la libertà di stampa in Italia sarebbe in pericolo, in discussione, perché il Premier ha querelato Repubblica e L’unità.
quindi: un tizio molto ricco, che può permettersi spese legali ingenti, può intimorire giornali e giornalisti e ridurli al silenzio.
ora: a parte che le leggi che consentono di querelare un giornale non sono state promulgate oggi, o ieri; a parte questo: ma davvero c’è una libertà di stampa in Italia?
davvero esistono giornali liberi? o media liberi?
a me il sistema fa schifo nel suo complesso. non mi fa schifo: il Giornale sì, e Repubblica no; anche se: sì – l’ammetto – questa è una generalizzazione, e una banalizzazione, ma l’essenza stessa della “cronaca” è generare un sistema senza-tempo, un eterno presente privo di contenuti e incredibilmente leggero.
quindi se c’è un margine di libertà è nell’approfondimento, nello spessore: nelle inchieste, nella ricerca storica, nell’analisi della lingua – cose così…
ma queste cose sono bug nell’eterno presente.
servono notizie sul caldo e i gelati, a giugno; sul rientro e le code in autostrada ad agosto; sui capodanni nel mondo – cose così…
cose che ci allontanino come società dall’idea del passato e del futuro. della morte e della vecchiaia.
siamo una società senza passato e senza futuro, vittima dell’attualità, delle pagine inutili inchiostrate dai tipografi.
vittima dell’eccesso di notizie e cazzate, del loro numero abnorme, che cancella quel minimo pensiero libero che insiste – ma guarda un po’! – a sopravvivere.
in calce a ‘ste quattro cose che sentivo l’urgenza di scrivere: qui è possibile scaricare gli ultimi dati ADS [accertamento diffusione stampa] – quanti resi fa il corriere? quanto tira il Messaggero? ecc.
giusto per capire l’impatto di ogni giornale [ci sono anche i settimanali e i mensili]
MAPPATURA


Enrì,
volevo innanzitutto esprimerti la mia gratitudine per l’otterrimo link ADS che tanto cercavo e che mai trovai (forse perchè non cercavo abbastanza, ma tant’è).
Poi, già ne parlammo di libertà di stampa, nevvero ? Mi pare di si. Tu sai che io rappresento un’anomalia, e a volte il mio pensiero cozza violentemente con quello delle persone con cui mi accompagno, mi intrattengo e discorro.
Perchè io voto Berlusconi. E più passa il tempo e più lo rivoto.
E più gli se ne dicono più mi convinco che ha ragione.
Adesso, non voglio scatenare una caciara immonda (anche perchè tenere questo Blog fuori dalle cazzate politicheggianti è – credo – una tua priorità, e non mi piace fare casino in casa d’altri contro le altrui regole), però mi sento di ribadire ciò che già dissi e scrissi.
Non credo ci sia un problema di libertà di stampa. Oggi come oggi, ognuno può scrivere qualsiasi cazzata gli venga in mente e pubblicarla, in un modo o nell’altro. Ci sono piattaforme di tutti i tipi e per tutti i gusti. Se la mia cazzata piace ad un certo tipo di persone, la vendo al giornale fatto per loro, se piace ad un altro va al giornale fatto per l’altro. Che problema c’è ?
La recente esperienza di Padellaro prova che è possibile (?) creare un giornale “vero”, di carta, anche partendo da un sito web, quindi – di nuovo – che problema c’è ?
Questa gente che tanto parla di “dittatura”, di “attentato alla libertà di stampa” et similia, sa forse cos’è una dittatura, o un paese dove non c’è libertà di stampa ?
Credo di no.
L’unico ricordo (ormai sempre più sbiadito) di qualcosa che si avvicini ad una dittatura possono averlo i nostri nonni, forse i padri dei più anziani di noi, e tolte le aggiunte della “storia scritta dai vincitori” senza cadere nel revisionismo c’è da dire che il fascismo fu (per molti aspetti) una dittatura all’acqua di rose.
In conclusione, di stampa ce n’è pure troppa. E se non si sente “libera” è solo perchè si adegua al “mainstream” delle cazzate che un giornale è costretto a scrivere se vuole ancora vendere.
Non certo perchè un certo aspirante dittatore tenta di imbavagliarla a suon di carte bollate e proclami.
onestamente, Al: io credo che tutti dobbiamo risponderne dello stato delle cose. ai figli che avremo o non avremo.
tu stai facendo un discorso strettamente legato all’attualità: “io voto”, “la vendo al giornale” ecc.
e non è il discorso che ho cercato di fare io.
io volevo dire che mi son rotto le balle di vivere nell’eterno presente. dell’w quello e abbasso l’altro. nella leggerezza spinta.
e.
A forza di stare con i cani, ho cominciato a fare come si dice che facciano loro: per me esiste solo il presente
… ha un senso, in effetti
In questo articolo si coglie l’origine del problema.. c’e’ chi critica Fede per la sua estrema parzialita’ ma poi applaude Santoro, perche’ ha la parzialita’ giusta..
Il problema dell’itaglietta e soprattutto di noi itagliani e’ che tifiamo per la democrazia de noantri che e’ giusta ed equa se tollera noi e schifa gli altri…
Pero’ e’ il popoletto che la supporta.
Mi sono stupito quando la Repubblica, giornale che ho letto per anni fino a quel giorno, portava 4 articoli in prima pagina sulle trombate dell’odiatissimo nano il giorno in cui Obama consegnava le chiavi dell’economia alla Federal Reserve… una banca centrale.. ma privata al 100%…. quest’ultima notizia era un trafiletto trascurabile in cui si parlava di rivoluzione economica..
@moreslavethane.
sì, la tivì, e i giornali pure, ci vogliono abituare a una semplificazione non vera, qualcosa del tipo: tutti hanno ragione, nessuno ha ragione, ha ragione quello per cui “tifo”.
io guardo criticamente tutto il complesso delle cose. abbasso l’audio e guardo le facce. li osservono mentre mentono, tutti: Pd PDL IdV UDC ecc., giornalisti e giornalai.
la Verità è da qualche altra parte. e va cercata.
e.
Abbiamo un’opinione molto simile, mi fa piacere.
Infatti la verita’ va cercata ed in rete ci sono i mezzi per farla..pero’, insomma, e’ molto piu’ facile accendere il televisore e farci raccontare la versione che ci piace di piu’..
Ps: un piccolo OT.. io sono nato e cresciuto a Trani.. ed ho vissuto a Milano e vivo a Roma ^^
la mia generazione è stata spazzata via [sì, sembra my generation]. tutti fuori, tutti via. è uno dei motivi per cui Trani è un deserto – culturale e non solo.
a Natale, qundo tornerai al paesello – come tutti i tranesi emigrati – potrai offrirmi una birra
ciao MStE,
e.