[riceviamo e pubblichiamo. gb è il nostro idolo. abbiamo censurato tutti i nomi di persona - e azienda. w la censura!]
caro xenpix,
come va? bene? ho appena visto che vi siete ritirati da facebook, quindi presumo tu stia bene.
ti ho pensato, l’altro giorno. ero a lezione e ho pensato Se qui ci fosse enpi.
era la mia seconda lezione del corso: Teorie e Tecniche di Scrittura Creativa.
un corso che io non vorrei seguire ma mi tocca per tutta una questione di crediti che non ti sto a dire (potrei scamparla solo con uno stage presso una casa editrice a scelta tra tre che – indovina – danno la precendeza a chiunque tranne che agli sfigati della triennale.)
e comunque, il corso, dicevo. ti divertiresti un sacco, secondo me.
lo tiene questo Scrittore Affermato: Gxxxx Lxxxx (lo pubblica MONDAxxxx).
lo Scrittore, oltre a propinarci rare nozioncine condivisibili in quanto banalissime, ci sta insegnando a scrivere i libri di Joe Lansdale.
non come Joe Lansdale, proprio gli stessi, quelli che ha già scritto e sono sugli scaffali delle librerie.
ma la cosa che preferisco del corso di Teorie e Tecniche di Scrittura Creativa è ascoltare quello che hanno da dire quelli che lo frequentano con devozione e impegno.
per fartela breve, si posso distinguere in due gruppi:
- quelli che hanno letto unicamente tutti-nessuno-escluso i grandi bestseller degli ultimi dieci anni da Harry Potxxr a Dan Bxxwn e al limite qualche romanzetto Einaxxxx che è arrivato in classifica, e motivano le loro abitudini di lettura dicendo sempre (SEMPRE): Io l’ho letto perché cioè comunque ne parlavano tutti così per curiosità solo per curiosità;
- quelli che hanno letto qualcosa tipo un Dostoevskij e probabilmente solo quello, perché lo tirano in ballo di continuo;
- quelli che scrivono racconti fantasy scopiazzando Tolkxxn;
- quelli (quasi esclusivamente ragazze) che scrivono di psicodrammi ambientati nella mente contorta e affascinantissima di donne di 35 anni.
viene da sè che gli interventi partoriti da tali menti sono gli stessi che si sentono in un talk show sulla Cultura condotto da Marzuxxx.
il momento migliore l’abbiamo raggiunto nella lezione che ti ho detto che ti ho pensato.
una ragazza ha rivelato a tutti il suo dramma: per gli esami al liceo psico-pedagogico aveva preparato una tesina in cui svelava le malefatte della Disney colpevole di aver orribilmente e irrimediabilmete stravolto le fiabe che senza ritegno ha sfruttato per i suoi film. be’, data l’assoluta novità della scoperta e il potenziale eversivo della denuncia i suoi professori servi delle multinazionali le hanno bloccato il progetto e l’hanno costretta a rinunciare.
e a questo punto non mi ricordo più perché ti sto scrivendo.
certamente lo sai già da solo in che stato versa l’università italiana. questo era solo un esempio – e non dei peggiori.
un paio di settimane fa ho parlato con una ragazza sui 25 anni, laureata in filosofia. voleva informazioni su come inscriversi alla mia facoltà. diceva che nel duemiladodici ci sarà un concorsone e un sacco di gente verrà assunta nelle scuole e lei, nel frattempo, mentre fa la segretaria, si laureerà un’altra volta per poter insegnare anche lettere.
diceva che certe volte pensa ai Giovani D’Oggi come ai giovani del dopoguerra. diceva: Se ce l’hanno fatta loro.
mi è sembrato un paragone fuori luogo. ma forse no. non lo so. noi non abbiamo nessun dittatore pazzo a cui dare la colpa.
io nel frattempo sto tornando 8enne.
sono andato avedere l’ultimo film Pixxxxar due volte al cinema (in 3D, con gli occhialetti davanti ai miei occhiali) e stasera tocca a Nel paese delle creature selvagge.
(l’hai letto il libro di Sendxx? sono dieci righe ma dentro c’è tutto).
non sarà il modo migliore di reagire, ma, ecco, chissenefrega.
prima o poi mi verrà un’idea.
prima o poi finirò di scrivere i racconti a cui sto lavorando.
i racconti di Sauxders mi hanno depresso.
sono a pagina 50 del romanzo di Giorgio Vaxxx. mi sembra bello.
non ho ancora trovato un rimpiazzo a X., la studentessa di filosofia.
saluti
gb



non hai censurato Dixney
adesso andremo tutti in galera
è per far vedere che qui non siam servi delle multinazionali
[insomma: ci tocca tirar fuori gb da lì. per accelerare i tempi di selezione dico che: gb è uno dei pochi 88 in Italia ad accentare "dà"; e - come è evidente dal testo qui su - scrive "perché". perché, porca miseria!, con l'accento giusto. quindi potrà fare molte e belle fotocopie. per proposte, scrivetemi in privato
]
Non hai censurato nemmeno Dostoevskij, parbleu!
[ dov'è che parlavamo di una cosa simile? ah qua: http://roundrobineditrice.wordpress.com/2009/10/13/discorso-sulle-scuole-di-scrittura-in-america/ ]
ps. gb, non c’è verso. naufragheremo tutti.
Be’, intanto in una università italiana si fa un corso di scrittura (creativa, vabbè, ma sempre scrittura). Mi sembra già qualcosa.
Finché ci stavo io all’università (non più di una decina di anni fa), a lettere, non si scriveva niente mai fino alla tesi. Per sbaglio una volta ci fecero fare una tesina a un seminario su Fenoglio e all’esame poi il prof imbarazzato per giustificarsi con una a cui non poteva “dare più di 27, perché be’, insomma, nella tesina ha messo tutte le virgole tra soggetto e verbo”. E questa non si capacitava e continuava a ripetere “ma qua gli esami sono orali”.
Io a scrivere i libri di Joe Lansdale mi sarei divertita davvero un mondo
C.
GB lo adoriamo anche noi, giù a «inutile». Anzi, GB, quand’è che torni da noi? Enpi è brutto e cattivo
MS