !
Al!
il tuo commento che era finito in moderazione è de-li-zio-so…
ora, sul filtro:
all’inizio lo avevamo attivato un filtro. era necessario approvare tutti i commenti con dei link.
poi l’abbiamo tolto, e – notizia delle notizie – non ci sono filtri. quindi un commento o è approvato automaticamente o finisce nello spam.
ebbene: il tuo commento non era nello spam, ma in moderazione.
… misteri di WordPress.
io credo che lo peggiorino di continuo per farti passare alle versioni a pagamento
e.
Albert tu hai davvero un perchè.
Anzi, più di uno…
Troppo buono, Stè…
E’ che mi faccio tante domande, i perchè mi sono necessari.
Altrimenti non campo, o meglio, che campo a fà ?