Giorni fa, Vendola, parlando su Rai 3, a proposito del rapporto tra PD e berlusconismo ha citato la favola della rana che voleva assomigliare al toro. Questo mi ha fatto venire in mente un’altra favola dell’antichità, forse un po’ meno nota, una favola scritta da Lucio Cornelio Gabbo. Chiedo scusa fin da subito perché, traducendola ad impronta, qualcosa nel senso della favola si può perdere. Si chiama la “La Lucertola che voleva diventare Re della Foresta”.
Nicola la Lucertola era molto triste perché Silvio il Biscione era Re della Foresta, e lui voleva essere Re della Foresta. Nicola la Lucertola era Re dello Stagno. Lo Stagno era piccolo e stava dentro la Foresta: per questo Nicola la Lucertola voleva essere Re di tutta la Foresta e non ci dormiva la notte. Un giorno Don Luigi lo Scimpanzè ed Emma la Quaglia andarono a trovare Nicola la Lucertola, e gli dissero: «Caro Nicola La Lucertola, vuoi diventare Re di tutta la Foresta?» «E certo» «Allora» disse Emma la Quaglia, «mi devi permettere di smaltire nello Stagno il sozzume che si produce nella Foresta. Tu vedrai che in cambio avrai l’appoggio degli uccelli.» «Allora» aggiunse Don Luigi lo Scimpanzè, «devi fare in modo che, nello Stagno, quando qualcuno si ammala passi da me. In cambio, tutti i mammiferi saranno dalla tua. E con gli uccelli e i mammiferi, tu sarai eletto Re dell’intera Foresta.» «Ma se qualcuno mi chiede conto di quello che succede nello Stagno, che gli dico, scusate?» domandò Nicola la Lucertola.«Oh, tu usa la tua bella lingua saettante per parlare contro Silvio il Biscione» disse Don Luigi lo Scimpanzè. «Tanto siamo amici, lo conosco bene: lui è Re della Foresta perché gli interessa il legno, mica chi ci abita. Tu non toccare il legno, lui sarà contento. E per distrarre tutti, attacca gli animali che ormai stanno antipatici a tutti: Massimo la Iena, Walter il Gibbone, e i loro figli e figliocci.» Allora Nicola la Lucertola accettò: da quel giorno imparò che se ti attaccano, è meglio farsi tagliare la coda, che scappare, perché tanto la coda ricresce, e quella che perdi, in fondo, non è più tua.
La morale è: se uno cede pezzi non trascurabili del paese al racconto berlusconiano del paese, forse è anch’egli parte di quel racconto.
MAPPATURA


Finalmente notizie sul misconosciuto rivale di Fedro, era ora!
da diversi anni anni s’aggirano lo spettro di un inceneritore, e il progetto di una discatrica di rifiuti speciali, nella ridente periferia della periferia dell’impero, che ha nome trani.
l’elezione numero 1 di Vendola, 2005, ha disinnescato queste bombe eco-salutari, volute/accettate, ai tempi, dalla municipalizzata per lo smaltimento dei rifiuti, dalla provincia [allora provincia di bari], dalla regione e dall’amministrazione della ridente città.
la spada di damocle è, però, sempre sospesa sulle cape degli abitanti della ridente periferia della periferia dell’impero. l’elezione numero 2 di Vendola rassicura, al momento.
vedremo…
e-
ma c’è un sacco di roba su questo argomento,
soprattutto da parte di italiaterranostra (ma non solo).
ho visto lo stesso video sugli inceneritori postato da altre persone, con un commento diverso, che dava tutta un’altra visione della cosa. lo stesso video. non è incredibile?
francamente è dura fronteggiare vendolini infojati e antivendolini abituati a vedere il marcio ovunque (tipo, rifondazione pugliese o quel che ne rimane).
tempo di interrogarsi forse anche sull’(auto)informazione via internet.
certo è dura per un pugliese mettersi a spiegare la storia d’accapo, ogni volta. ho litigato pure con matteo bordone su questa cosa (non è vero, ma gli ho lasciato un commento bello tosto).
sì, ma quello è un esempio, uno dei tanti.
ma tanti…
matte’, l’invito ad arianna ciccone su facebook è ufficialmente esteso anche a te. posso raccontarti di pirsona pirsonalmente, come direbbe catarella, molte più storture di quelle che immagini. e anche qualche luce. così ti presento pierpaolo, che studia a perugia, tra l’altro.
Nel corso delle ultime regionali, ho sostenuto, ricordo, una conversazione circa l’opportunità di candidare un De Luca.
Mi fu detto: “eh, però De Luca Salerno l’ha cambiata, prima era ‘na chiavica”. Naturalmente ciò veniva da persone del posto.
Io ci posso pure venire, ma non è questo il punto. Il punto sono gli accordi che si prendono, il punto è che quando uno dice “termovalorizzatore”, già dovresti capire che qualcosa non va, e farlo presente.
Io ci posso pure venire, ma il problema, se è come penso, si vedrà a poco a poco, nel corso degli anni, e andrà dimostrato, anche lì.
hai sentito cosa diceva vendola di de luca? durante le regionali, dico.
allora quando vieni?