[questo è un commento scritto da Lecoincidenzenonesistono, uno dei miei fratelli. rileggendolo, oggi, ho capito come e perché si diventa fratelli. ciao Ste'!]
non avete idea di quanto sia grave il peso di una coscienza troppo grande da sembrare sempre inesorabilmente vuota…
beata ingenuità.
quanto vorrei essere come voi…
garruli pargoletti senza meta ne prospettiva, troppo piccoli per riuscire a vedere l’orizzonte…
ma solo felici di correre, correre. magari inciampare, si, ma ricominciare a correre.
per sfogare l’adrenalina e ridere senza motivo.per non andare da nessuna parte.
devo dire tante cose a tante persone.
per la maggior parte ho ormai perso l’attimo.
per gli altri prima o poi troverò il coraggio.forse.
nel frattempo ho freddo, tanto freddo…



e nel frattempo fa freddo.
gli attimi, prima o poi, trovano il coraggio di tornare.
saranno sempre attimi, è la loro natura.
“magari inciampare, si, ma ricominciare a correre.”
ciao stè
Mi manca, quel ragazzo… ma… tutto bene, sì ?
Al, ci piace immaginarlo circondato dalle naiadi, mentre s’abbevera alla fonte della coscienza…
e.
Aaaaah…
‘nzomma, stà a trombà.
Bene! Bella pè lui…
Sté, accendi quel cazzo di cellulare e rispondi! ‘tacci tua…
@tutti
G R A Z I E!