[titolo alternativo: Gino Paoli l'aveva già detto]
[tempo di scrittura: 5' 23''; tempo previsto di lettura: 39'']
chiaro. mi sono stancato, d’esser chiaro. di dire le cose in fila, per far capire tutto, da cima a fondo. chiaro, dice, devi essere chiaro; ché sei vuoi dire una cosa, si deve capire esattamente. ché poi ti fraintendono, dice.
e io no, non ce la faccio più: ora voglio dire comandare le parole alla madre per ridere del padre, staccare la mente sopra del mondo, capire non capire m’interessa ‘n’ cazzo. le parole una a una, scoposte dentro fino alle lettere, a f g ddd hn non vanno insieme e pazienza, ce le metto: angola ancora ankara accura ascorta, senza che venga con me energumeno con auricolare e cosetta nell’orecchio, mi difendo da solo, urlo forte parole al vento: ahhhhaaaaaah e dico all’onza, all’onza. all’onza vai. senza scorta e scorte, con la bisaccia vuota: un chiodo, un martello e una foglia di tulipano, tutto quanto. all’onza mi piace assai, di sicuro non c’è più tanto, ma all’onza mi suona. sto all’onza, tranquillo e beato, senza talento, solo all’onza. e che me frega? di te che mi dici: ripristina il senso corretto dell’ordine delle cose: che me frega? io sto solo all’onza, senza pregiudizi, beato, all’onza di un cielo stellato con nuvole piccole e uccelli diurni che migrano stanti radenti cadendo sull’onza, spettacolari suicidi programmati ancestrali. sordidi, pure. zuum zuum, precipitano gli uccelli migranti di notte, mentre io guardo stelle nuvolose, in cima alla tempesta, fra alberi rumorosi. senza vento. io che ti dico: son chiaro, sai, lo stesso. ché se sto all’onza è meglio, però.
MAPPATURA


[...] omaggio al Folle Elfo [...]
a-do-ra-bi-le.
da leggere all’onza senza rifiatare niente pause altro che 39″ anche 15″ all’onza si può.
Peraltro mi hai fatto venire in mente ‘sta cosa del tempo di lettura previsto.
L’ho visto, una volta, anzi più volte, su di una di quelle riviste che leggono le donne, che incidentalmente mi sono trovato a leggere anch’io perchè era estate e c’erano tante foto di tope in sandali e/o ciavatte (sono un feticista fissato con il piede femminile – non con le scarpe e quella roba da maniaci tipo farsi schiacciare le palle con i tacchi 12, semplice e puro piede, l’avevo mai detto ?). Vabbè, andiamo avanti, dicevo, quella cosa del tempo di lettura ma che cazzata è ?
Ma sono articoli o spaghetti ?
Ho giusto 5 minuti prima che mi si asciughi lo smalto, quest’articolo posso leggerlo tutto.
Oppure oggi ho l’intestino pigro, prevedo una seduta di 20′ al limite dell’addormentamento delle chiappe. Allora mi leggo quest’inchiesta a doppia pagina.
O ancora, fra tre minuti comincia Beautiful, giusto giusto il tempo di scorrere questa colonnina di gossip.
E se poi trovi una parola che non sai che vuol dire e te la devi andare a cercare su, che so, Wikipedia ?
Lo vedi che va tutto a mignotte ?
denghiù, Al.
e.
Onorato di aver avuto, a suo tempo, l’anteprima.
[o0]
e – del resto – [o0], è o non è un omaggio al “Folle Elfo”?
e.