[un racconto di Ernesto Baj, uscito sul numero trenta di inutile. la particolarità è che è scritto in sole mille battute]
TEMPI DI MERDA (1000)
di Ernesto Baj
Ho scandagliato la tua bacheca, su Facebook. Sono andato indietro di giorni, mesi. Cercavo una mia presenza. Ho trovato solo “non è più registrata come single”, qualche giorno dopo che c’eravamo baciati: tutto quello che c’era era quel cuore brutto, quella scritta. E quando mi hai lasciato, lo stesso giorno, hai commentato delle foto, e poi sei andata in vacanza, e ti han fatto delle foto. Ti ho vista abbronzata, e con tua sorella, e vestita a festa. So con chi sei uscita, dove sei andata: perché tu sei semplice e metodica, e se vai da qualche parte t’iscrivi al gruppo apposito. E sei anche un po’ stronza, sì, diciamocelo. Ché, quando m’hai lasciato, potevi anche metterci un qualcosa, in bacheca. Qualsiasi cosa, eh, andava bene tutto. E invece, il giorno dopo, sei lì – lo leggo ora – a rispondere a ‘sta tizia che ti domanda: ciao, tutto bene? e tu, come niente fosse: sì, tutto bene. E allora fattelo dire, che sei un po’ stronza, fattelo scrivere sulla bacheca, fammelo mettere lì, anche se non siamo più amici, su Facebook – e anche nella vita. Fammelo scrivere grande, tutto maiuscolo, con un Times New Roman 16: SEI UNA STRONZA. E poi, piccolo piccolo: il mio numero ce l’hai, chiamami, ti prego – ché io c’ho una dignità!
MAPPATURA


ehehhehehhe lla ggggggrrrrrandeee denuncia sociale di ernesto baj!
Meraviglioso, tutto da condividere… in bacheca!