si è fatto un buon parlare dei commenti-recensioni in Rete. c’è chi ha detto che su ibs ormai “commentano solo amici e parenti”, chi ha detto che “anobii è molto più serio”.
io cercavo qualcosa da leggere dell’ennesimo supertalento: uscito da un corso di scrittura, ha già firmato un supercontratto con la più bella collana di narrativa italiana. di solito, quando escono fuori queste notizie, il nome mi dà sempre di già sentito – perché era in qualche antologia, perché non è un esordiente, ma oggi agli uffici marketing delle major editoriali piace assai scrivere “questo è il suo primo romanzo” in quarta di copertina.
insomma, faccio qualche ricerca. e non trovo nulla – il contratto è per i libri “futuri”.
a perte questo: trovo solo un suo commento su ibs. il commento riguarda il libro dell’editor della collana che ha fatto il contratto al supertalento. è un 5 su 5 – e verrebbe da dire “ovviamente”.
ma mi incuriosisce tutta la sfilza di commenti, una ventina.
ci sono due autori già pubblicati in quella collana, e un altro autore che l’editor aveva seguito quando lavorava in un’altra casa editrice. tutti 5 su 5, il massimo del voto possibile.
certo: sono ricostruzioni da “addetto ai lavori”. ovvero: io le noto al primo sguardo, uno che fa l’idraulico o l’avvocato ci metterebbe parecchio a trovare le “connessioni”. e, aggiungo, immagino che quei pareri siano sinceri.
la cosa che mi ha più colpito, invece, sono tutti gli altri commenti-giudizi. sono quasi tutti 1 su cinque, il minimo. e alcuni scrivono: “ok, quelli che han messo cinque, sono tutti amici dell’autore”. uno aggiunge: “basta guardare facebook”.
insomma, la media è vicina al 2,5. metà dei “lettori” ha dato un 5, l’altra metà un 1.
non è un libro che ho letto, e non è nemmeno nella mia lista di libri da leggere, ma immagino che 1 non sia un voto “possibile”. e mi chiedo il perché di tutti questi 1 [quello dei 5 me lo spiego facile...].
i commenti su ibs
26 luglio 2010 di enpi
MAPPATURA


aggiungo, come commento:
- non è importante di che libro si tratti. è una “situazione” che si ripete, per più di un libro, più di una volta;
- su anobii c’è la stessa solfa: stesso libro; molti cinque, molti uno; nessun voto intermedio. i commentatori sono gli stessi di ibs. solo sembra più chiaro chi è che mette uno. la media è più alta, i commenti sono minori.
ma, ripeto, non mi sembra molto più “affidabile”. mi pare che il fatto che, alla fine, il commentatore su anobii sia meno anonimo che su ibs, fa diminuire gli 1 [è possibile che su ibs uno stesso commentatore abbia messo più di un voto, cambiando la mail di riferimento].
insomma sono l’unico che si becca gli 1 anche dagli amici!
il fatto è che ci si divide sempre tra pro e contro, in mezzo non c’è nulla. amici contro nemici. il libro non se lo caca nessuno. lo legge chi “deve” e chi “non vorrebbe ma deve”. il futuro dell’editoria è il pizzino.
Il futuro del pizzino è l’editoria, mi sa.
sì, amici vs nemici. finché un libro non esce fuori da questi piccoli luoghi e non è nella libreria anobii di 2, 3.000 persone.
[cosa difficile assai: Nine Stories, per esempio, è nella libreria di 1.300 persone. settecento voti, un centinaio di commenti]
allora – forse – nel marasma dei commenti potrebbe esserci qualcosa di buono.
e-