nuovo approfondimento per A.I. [autoproduzioni italiane]. anche l’ultimo, per ora, finché gli altri progetti censiti non ci mandano qualcosa. siamo in attesa, per esempio, di un fantastico video del Traghetto mangiamerda. oggi tocca a Bozze editoria libera, progetto romagnolo [li trovate anche su facebook].
1 cos’è bozze?
Bozze è un collettivo di editoria libera, almeno a noi piace definirci così. Non siamo quindi una casa editrice propriamente detta, non correggiamo i vostri manoscritti e ve li stampiamo, cerchiamo invece di coinvolgere chiunque abbia qualcosa da “far conoscere”. Ci piace dire infatti che siamo una “casa di autoproduzioni”, dove autoproduzione è la parola d’ordine su cui si basa la nostra idea. Noi ci mettiamo il blog, le iniziative, la distribuzione e il divertimento.
2 perché lo fate?
Perché crediamo sia giunta l’ora di dare possibilità e visibilità a chiunque abbia qualcosa da far emergere, che sia un romanzo, un libro di illustrazioni o di fotografie, collegando le varie realtà in modo da innescare un meccanismo collettivo che si alimenta da solo. Naturalmente non accettiamo di tutto, ma siamo convinti che “produrre il proprio libro in casa” sia il modo più bello per farsi conoscere. Do it yourself è il motto che condividiamo appieno. Non chiediamo contributi ne diritti sulle opere che ci arrivano, siamo solo un modo per riunire sotto un unico nome chi sceglie l’autoproduzione.
3 avete stampato qualcosa?
Come già detto non offriamo un servizio di stampa, siamo invece un appoggio per chi già si sta producendo da sé aggirando il mercato editoriale classico. Se ci mandi il tuo libro autoprodotto noi ti assicuriamo visibilità sul blog, partecipazione agli eventi, banchetti in giro per i festival… In cambio non vogliamo niente se non il timbro con il nostro logo e il link al sito sul retro del tuo libro. Timbro che serve per far notare a chi comprerà, scaricherà, leggerà, sfoglierà il libro l’esistenza di Bozze, in modo da incuriosirsi, cercarci in rete e da qui notare le altre produzioni contenute. È questo il meccanismo che vorremmo innescare. Bozze è quindi un raccoglitore comune da cui partire. Nel nostro “catalogo” (uso volutamente le virgolette) abbiamo libri di narrativa, sketch books, libretti di fotografia e anche di illustrazioni, oltre a un ebook scaricabile e a collaborare con una fanzine. C’è inoltre il nostro concorso sulla Domenica che si è appena concluso. Abbiamo lanciato questa cosa chiamandola Everyday is like sunday e nella casella di posta sono arrivati più di sessanta lavori tra racconti, illustrazioni e fotografie. Ora cominceremo a selezionare e poi faremo un bel libretto, inizialmente distribuito online e perché no, magari anche stampato da noi. Faremo altre di queste “chiamate all’arte”, quindi restate sintonizzati.
4 che ne pensate degli “eventi culturali underground”?
Sono fondamentali proprio perché permettono di far emergere chiunque abbia qualcosa da dire, da scrivere, da fotografare, da disegnare. E ti assicuro che sono tantissimi. Il mercato editoriale “classico” è in crisi per cui restano due strade: tenere il proprio lavoro in un cassetto e mostrarlo ai parenti a Pasqua e Natale, oppure c’è l’autoproduzione (magari col sostegno di Bozze).
5 potendo esprimere un desiderio, uno soltanto, qualcosa che sia legato a quello che fate, quale esprimereste?
Trovare sempre validi autori con i quali collaborare. Prima o poi vorremmo anche estendere la nostra ricerca alla musica. È infatti normale che le band emergenti si auto-producano i primi demo.
Facendo un discorso più ampio vorremmo vedere le cose cambiare, soprattutto qui in Italia, dove purtroppo la concezione di autoproduzione si sta lentamente perdendo. Rispetto ad altri Paesi siamo molto indietro, ci sono poche opportunità lavorative e questo sicuramente scoraggia chi, come noi, ha molta voglia di fare. Ci piacerebbe poter pensare che tutte le persone che sostengono questa filosofia riuscissero ad entrare in contatto e a cambiare la situazione. Forse è un’utopia, ma mai dire mai.
[ah, di dove siete?]
Le redini di Bozze sono tenute da Francesco, Silvia e Veronica che sono radicati in Romagna, se vuoi lo specifico ti dico Forlì, Ravenna e Gambettola, ma per studio e lavoro si sconfina allegramente anche a Milano e Roma.
MAPPATURA

