una nuova rivista, appena aggiunta al listone di A.I., e appena nata: si chiama Cadillac, ha 10 giorni, è di Milano. trattatela bene.
questo è il comunicato stampa che accompagna il lancio del sito:
Cadillac Magazine è la rivista indipendente che nasce il 15 ottbre 2011 dalla mente di Alvise Moncretona, tramite le sei braccia di Giulio D’Antona, Michele Crescenzo e Natan Mondin (in ordine di apparizione). Personaggio di spicco nel panorama Upperground Milanese, Moncretona inaugura con Cadillac il progetto temerario di rinnovamento culturale sognato da Licio Gelli, attuato da numerosi Ayatollah e naufragato con la morte di Geddafi e lo scandalo Bunga Bunga. La speranza di un cambiamento dell’approccio intellettuale e letterario del nostro paese è affidato a due punti fermi:
Il foglio on-line in costante aggiornamento che presenta rubriche a tuttotondo curate da redattori e collaboratori. Al momento sono state inaugurate:
’Ne uccide più la penna’ – angolo delle recensioni aperto a contributi esterni;
‘Il Nero Metallizzato’ – ovvero come parlare di letteratura di genere ai nostri giorni, curato da Andrea Ferrari e aperto agli amanti e ai propotori di Noir, Fantascienza e Giallo;
‘Un posto pulito’ – spazio delle peregrinazioni di Michele Crescenzo;
‘Mustache’ – rubrica di carattere curata da Natan Mondin.
Il carattere democratico impartito dalla regia occulta Britannica, tramite agenti del MI6, ha imposto l’apertura a contributi esterni, rigorosamente eterogenei e multietnici: accettiamo donne, ebrei sefarditi e askenaziti, musulmani, ortodossi, copti, avventisti del settimo giorno, seguaci di scientology, coreani del nord e del sud, e qualsiasi minoranza con il desiderio di emergere.
Obiettivi a breve termine sono:
Uscire a fine novembre con lo “scaricabile”, numero zero della rivista di racconti, e valutare i costi legati a una pubblicazione cartacea;
Partecipare al B.I.R.R.A.;
Divertirci parlando di letteratura e vita in generale da punti di vista diametralmente opposti;
Non vedere pubblicati i racconti dei redattori nemmeno sulla rivista che hanno contribuito a fondare.
Speriamo di essere stati chiari e completi. In caso contrario potete rivolgervi al nostro agente presso l’Ambasciata Britannica.
MAPPATURA

