Simone Sarasso, scrittore indispensabile [un libro per tutti: Confine di Stato] parla, sul suo blog, di Clandestina. e scrive una sinossi perfetta. perché Simone sa scrivere.
Dal titolo e dalla copertina ci si aspetta una raccolta di racconti “migranti”, una serie di testi sull’emarginazione che qualunque straniero subisce quando decide di lasciare il proprio Paese d’origine. Non per diletto o per legittima voglia di scoprire il mondo. Ma per fame, per povertà, indigenza, mancanza di futuro. Ci si attende, scrutando la copertina bianco-rosso-nera, che questo libro parli della proverbiale “ricerca di fortuna”, con tutto il doloroso bagaglio che questo tipo di viaggio si porta appresso.
E quando s’inizia a leggere, almeno per un paio di racconti, la sensazione è confermata. L’apertura è affidata al bellissimo e tagliente Luoghi comuni e feroci di Federico Longo, una collezione delle porcate che gli italiani s’infilano in bocca quando parlano di stranieri, di migranti [...]
MAPPATURA

