ma dico io: si può scrivere con tanta leggerezza, in una pseudo-rivista che parla di letteratura? [sottotitolo: non sarebbe meglio parlare di tivì, a 'sto punto?]
Malgrado il consenso, il romanzo [Ndr: Il giovane Holden], pur nella sua perfezione stilistica, a livello di contenuti è quanto di più banale e riciclato la letteratura abbia mai riversato su pagina.
Salinger non ha fatto nient’altro che riassemblare, ingentilendole, problematiche che esistono da sempre.
e ancora:
Salinger non è altro che un Brizzi con dignità narrativa, un Baricco con dignità
.
“problematiche che esistono da sempre”?
in primis: uno scrittore, uno scrittore vero, non s’inventa i problemi, le problematiche. non si abbassa a ricevere ordini dall’attualità. no: partecipa a un canto corale sulle umane bassezze e virtù, che viene messo in scena dalla notte dei tempi. il problema, di fondo, è che moriremo e sappiamo di dover morire, e dobbiamo metterci qualcosa tra il momento in cui nasciamo e quello in cui – fottutamente – crepiamo. è questa ricerca, questa paura, questo dubbio: sono la chiave.
e qui, viene il secundis:
JD Salinger [che non ha scritto solo The Catcher in the Rye, ma anche le Nine Stories e Franny and Zooey, e se uno non se li è letti, se non sa nulla dei pesci-banana, che parla a fare?] negli anni cinquanta ci racconta il dramma della nostra modernità. Hamsun, con Fame, nel 1890, lo accenna quel dramma, ma non è ancora il nostro dramma, c’è ancora un fine, una fine. Holden Caulfield è inutile, dall’inizio alla fine. non sa. noi, oggi, ora, come negli anni cinquanta negli States, non sappiamo, non crediamo, non siamo. Molto di quanto è stato scritto, disegnato, filmato ecc., negli ultimi sessant’anni, ha un debito forte nei suoi confronti. invertire i termini della questione e dire che è una roba trita e ritrita è assurdo. se tutti mi copiano, non posso essere io il copione.
e fine.
MAPPATURA


Stending ovescion, Enrico, diobuono.
MS
wow.
e dove si trova il resto dell’articolo?
e di chi è la colpa?
gb: basta mettere un po’ di virgolettato su google.
la colpa? dei Tempi, immagino…
mah. ho appena letto l’articolo sulla rivista-che-non-deve-essere-nominata.
mi ha lasciato la sgradevole ma ahimè ben nota sensazione dell’ennesima finta rivelazione, del finto scandalo montato ad arte contro i (a loro volta abusati) luoghi comuni della letteratura.
un articoletto in cui l’autore pretende (lui sì, altro che Salinger!) di offrirci il suo punto di vista totalmente originale: che coraggio a criticare “Il giovane Holden”,
che tesi audace, che eroe!
mah. oltretutto sulla lettura stereotipata di Salinger servirebbe davvero un dibattito.
Solo perché “The catcher in the rye” è un cult per gli adolescenti non significa che sia “adolescenziale”: qui si ribalta la causa con l’effetto!
e soprattutto – come diceva anche Enrico – Salinger non è solo Holden Caulfield, anzi. Probabilmente Salinger è Seymour Glass.
enpi, non è da tutti riuscire a leggere per intero un post che comincia con
“Holden Caulfield è il Che Guevara della upper-class pre-globalizzata.”
[la doppia spaziatura tra 'Holden' e 'Caulfield' non è un mio errore, ho fatto copiaincolla]
sei il mio eroe!
mi piace vincere facile…
Viva Salinger.
posto qui il commento che ho lasciato sul blog…
“Salinger non è altro che un Brizzi con dignità narrativa, un Baricco con dignità.”
Questa frase contiene un’inversione non indifferente.
Coerentemente con concetti quali “tempo”, “storia” e, a voler essere generosi, “critica letteraria”, si sarebbe dovuto dire che “Brizzi è un Salinger senza dignità narrativa, Baricco è un Salinger senza dignità”.
Salinger ha dei meriti storici, a livello di letteratura, perché l’outsider della upper class pre globalizzata
l’ha trattato con certo anticipo, anticipo che, a giudicare da certe critiche, credo sia ancora attuale;
ha, inoltre, degli degli enormi meriti stilistici, cui la traduzione italiana non rende merito: la sua è una lingua viva, ma assolutamente non banale; ha ritmo, poeticità, efficacia, brevità e consistenza. Scrive di cose, non di parole, difetto quest’ultimo che si riscontra in molti, troppi autori del panorama contemporaneo -soprattutto italiano- e in molti, troppi critici -soprattutto italiani-.
La banalità del suo intervento, inoltre, si evince da come sono stati tagliati fuori i racconti sulla famiglia Glass e le “Nove Storie”. Devo dedurre che o non li ha letti, o che ha preferito non rovinare la brillante frase su Salinger, Brizzi e Baricco.
più che esatto, Matteo.
segnalo anche http://tinyurl.com/ycwvfs2 [di L. Tosa e L. Pesce]
Sì, comunque, tutta quest’acredine nei confronti di Baricco… baf.
MS CheTornaAlLavoro
bravo torna al lavoro!
… è la nuova figura del “critico spettacolare”: poca confidenza con la grammatica italiana, ancor meno con la narrativa contemporanea [ricordo una volta una sprezzante critica versus "La Gioia"- diamine! se hai letto almeno un suo libro dovresti saperne scrivere il cognome, no?].
sarebbe piaciuto a Debord, pace all’anima sua.
e-
in realtà credo sia un problema legato all’incapacità di storicizzare. E di cocktail party, anche e soprattutto.
forum sul Giovane Holden su Girlpower scoperto grazie alle Malvestite.
a un certo punto °Vanilla° dice: “Mi sembra di averne sentito parlare a proposito di JACK FRUSCIANTE E’ USCITO DAL GRUPPO, forse è molto simile.”
Ragazzapulciosa risponde: “Tutti e due bellissimi, x di + ora che ci penso tutti e 2 i protagonisti si chiamano Alex.”
http://community.girlpower.it/il-giovane-holden-vt5122.html
sono anch’io un fan dei forum di Girlpower e simila.
davvero gustosi
credo che l’articolo di cui si parla in questo post sia, in effetti, un copincolla del forum in oggetto.
questa la trama:
“allora, é un libro mlto carino k secondo me tutti dovrebbero leggere prima dei 18 anni (dp s é trpp vekki secondo me…) parla di un ragazzo k viene bocciato nel collegio in cui stava e, siccome nn era la prima volta, decide di nn dirlo ai genitori. Così scappa dalla scuola e se ne va girovagando una settimana per tutta new york… le sue vicende sn divertenti, a volte un po’ tristi, cmq secondo me é un libro k dovresti leggere!!”
bella la critica di Kora:
“a me sinceramente nn è piaciuto molto..forse xkè è stata una lettura obbligata dalla prof…kmq la cosa che nn mi è piaciuta è proprio il modo in cui il libro è scritto..nn saprei spiegarmi bene,xo il liguaggio da ragazzino mi ha dato fastidio…”
[meglio "xkè" e "xo", vero?]
comincio a temere che JD si sia suicidato con in mano il Devoto-Oli, e firefox aperto.
e-
PS
sì, si chiama Alex, è ovvio. chi ha deciso il titolo italiano [Calvino?] era ubriaco. è Il giovane Alex, certo.
ah, ovviamente su quei forum scrivono solo dei burloni di cinquant’anni.
tipo:
“Scritto da romana il Martedì 12 Gennaio alle 04:01
buon giorno , se lo sperma non viene in vagina ma in bocca , la prendi e la metti in vagina , è possibile si formi una gravidanza ? o lui ha le mani bagnate di sperma è possibile una gravidanza ? una mia amica vuole a tutti i costi un bimbo ma lui è titubante e vuole fare cosi , grazie in attesa di risposta”
o:
“Scritto da antonio il Venerdì 2 Ottobre alle 22:10
salve sono un ragazzo di 16 anni..io con la mia ragazza abbiamo deciso di farlo ed eravamo senza preeservativo e di fatti le sono venuto dentro ora ho paura ke lei sia rimasta incinta.. è possibile?”
No vabbè dai, quelle robe lì neanche sul «Cioè», dai…
MS