Una piccola banda mariachi suona sul bordo della strada. Dopo un po’ si ferma, si mette in ascolto.
ATTO I: Questioni generali
così si discute di un tema per cui sono state già combattute due o tre guerre e sganciate almeno sei bombe H.
dunque la questione è: è preferibile, in un rapporto di coppia, che il male, tutto il male possibile e reciproco, venga fatto all’inizio, in mezzo, o piuttosto in coda al rapporto stesso?
da un certo punto di vista appare chiaro che all’inizio il male potrebbe portare meno danni o arrecare minor dolore. c’è meno impegno in gioco. c’è meno fuoco in mezzo. meno polvere sugli scaffali. e il materiale, che sia corpo o anima, all’inizio è ignifugo. dunque, si faccia pure all’inizio, tutto insieme, tutto d’un fiato. aiuterà a far selezione, in seguito, di gesti e intenti, appropriazioni indebite e furti aggravati. dunque: passerà.
seconda ipotesi: in mezzo. dunque il male potrebbe ravvivare, disambiguare, puntando all’osso del rapporto gustando assieme la carne. potrebbe essere banco di prova, conferma, sintesi (in senso hegeliano, s’intende), inizio di progetto vero: forse avvio. certo, a quel punto necessiterebbe di alcol per essere superato: con tanto blues. da parte di entrambi. potrebbe comunque essere opera del signore o del demonio in egual misura, soprattutto: potrebbe essere. porta su un futuro condizionato. così: si faccia tutto, in un colpo solo. e dunque: potrebbe passare.
infine: in coda. il male sarà scelta. oppure sarà scelto, perché ci sia scelta. purché ci sia scelta. sarà comodità o ripiego, ma sarà — e non: sarebbe, o sarebbe stato, né fu né è né ho né avremo. sarà onda se c’è scoglio e poi schiuma e poi guano di gabbiano e poi spiaggia, erosione avvenuta e certificata, scheletro di galeone, fondo del mare, fondo, raschiato, cambiato, nuovo, fine degli aggettivi, fine di ogni aggettivo, fine. dunque: sarà, è passato.

MAPPATURA

