Milano
F_01
«La verità è che non c’è più poesia in questa città verticale»
«Cosa?»
«Le dicevo che ormai è impossibile andarsene, figurarsi, siamo come sorci ciechi»
«Mi scusi ma ho trovato questa copia di un vecchio giornale free-press e allora, insomma capirà…»
«Niente uscite, niente ingressi, proprio topi le dico, creature del sottosuolo.»
«Guardi qui, in questa pagina si parla addirittura di un concerto in piazza! Non ci si crede, ma è passato così tanto tempo?»
«Lei non mi ascolta, niente flussi, niente scorrimenti, siamo destinati all’equilibrio entropico, alla morte le dico.»
«Senta le luci al neon si stanno per spegnere e non avrò molto tempo per leggerlo tutto, mi vorrà scusare…»
«Ah se solo riuscissimo a comprendere che abbandonare la città, ignorarla, è stato il primo passo per estinguere noi stessi, ma a chi importa ormai?»
«Ma guarda tu, l’annuncio per un provino, chissà quanta gente, quanti colori e musica!»
«Tra nere forme forma nera ha lo spazio»
«Già, e le luci si spengono… non è che porta sfiga, lei?»


