<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/"
	>

<channel>
	<title>blog collettivo MilanoRomaTrani</title>
	<atom:link href="http://milanoromatrani.wordpress.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://milanoromatrani.wordpress.com</link>
	<description>(niente di meglio di: Milano Roma Trani)</description>
	<lastBuildDate>Sat, 21 Nov 2009 19:19:52 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.com/</generator>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<cloud domain='milanoromatrani.wordpress.com' port='80' path='/?rsscloud=notify' registerProcedure='' protocol='http-post' />
<image>
		<url>http://www.gravatar.com/blavatar/102d3aab2acf0aa872edc8bf9b474e04?s=96&#038;d=http://s.wordpress.com/i/buttonw-com.png</url>
		<title>blog collettivo MilanoRomaTrani</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com</link>
	</image>
			<item>
		<title>mo la dico, la stronzata&#8230;</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/21/mo-la-dico-la-stronzata/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/21/mo-la-dico-la-stronzata/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 19:09:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enpi</dc:creator>
				<category><![CDATA[l'elenco alfabetico del Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[trani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1553</guid>
		<description><![CDATA[sì, è vero, c&#8217;hai ragione: son troppo criptico, specie quando scrivo. poi, dal vivo, a voce, ne dico anche troppe, ché tanto o son ubriaco o son sobrio, non cambia nulla. son privo di freni inibitori vocali.
sì, insomma: è come dici tu, dico cose che non si capiscono. e scrivo peggio, per altro.
ecco, io &#8211; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1553&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>sì, è vero, c&#8217;hai ragione: son troppo criptico, specie quando scrivo. poi, dal vivo, a voce, ne dico anche troppe, ché tanto o son ubriaco o son sobrio, non cambia nulla. son privo di freni inibitori vocali.<br />
sì, insomma: è come dici tu, dico cose che non si capiscono. e scrivo peggio, per altro.<br />
ecco, io &#8211; ora &#8211; vorrei dire questo:<br />
che gli altri esistono, non c&#8217;è nulla da fare. dalle loro scelte dipende l&#8217;esito delle tue battaglie, dipende tutto: se metterai la lingua in bocca a una fanciulla [o a un fanciullo], se andrai in un posto o in un altro, se vincerai o perderai ecc.</p>
<p>ora: se facessi l&#8217;esempio che in mente, altro che criptico: ce la leggi facile la mia intenzione.<br />
posso accennare, ecco: mettiamo che c&#8217;è una situazione nella quale ho deciso di non mettermi, proprio no. che poi, invece, io no, non mi ci sono messo, ma le cose diventano inevitabili, per tutta una serie di scelte fatte da altri. e allora: accade. e non potevi farci nulla.</p>
<p>&#8230; la cosa che ho scritto qui su vale sempre, sì.</p>
<p>insomma: gli altri esistono.<br />
quindi: tieniteli buoni, sii gentile &#8211; più che puoi. dài una mano a tutti &#8211; se puoi &#8211; senza pensarci un attimo. ascoltali, gli altri. stalli a sentire, anche se ti raccontano evidenti cagate, o narcisistiche bugie.<br />
stalli a sentire e non dar troppa importanza a quello che dicono: vogliono solo qualcuno che li ascolti, ogni tanto.</p>
<p>io ci provo. a modo mio.<br />
e amen.</p>
<p>[quindi, se m'incontri, fallo anche tu: stammi a sentire - magari dico una cagata, magari sono 'mbriaco perso, magari sono in un raro momento di saggia lucidità]</p>
<p><img src="http://www.tecnocino.it/img/simpsons-thumb.jpeg" alt="gli altri!" width="438" height="327" /></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1553/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1553/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1553/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1553/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1553/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1553/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1553/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1553/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1553/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1553/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1553&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/21/mo-la-dico-la-stronzata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/7f270de25fe172ccaac23ffa7463ba56?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">enpi</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://www.tecnocino.it/img/simpsons-thumb.jpeg" medium="image">
			<media:title type="html">gli altri!</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>sette dolori</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/17/sette-dolori/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/17/sette-dolori/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 03:30:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>MMo</dc:creator>
				<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[controdolore]]></category>
		<category><![CDATA[dolore]]></category>
		<category><![CDATA[esistenza]]></category>
		<category><![CDATA[essenza]]></category>
		<category><![CDATA[racconto]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1550</guid>
		<description><![CDATA[spingere questa mia lettera più lontano possibile. c’è materiale pericoloso, dentro. via, lontano da qui, almeno tu, che parli di me, senza essere me – spregevole illusione. spingo, soffio, a costo di finire col dare delle spallate a queste parole.
col dolore tu non devi scherzare. devi rispettare quello tuo e quello altrui. fai una lista, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1550&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>spingere questa mia lettera più lontano possibile. c’è materiale pericoloso, dentro. via, lontano da qui, almeno tu, che parli di me, senza essere me – spregevole illusione. spingo, soffio, a costo di finire col dare delle spallate a queste parole.</p>
<p>col dolore tu non devi scherzare. devi rispettare quello tuo e quello altrui. fai una lista, una lista di dolori che hai l’obbligo di dover provare prima di diventare un uomo – prima di sentirti in dovere di fare interventi su blog illetterati. a quel punto cominci a parlare.</p>
<p>dolore numero uno.</p>
<p>perdere il posto di lavoro e sapere di meritarlo. sei malato. non puoi farci niente, ma sei malato. lo eri già da prima. hai scelto di far estrarre un pezzo di carne in eccedenza dal tuo corpo, e questo ti costa due mesi di malattia. tre mesi dura il tuo contratto. puoi tirarci su una bella storia sul precariato, sui gloriosi tempi che corrono. ma ti fermi un attimo prima. la chiami decenza. anche perché sei stanco di essere quello che pone domande. se manchi due mesi su tre, sei fuori. e non c’è virtualità – slogan o status o messaggio privato – che possa ridarti il tuo posto di lavoro. puoi sempre candidarti in qualche lista comunale di rifondazione – ma no, fuori moda, questa era una cosa che andava fino a due anni fa, quando pure paolo virzì faceva i suoi film sul precariato. ma la vita è un’altra cosa. non è neppure recensire libri per un amico che deve venderti il suo – amico. non è neppure seguire dibattiti noiosissimi sull’ultimo di ammaniti e tentare di alzare la manina perché adesso devi farlo se vuoi farti notare. questa è entropia. «sono i contratti a progetto, bellezza, e tu non puoi farci proprio niente».</p>
<p><span id="more-1550"></span>dolore numero due.</p>
<p>la noia del pomeriggio non è dolore. è noia. il pomeriggio – non accusare te stesso, passa agli altri, per una volta – il pomeriggio, dice paolo conte, è il momento migliore per la creazione. è per questo che l’universo esplode. il pomeriggio si è allungato. tutti urlano. urlano qualcosa. ma non si sa bene cosa. nessuno è disposto ad ascoltare. non hai neppure la chiave per entrare: e cioè, come s’infila il corsivo nei commenti? e il grassetto? non riuscirai a farti ascoltare. allora la soluzione è un’altra. forse. forse la soluzione è trovare gente disposta ad ascoltarti. ecco, la soluzione. è vero che ci sono troppe parole. e che fai finta di non saperlo. e che fai finta di non sapere di essere l’unico – non l’ultimo – uomo sulla luna. ma è anche vero che devi tutto a quegli stronzi che hanno avuto il buon cuore di ascoltarti. è vero pure che è impossibile – lo è – che si esaurisca la gente che ha voglia di ascoltare. è una funzione. è matematica. non c’è bisogno di consultare un manuale. è questo. da che mondo è mondo. evita queste espressioni, però. c’è sempre qualcuno con un certo stile, tra gli ascoltatori, pronto a voltare il capo dall’altra parte.</p>
<p>dolore numero tre.</p>
<p>non siamo eterni. avevi un timore, che si è ingrandito e si è fatto paura. le cose sono andate proprio come temevi. ma le cose sono cambiate. non sei stato spazzato via. per due tre mesi, dentro di te, ha tenuto questa retorica del rimanere interi contro il mondo di traverso. il mondo non si è messo di traverso. stanno solo smontando casa tua. pezzo dopo pezzo. questo stanno facendo. sfilano i cavi, tagliano le ringhiere dei balconi, sollevano le mattonelle e complottano sui trabiccoli fuori dalla tua finestra. ma il mondo è lì. la prigione non è dentro. e non è fuori. è solo il filtro tra il dentro e il fuori. un trabiccolo è largo meno di un metro. ma fa paura. devi solo attraversarlo. perché adesso sai che la retorica del rimanere interi contro il mondo di traverso era solo – guarda un po’ – retorica. quindi sei solo (?). e non sei eterno. come non lo erano le persone che hai già seppellito. in un anno, senza neppure chiederti se fosse il caso – proprio nell’ultimo anno. hai taciuto. hai imparato a scavare le buche. hai seppellito. soprattutto: hai capito che è questa, la normalità.</p>
<p>dolore numero quattro.</p>
<p>l’equilibrio tra istinto e industria. questa è una lacerazione. stai nel mezzo, non muoverti. tuo padre diceva sempre: «mai nella sufficienza. stai sempre sotto, o sopra, ma la sufficienza è da stupidi». supplicava, tuo padre. la tua vita è un trabiccolo, pensi che renderti patetico possa eludere il problema della sufficienza. in mezzo cerchi la gloria. nel mezzo – medium – stanno i geni, hai scritto. eppure prevale l’istinto. ti fa sentire al sicuro dal giudizio. perché dopo l’attimo passa, ti asciughi il sudore, puoi sempre dire: non ero io, non ero io, e batterti il petto, in gran segreto. ma non ricordi mezza preghiera, dal catechismo. l’industria ti dà sollievo – è capitato ad altri per fortuna – e ti logora, piano. ne hai bisogno. ti darebbe da vivere. ma non ne sei capace e ti sei inventato – appunto – questa cosa dell’istinto. ma sai che è falso. piano, un passo sull’altro, ti allontani da due versioni di te stesso, parassiti l’uno dell’altro, ne inventi un terzo, ma anche quello – anche quello poi ha bisogno di un campionario di dolori.</p>
<p>[leggi un vecchio articolo di tiziano scarpa. tiziano scarpa ha vinto il premio strega. appare posato, adesso, quando parla dei suoi immaginari. ma si lamentava. si lamentava eccome – con una forma simpatica – dei suoi vecchi dolori, dei suoi vecchi affanni da giovane. per giustificare assegni non incassati. cancella quest’ultima frase. non è carina. autocensura: no.]</p>
<p>dolore numero cinque.</p>
<p>il talento. questa famiglia ha sempre avuto del talento. il primo nucleo contadino che a metà anni ’50 arrivò in città dalla campagna, aveva uno zio che ci sapeva fare col forno. tutti si rivolgevano a lui, per il pane. in seguito, c’è stato un altro zio professore di latino. a suo modo, un genio. ha un busto in marmo da qualche parte in città. aveva anche una campagna che ha dato lavoro a molti nonni dei tuoi amici. un cugino di questo zio era un artigiano. con la ceramica ha fatto cose che il tuo pc non può neppure immaginare. il figlio di questo cugino dello zio è stato professore di francese. ha salvato un bel po’ di ragazzi dalla strada. nel tempo libero dipingeva. ha esposto anche a milano, a genova, prima di morire. adesso il genio manca da qualche generazione. i vivi e i morti di questa famiglia sono in pensiero. quando accadrà di nuovo? possibile che questo talento sia morto? che stia ancora dormendo?</p>
<p>dolore numero sei.</p>
<p>la forma e la rappresentazione del dolore. una volta hai letto qualcosa di un tuo coetaneo. uno di quelli che passano – forse – più tempo a dire di fare una cosa piuttosto che a farla. diceva che il dolore non può essere rappresentato. a meno che tu non ci sia caduto dentro. puoi tentare di descriverlo con discrezione, se ci riesci. oppure parlarne solo se ci sei caduto dentro. altre domande. non ne puoi più. è solo che il dolore non può diventare una giustificazione, ma questo è il punto sette. è che c’è un rapporto costante tra dolore e parola. il dolore, così come la parola, è un tratto tipico e banale dell’esperienza umana. proprio come la parola. capita, di soffrire, di soffrire come un cane; capita anche di parlare. ma il racconto salva dal proprio dolore, forse? no. ma il racconto del mio dolore può salvarti dal tuo. può fartelo dimenticare per uno o due minuti – mi accontenterei. se non c’è traccia di questo nel mio racconto – voler alleviare il tuo banale dolore – allora io sono finito. non esisto.</p>
<p>[per questo mi spaventa l’istituzione dell’albo dei narratori. ci sono questi uomini – un manipolo di bastardi, davvero ingloriosi – che hanno la pretesa di poter cambiare la vita altrui. e di dover essere pagati per questo. io non li conosco. prego dio affinché io non s’incrocino mai le nostre strade.]</p>
<p>dolore numero sette.</p>
<p>il dolore come giustificazione. tra le mille voci che hai ascoltato, una ti ha portato in una caverna. in questa caverna non hai trovato ombre, ma luci. delle fiaccole illuminano un banchetto. a questo banchetto sono sedute tutte le persone che conosci. sulla tavola, c’è il tuo cadavere. gli astanti mangiano parti di te. urlano. cianciano del proprio dolore. sai bene che ne hanno tutto il diritto. di parlare di sé. e di mangiarti. anche in questo caso c’è uno – strano, questa volta – rapporto tra le due parti. tra il cianciare del proprio dolore e il mangiarti. ecco. la sola cosa di cui ti stupisci è che ognuno mangia una parte di te. nessuno ha interesse nel mangiarti per intero.</p>
<p>puoi scegliere. c’è il bianco – essere invisibile, stabilire se sei interessato all’esistenza o all’essenza, e poi svanire, posto che alla base dell’una o dell’altra ci sia comunque un’assenza di essere – e questa è una soluzione ragionevole. ce n’è poi un’altra. e cioè: diventare tu stesso il mostro, l’abiezione – tutto ciò che non può essere, in una dimensione spaccata a metà tra esistenza ed essenza – ed esserlo, ma fino in fondo, mentre tutti dicono che non è possibile, che non può accadere, non più.</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1550/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1550/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1550/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1550&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/17/sette-dolori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/5c9537d3d91453380a8fa3eefafc2f6f?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">MMo</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Documentalità: alcuni spunti di riflessione.</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/15/documentalita-alcuni-spunti-di-riflessione/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/15/documentalita-alcuni-spunti-di-riflessione/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 15 Nov 2009 14:43:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiani83</dc:creator>
				<category><![CDATA[generzione]]></category>
		<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[mrt]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1536</guid>
		<description><![CDATA[Domenica scorsa  in prima pagina su “LA DOMENICA” de «Il Sole 24 Ore» campeggiava l&#8217;articolo introduttivo all&#8217;ultimo lavoro di Maurizio Ferraris. Il filosofo sans papier per eccellenza ha parlato &#8211; con la solita classe e accessibilità &#8211; di una nuova teoria dei documenti, decisamente contemporanea a cui ha dato il nome di documentalità. 
Credo [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1536&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;"><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1537" title="12.02CV.cover.LO.r2" src="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/1202wired.jpg?w=201&#038;h=242" alt="12.02CV.cover.LO.r2" width="201" height="242" />Domenica scorsa  in prima pagina su “LA DOMENICA” de «Il Sole 24 Ore» campeggiava l&#8217;articolo introduttivo all&#8217;ultimo lavoro di Maurizio Ferraris. Il filosofo </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em>sans papier</em></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> per eccellenza ha parlato &#8211; con la solita classe e accessibilità &#8211; di una nuova teoria dei documenti, decisamente contemporanea a cui ha dato il nome di </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><em><strong>documentalità</strong></em></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Credo che il lavoro di Ferraris, concretizzatosi nel volume </span></span></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><em>Documentalità. Perché è necessario lasciar tracce</em></span><span style="font-family:Times New Roman,serif;"> </span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">(Laterza, 2009), sia di estremo interesse e attualità e possa altresì fungere da strumento imprescindibile per chiunque desideri avere coscienza della propria funzione di scrittore/autore e di lettore. </span></span></span></p>
<p><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><span id="more-1536"></span><br />
</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">La riflessione di Ferraris è articolata e interessante (come è giusto che sia per un sistema in grado di descrivere la società contemporanea) ma quest&#8217;oggi vorrei focalizzare l&#8217;attenzione su alcuni spunti proposti dalla documentalità, a partire dalla concezione di <strong>oggetto sociale.</strong> Secondo la riflessione di Maurizio Ferraris gli oggetti sociali si pongono a metà strada fra la materialità degli oggetti fisici (come tavoli e laghi) e  l&#8217;immaterialità degli oggetti irreali (come i numeri, le relazioni o i teoremi). Credo sia necessario e importante iniziare a percepire in maniera cosciente la differenza che intercorre tra queste categorie, oggi più che mai in una società che vive di un sovraccarico di <em>tracce </em>spesso<em> </em>vissute con timore, pessimismo e paura. In particolar modo per ciò che riguarda il web, così M.F.:</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">La procedura per vendere l&#8217;anima al diavolo resta misteriosa, mentre è semplicissima la pratica per vendere le proprie memorie a Google: puoi disporre di un archivio universale, a patto che tu stesso, con tutto quello che ti riguarda, accetti di diventarne parte. Allo stesso modo, puoi attuare una procedura di total recall, e registrare ogni istante della tua vita, realizzando artificialmente il Funes della novella di Borges. </span></span></span></em><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">(«Il Sole 24 Ore»)</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Accettare o meno &#8211; diranno i pessimisti più intransigenti e catodici &#8211; non è più prerogativa di ognuno di noi, che ormai il mezzo (&#8230;</span></span></span><em><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">è il messaggio!</span></span></span></em><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> Fa eco qualcuno là in fondo) ha fagocitato tutto in una sorta di realizzazione macabra e solo in apparenza imprevedibile del Big Brother di orwelliana memoria. Ancora M.F.:</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Come si tutela il documento in un mondo caratterizzato dall&#8217;esplosione della scrittura? I problemi crescenti di privacy nelle società avanzate vengono solitamente letti nella prospettiva di un Grande Fratello, ossia di un grande occhio che guarda d&#8217;accordo con il modello del Panopticon di Bentham</span></span></span></em><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. (Ontologia sociale e documentalità).</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align:justify;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Ma è davvero così semplice? La potenza (di mezzi e di intenzioni) non potrebbe nulla se non ci fosse l&#8217;imprescindibile passaggio della </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><strong>registrazione </strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">che porta alla fruizione successiva, ripetuta, ignorata, snobbata e discussa del </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><strong>documento</strong></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. Ecco perché occorre prendere coscienza della categoria denominata documentalità, decisamente in grado di aggiornare la concezione di democrazia.</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Occorre innanzitutto comprendere il passaggio che porta alla realizzazione dell&#8217;oggetto sociale e la sua posizione rispetto alla realtà fisica. Ad esempio le “fermate”, i post pubblicati dai diversi autori di MilanoRomaTrani nascono proprio da un desiderio preponderante e secolare, quello di «lasciare tracce», da sempre esistito ma oggi più che mai diventato un bisogno facilmente saziabile. Guai però a vedere in questa accessibilità un&#8217;aberrazione della vita umana, bisogna bensì cercare di usufruirne in maniera ancora una volta cosciente di tutte le potenzialità (a breve, a lungo e a lunghissimo tempo). Così M.F.:</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align:justify;"><em><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">La caratteristica essenziale della natura umana è proprio il non poter fare a meno della scrittura e della memoria in generale, ed è per questo che, abbandonati i sogni di allunaggi e conquiste spaziali, ci siamo buttati sui computer e sui telefonini, scoprendo subito che non avremmo più potuto vivere senza di loro.</span></span></span></em><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"> («Il Sole 24 Ore»)</span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Ciò che accade è perfettamente naturale quindi, ma non c&#8217;è neanche bisogno di sottolinearlo, basta pensare al legame indissolubile che iscrizioni e socialità hanno avuto nella storia (dalle pitture rupestri alle tavole bibiliche, dalle narrazioni per immagini sui fregi del Partenone all&#8217;avvento della stampa). </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT">
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Nella società della registrazione l&#8217;<strong>intenzionalità</strong> tende ad assumere un suo perimetro ridotto e parziale. Gli oggetti sociali che abbiamo prodotto (il post sul blog, il commento su facebook, o l&#8217;ultimo messaggio su Twitter) continuano a vivere da sé, con la propria materialità tangibile e utilizzabile. La potenza immane della scrittura risiede proprio in questa capacità di </span></span></span>«<span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;"><strong>sopravvivere a</strong> <strong>distanza o in assenza</strong></span></span></span>»<span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">. Bisogna solo rendersene conto – non a caso lo stesso Ferraris dirà «niente di nuovo sotto il sole» – per utilizzarla nel migliore dei modi. </span></span></span></p>
<p style="text-align:justify;" lang="it-IT"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:Times New Roman,serif;"><span style="font-size:small;">Conoscenza adeguata, potenzialità infinite.</span></span></span></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1536/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1536/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1536/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1536&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/15/documentalita-alcuni-spunti-di-riflessione/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>18</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/caa34791fd00084591a6d9cd7f9c1738?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">damiani83</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/1202wired.jpg?w=250" medium="image">
			<media:title type="html">12.02CV.cover.LO.r2</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Se lo scrivo, sembra un&#8217;eternità</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/13/se-lo-scrivo-sembra-uneternita/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/13/se-lo-scrivo-sembra-uneternita/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2009 19:05:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ilteatrodegliorrori</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1525</guid>
		<description><![CDATA[






&#8212;&#8212;

&#8221; Quello che ho è soprattutto stanchezza, e quella inquietudine che è gemella della stanchezza quando questa non ha altra ragione di essere oltre al fatto di essere. Ho una intima paura dei gesti da abbozzare, una timidezza intellettuale delle parole da dire. Tutto mi sembra sordido in anticipo. L’insopportabile tedio di tutti questi visi, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1525&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><address></address>
<address><img class="aligncenter size-full wp-image-1524" title="IMG_0395" src="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/img_0395.jpg?w=500&#038;h=375" alt="IMG_0395" width="500" height="375" /></address>
<address></address>
<address></address>
<address></address>
<address></address>
<address></address>
<address><span style="color:#ffffff;">&#8212;&#8212;</span></address>
<address></address>
<address>&#8221; Quello che ho è soprattutto stanchezza, e quella inquietudine che è gemella della stanchezza quando questa non ha altra ragione di essere oltre al fatto di essere. Ho una intima paura dei gesti da abbozzare, una timidezza intellettuale delle parole da dire. Tutto mi sembra sordido in anticipo. L’insopportabile tedio di tutti questi visi, ebeti di intelligenza o della mancanza di essa, grotteschi fino alla nausea da quanto sono felici o infelici, orrendi perché esistono, marea separata di cose vive che mi sono estranee…</address>
<address>Sono arrivato al punto in cui il tedio è una persona, la finzione incarnata della mia convivenza con me stesso.&#8221;</address>
<address><span style="color:#ffffff;">&#8212;-</span></address>
<address></address>
<address></address>
<address></address>
<address></address>
<pre>Da "Il libro dell'inquietudine" - Ferdinando Pessoa</pre>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1525/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1525/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1525/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1525&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/13/se-lo-scrivo-sembra-uneternita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/4d15393a49da84bcb02426cef2557226?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">ilteatrodegliorrori</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/img_0395.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">IMG_0395</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>i cazzi miei [le pantere nere]</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/11/i-cazzi-miei-le-pantere-nere/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/11/i-cazzi-miei-le-pantere-nere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 10:48:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enpi</dc:creator>
				<category><![CDATA[cronache]]></category>
		<category><![CDATA[l'elenco alfabetico del Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[trani]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1521</guid>
		<description><![CDATA[
un&#8217;autovettura passa da giorni sotto casa mia. &#8220;le pantere nere! le pantere nere!&#8221;. nessuno rispetta alcuna norma sui livelli di inquinamento acustico, sotto casa mia. e i rumori della strada sono relegati ai bassifondi corticali, per cui prima di capire &#8220;le-pan-te-re-ne-re&#8221; c&#8217;ho messo un po&#8217;. e &#8211; quando l&#8217;ho inteso &#8211; un livello un po&#8217; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1521&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src="http://writers-connection.noblogs.org/gallery/676/panther%20power.jpg" alt="pantere: nere" width="345" height="281" /></p>
<p>un&#8217;autovettura passa da giorni sotto casa mia. &#8220;le pantere nere! le pantere nere!&#8221;. nessuno rispetta alcuna norma sui livelli di inquinamento acustico, sotto casa mia. e i rumori della strada sono relegati ai bassifondi corticali, per cui prima di capire &#8220;le-pan-te-re-ne-re&#8221; c&#8217;ho messo un po&#8217;. e &#8211; quando l&#8217;ho inteso &#8211; un livello un po&#8217; più alto del mio cervello m&#8217;ha trasmesso l&#8217;informazione: le pantere nere, per la miseria!<br />
nella periferia del Mondo si parla del Black Panther Party!<span id="more-1521"></span><br />
allora ho prestato tutta l&#8217;attenzione che dovevo prestare, per scoprire che si trattava proprio di pantere, invece, di felini. e di un circo, uno di quelli che vengono qui, nella periferia della periferia dell&#8217;Universo, col tendone minuscolo, e qualche gattone nero, preso per strada e spacciato per &#8220;pantera&#8221;.<br />
ecco: è pieno di gattacci di strada che si spaccian per pantere.<br />
o è il contrario? forse le pantere ci sono, eccome, ma non le annunciano, non passa nessuna macchina col fottuto altoparlante a dirti che ci sono.<br />
non lo so mica.<br />
non so un sacco di cose.<br />
non so perché &#8211; ad esempio &#8211; son nervoso, da un paio di giorni. e non riesco a combinare nulla. meglio: non riesco a capire cosa dovrei fare prima, dove metter mano, e forse il quadro della situazione ce l&#8217;ho chiaro, ma mi mancano le decisioni sull&#8217;imminente.<br />
vorrei stare un paio di giorni senza far nulla. sotto le coperte, qualche film, poi cucinare e farsi un paio d&#8217;amari. vorrei stare in silenzio, e poi parlare, ma parlare di nulla. e leggere nulla. vorrei: ma preferisco non scriverlo tutto, quello che vorrei &#8211; ché il titolo è &#8220;i cazzi miei&#8221;, ma da qui a dirli sul serio, i cazzi miei, ce ne passa.<br />
ecco: il punto è questo: l&#8217;inutilità. di questo post, in primis. poi delle cose che leggo. e dei progetti vari. una fottuta parte di me lo sa, ch&#8217;è tutto inutile. e confligge con tutte le altre parti &#8211; ché ce n&#8217;è anche una terribilmente ottimista, per esempio.<br />
mi serve un&#8217;epifania. una apparizione.<br />
mi serve una pantera, credo. ruggente.</p>
<p>[ruggisci, cazzo!]</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1521/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1521/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1521/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1521&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/11/i-cazzi-miei-le-pantere-nere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/7f270de25fe172ccaac23ffa7463ba56?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">enpi</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://writers-connection.noblogs.org/gallery/676/panther%20power.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">pantere: nere</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>E’ nervosa persino la signora Fanny Bright</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/09/e%e2%80%99-nervosa-persino-la-signora-fanny-bright/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/09/e%e2%80%99-nervosa-persino-la-signora-fanny-bright/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 09 Nov 2009 14:41:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiani83</dc:creator>
				<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[le città]]></category>
		<category><![CDATA[mrt]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[wimbledoc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1515</guid>
		<description><![CDATA[Conclusa la seconda sfida  con la vittoria di Matilde Quarti  continua la prima avvincente semifinale di Wimble.doc il torneo più appassionante della rete. Questa volta tocca a Matteo Pascoletti con il suo E’ nervosa persino la signora Fanny Bright ispirato all&#8217;immagine-tema di Michele Turazzi che trovate a precedere il racconto:

Jingle bells, Jingle bells, Jingle all [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1515&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:justify;">Conclusa la seconda sfida  con la vittoria di Matilde Quarti  continua la prima avvincente semifinale di <span style="color:#008000;"><a href="http://www.wimbledoc.com/"><strong>Wimble.doc</strong></a></span> il torneo più appassionante della rete. Questa volta tocca a <span style="color:#000080;">Matteo Pascoletti</span> con il suo <em>E’ nervosa persino la signora Fanny Bright</em> ispirato all&#8217;immagine-tema di Michele Turazzi che trovate a precedere il racconto:</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-1516 aligncenter" title="Michele Turatti 2" src="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/michele-turatti-2.jpg?w=300&#038;h=167" alt="Michele Turatti 2" width="300" height="167" /></p>
<p><em>Jingle bells, Jingle bells, Jingle all the way…</em></p>
<p>-Maremma maiala!- gridi, la voce assorbita dal bianco ovattante della neve. È la vigilia di Natale, hai una lista di regali da comprare e la produzione di bile è a livelli critici.</p>
<p style="text-align:justify;">La gggente attorno a te sciama tra gli ingranaggi in tilt del clima festivo. Poche ore di tormenta hanno bloccato il traffico in tutta la città. Gli adulti imprecano, mentre i bambini sono felici: possono giocare a palle di neve e costruire pupazzi, almeno finché gli adulti non li richiameranno all’ordine incatenandoli alla propria frustrazione.</p>
<p>È nervosa persino la signora Fanny Bright.</p>
<p><span id="more-1515"></span></p>
<p style="text-align:justify;">Tu smaremmi, smadonni, a dirla tutta t’incazzi. Avevi organizzato la giornata a puntino per comprare tutti i regali prima di cena. Dio ha però scelto la neve per veicolare un messaggio che spesso hai bisogno di dimenticare, specie sotto le feste di Natale, specie per questo Natale.</p>
<p>Il messaggio non è <em>dovevi mettere le catene nel portabagagli</em>.</p>
<p>Il messaggio è più sul genere <em>non hai controllo su tutto</em>.</p>
<p style="text-align:justify;">Il messaggio è <em>non pensare che, siccome hai avuto la sfortuna da romanzo dickensiano di perdere tuo babbo il giorno di Natale, per giunta a causa di un tumore, la vita sia in debito con te; se anche fosse, non è un debito che puoi esigere quando ti fa comodo</em>.</p>
<p>Avevi in mente, nella testa e sotto la pelle, di festeggiare un Natale felicemente normale, dopo gli ultimi, riassumibili in due frasi:</p>
<p>25/12/2006 -<em>Ci spiace, la chemio non è servita</em>.</p>
<p>25/12/2007 -<em>MAMMA! IL BABBO NON RESPIRA!</em></p>
<p style="text-align:justify;">La realtà dice che da almeno un’ora hai rinunciato a girare con l’auto. Hai dimenticato le catene per quella forma di scaramanzia inconscia secondo cui, per esempio, se è nuvolo e non vogliamo che piova allora ci diciamo “tanto non pioverà” e lasciamo l’ombrello a casa. Ma all’altezza del punto 3 della lista, dopo aver rischiato un patetico testacoda figlio della testardaggine e della strada ghiacciata, hai finalmente posteggiato l’auto per cercare un piano B.</p>
<p style="text-align:justify;">-Taxi?- dici al cellulare, sotto l’ombrello, il freddo che si mangia le parole e invade gli orifizi. -…Ma è sicuro di non potercela fare?…Sì, ma per me è molto importante riuscire ad arrivare al centro commerciale, è un Natale un po’ particolare…No, certo, capisco, capisco perfettamente…pronto?</p>
<p>(Il messaggio è anche <em>perché dimentichi sempre di caricare la batteria del cellulare?</em>)</p>
<p style="text-align:justify;">E dire che da piccolo adoravi la neve. Tutti da piccoli adorano la neve! Chi non è cresciuto con il mito del bianco Natale? Quando arrivava quel periodo speravi sempre che nevicasse, arrivavi quasi a pregare perché nevicasse. Ti sarebbe andato bene anche se avesse nevicato il 27: in fondo eri un bambino umile, bastava poco per renderti felice.</p>
<p style="text-align:justify;">Sui ricordi irrompe il presente: senti le risate dei bambini che giocano in un momento di quiete, nel bianco da cartolina subissato dalle luci delle insegne e dai motivetti natalizi. Vedi il gruppo di bambini, vivi le loro risate come dita che si trastullano in una ferita che non pensavi fosse ancora infetta.</p>
<p>-BABBO NATALE NON ESISTE! I REGALI VE LI PORTANO I GENITORI!- urli verso di loro.</p>
<p><em>Jingle bells, Jingle bells, Jingle all the way…</em></p>
<p>Sticazzi la signora Fanny Bright.</p>
<p><a href="http://www.wimbledoc.com/?p=874#comments"><strong>QUI</strong></a> la pagina ufficiale della sfida dove votare e commentare.<em><br />
</em></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1515/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1515/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1515/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1515&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/09/e%e2%80%99-nervosa-persino-la-signora-fanny-bright/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/caa34791fd00084591a6d9cd7f9c1738?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">damiani83</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/michele-turatti-2.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">Michele Turatti 2</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>La filanda, la belinda, la bernarda</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/05/la-filanda-la-belinda-la-bernarda/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/05/la-filanda-la-belinda-la-bernarda/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Nov 2009 15:03:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiani83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Nord]]></category>
		<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[generzione]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[mrt]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[wimbledoc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1503</guid>
		<description><![CDATA[Conclusa la prima sfida con la vittoria del nostro Gianluca Pezzella (ma complimenti anche al racconto avvolgente di Gianluca Senis) continua la prima semifinale di Wimble.doc il torneo più appassionante della rete. Questa volta tocca a Matilde Quarti e a me declinare il tema &#8220;Mike Bongiorno&#8221;.
Di seguito il racconto La filanda, la belinda, la bernarda [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1503&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Conclusa la <a href="http://www.wimbledoc.com/?p=840">prima sfida</a> con la vittoria del nostro <span style="color:#333399;">Gianluca</span> Pezzella (ma complimenti anche al racconto avvolgente di <span style="color:#333399;">Gianluca</span> Senis) continua la prima semifinale di <a href="http://www.wimbledoc.com/"><strong><span style="color:#008000;">Wimble.doc</span></strong></a> il torneo più appassionante della rete. Questa volta tocca a Matilde Quarti e a me declinare il tema &#8220;Mike Bongiorno&#8221;.</p>
<p>Di seguito il racconto <strong><em>La filanda, la belinda, la bernard</em>a</strong> in gara per <span style="color:#333399;">MRT</span>.</p>
<p style="text-align:center;"><img class="size-medium wp-image-1505 aligncenter" title="silvio_berlusconi_e_mike_bongiorno_anni_80" src="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/silvio_berlusconi_e_mike_bongiorno_anni_80.jpg?w=300&#038;h=227" alt="silvio_berlusconi_e_mike_bongiorno_anni_80" width="300" height="227" /></p>
<p style="text-align:center;">
<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<ul>
<li style="text-align:justify;"><em>Pippo 	un minuto e siamo di nuovo in onda</em>.</li>
</ul>
<p>La voce del regista gracchia attraverso l’auricolare mentre osservo i truccatori armeggiare fra le sedute per appiattire lineamenti e plastificare zigomi con enormi spugnette intrise di fondotinta. Cerco di riordinare i cartelloni con i testi del prossimo blocco quando la voce di Mario Bianchi torna a inclazare.</p>
<ul>
<li><em>E 	tre, due, uno, in onda.</em></li>
</ul>
<p>I fari e le luci colorate dietro il corpo di ballo si accendono di colpo illuminando le enormi lenti a goccia di Pippo Baudo. Durante gli applausi di apertura fissa il cartellone passandosi una mano sulla bocca, poi comincia a leggere.</p>
<p><span id="more-1503"></span></p>
<ul>
<li>Caro Mike l’idea che tu non ci sia più non riesce a convincermi…</li>
<li><em>zoom 	sul volto di Antonella Elia con la tre.</em></li>
<li>…ho così tanta voglia di conversare ancora una volta con te e come me vorrebbero farlo tutti gli italiani. Ecco perché siamo qui oggi…</li>
<li><em>Carrellata 	da Sabina Ciuffini a Paola Barale. Stop.</em></li>
<li>…lascio quindi la parola a Giucas che tenterà proprio qui a «Domenica in» un esperimento su se stesso per cercare di… come lo chiami tu Giucas?</li>
<li>Canalizzazione Pippo, è un esperimento che ho studiato al capezzale 	di Lee Carroll, sai il famoso medium, che insomma…</li>
<li>Si Giucas, bisogna che il nostro regista Mario Bianchi abbassi le luci, ecco così, e che tu ti stenda su questo diciamo lettino, <em>chaise 	longue</em>… ecco.</li>
</ul>
<p>Mi volto verso Wilma Goich, si sta schiarendo la voce con le palpebre abbassate mentre Giucas si stende, strategicamente inquadrato con un primo piano <em>emotivo</em> sulle sue palpebre umide. Pippo si volta verso di me, fissa per qualche secondo il cartellone che ho appena montato prima di tornare a parlare con voce stranamente impastata.</p>
<ul>
<li>Mike, Mike ci sei?</li>
<li><em>Pippo 	abbiamo una telefonata.</em></li>
</ul>
<p>Giucas è ancora immobile con le mani giunte al petto, non faccio in tempo a chiedermi se stia andando tutto per il verso giusto che la voce di Mario Bianchi esula dagli auricolari per tuonare roca in tutto lo studio:</p>
<ul>
<li><em>Pippo 	abbiamo una telefonata… del Premier.</em></li>
</ul>
<p>Pippo si volta verso gli autori stringendo le labbra fino a farle diventare quasi trasparenti, poi si china nuovamente verso Giucas.</p>
<ul>
<li><em>Pippo 	sto per mettere in onda la telefonata.</em></li>
</ul>
<p>La voce di Bianchi, di nuovo negli auricolari, suona ora asciutta e metallica mentre sul LED appare un’immagine che ritrae un giovanissimo Silvio Berlusconi stretto al braccio di Mike Bongiorno. Wilma Goich si è alzata in piedi e in penombra sullo sfondo sta urlando qualcosa a microfono spento, una serie di parole ripetute come un mantra: <em>la filanda, la belinda, la bernardaa, la filanda, la belinda, la bernardaa, la filanda, la belinda, la bernardaaaa</em>…</p>
<p>Pippo è ormai in ginocchio e tiene la mano di Giucas portandola piano alla bocca per sfiorarla con le labbra.</p>
<ul>
<li>Mike su, sfottiamoci un pò, Mike dai…</li>
<li><em>Cribbio, 	ma insomma questa è casa mia! Ma è modo? E allora…!</em></li>
</ul>
<p>A questo punto mi siedo per terra a gambe incrociate osservando meglio la scena: la Goich ha iniziato a correre per lo studio continuando a urlare il suo mantra e Baudo, ormai stretto alle spalle di Giucas, sta piangendo della grossa.</p>
<p>È il bello della diretta e che nessuno si sogni neanche lontanamente di chiamare i <em>consigli per gli acquisti</em>.</p>
<p style="text-align:justify;"><a href="http://www.wimbledoc.com/?p=861#comments"><strong>QUI</strong></a> la pagina ufficiale della sfida dove votare e commentare.<em><br />
</em></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1503/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1503/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1503/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1503&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/05/la-filanda-la-belinda-la-bernarda/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/caa34791fd00084591a6d9cd7f9c1738?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">damiani83</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/silvio_berlusconi_e_mike_bongiorno_anni_80.jpg?w=300" medium="image">
			<media:title type="html">silvio_berlusconi_e_mike_bongiorno_anni_80</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>è tempo di web 3.0</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/04/e-tempo-di-web-3-0/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/04/e-tempo-di-web-3-0/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 04 Nov 2009 19:02:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enpi</dc:creator>
				<category><![CDATA[idee]]></category>
		<category><![CDATA[internet]]></category>
		<category><![CDATA[l'elenco alfabetico del Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[rete]]></category>
		<category><![CDATA[sistema]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1501</guid>
		<description><![CDATA[di web 3.0 si parla da qualche anno &#8211; dal 2006 secondo wikipedia. se ne parla come di una questione informatica [avere tutti i dati in rete e - perché no? - le stesse applicazioni; il 3d esasperato].
io credo che il web 3.0 sia una questione sociale, invece. e politica. se il 2.0 era &#8211; [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1501&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>di web 3.0 si parla da qualche anno &#8211; dal 2006 secondo wikipedia. se ne parla come di una questione informatica [avere tutti i dati in rete e - perché no? - le stesse applicazioni; il 3d esasperato].</p>
<p>io credo che il web 3.0 sia una questione sociale, invece. e politica. se il 2.0 era &#8211; è &#8211; la creazione di comunità on-line, il 3.0 dev&#8217;essere qualcos&#8217;altro, qualcosa di nuovo.</p>
<p>il <strong>web 3.0</strong> dev&#8217;essere: condivisione in Rete di progetti, da attuare, mettere in pratica fuori dalla Rete. condividire risorse e idee, e costituire nuove relazioni, alleanze, che possano dare corpo alle idee condivise in Rete.<br />
il web 3.0 è <em>strumentale</em>, più di ogni altra versione della Rete.<br />
il web 3.0 è dentro la Rete e fuori dalla Rete, si concretizza <strong>dentro e fuori</strong>, alternativamente. ha sostanza nella realtà e si ricompatta e si fortifica nel digitale. è una dimensione nella quale non ha più senso fare le cose <em>solo dentro</em>, solo in Rete.<br />
<strong><br />
il web 3.0 è già comiciato</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1501/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1501/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1501/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1501&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/04/e-tempo-di-web-3-0/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/7f270de25fe172ccaac23ffa7463ba56?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">enpi</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Index Rock Gun</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/03/index-rock-gun/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/03/index-rock-gun/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 15:15:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>damiani83</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>
		<category><![CDATA[generzione]]></category>
		<category><![CDATA[mrt]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[wimbledoc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1492</guid>
		<description><![CDATA[Continua la partecipazione di MilanoRomaTrani al torneo letterario più cool della rete Wimble.doc, dove da ieri sera Gianluca Pezzella e Gianluca Senis di Follelfo si stanno sfidando sul tema &#8220;indice&#8221;.
Di seguito il racconto di G. Pezzella intitolato Index Rock Gun.

1 Cani Randagi
Avevo sempre chiesto il permesso di fare le cose. Mi avevano insegnato ad alzare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1492&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>Continua la partecipazione di <span style="color:#000080;"><strong>M</strong></span>ilano<span style="color:#000080;"><strong>R</strong></span>oma<span style="color:#000080;"><strong>T</strong></span>rani al torneo letterario più <em>cool</em> della rete <a href="http://www.wimbledoc.com/"><strong><span style="color:#008000;">Wimble.doc</span></strong></a>, dove da ieri sera <span style="color:#0000ff;">Gianluca</span> Pezzella e<span style="color:#0000ff;"> Gianluca</span> Senis di <span style="color:#000080;"><a href="http://follelfo.wordpress.com/"><strong>Follelfo</strong></a></span> si stanno sfidando sul tema &#8220;indice&#8221;.</p>
<p>Di seguito il racconto di G. Pezzella intitolato <span style="color:#000000;"><strong><em>Index Rock Gun</em></strong></span>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-1494" title="pitt-snatch01" src="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/pitt-snatch01.jpg?w=171&#038;h=203" alt="pitt-snatch01" width="171" height="203" /></p>
<p>1 <em>Cani Randagi</em></p>
<p>Avevo sempre chiesto il permesso di fare le cose. Mi avevano insegnato ad alzare l’indice; lo tenevo su per chiedere alla maestra di andare al bagno, ai miei di vedere la TV, alle ragazze di darmela; poi mi sedevo in attesa. Ma non ricevevo nulla. Compresi che il fatto di alzare l’indice per chiedere di poter realizzare qualcosa era insensato e la faceva esistere come un possedimento riducendo i miei sogni a beni di scambio. Non volevo assistere alla mercificazione dei miei desideri, per cui decisi di non chiedere più. Volevo uscire da quel sistema distorto, da quella <em>barattopoli</em> guasta di cani randagi, e giurai a me stesso che avrei semplicemente fatto. <span id="more-1492"></span></p>
<p>2 <em>MedioMen</em></p>
<p>Quello che feci, fu cambiare dito. L’indice aveva fallito e passai al medio. Successe a scuola. Tornai dal bagno e la prof mi mostrò una nota; diceva: <em>il ragazzo esce dalla classe senza chiedere il permesso. </em>Ovvio, pensai, ho smesso di usare l’indice. Le mostrai il medio e tornai seduto mentre la classe in coro intonava un <em>Ah-ha </em>in stile Nelson Muntz. Oltre alla sospensione dal sistema, ottenni vasto successo di pubblico, fama e il soprannome di <em>M</em><em>edioMan</em>. Lo considerai il mio nome d’arte e l’immortalai tatuandomi un pugno con anulare alzato in pieno petto. Nel vedere l’orrenda macchia, simbolo indelebile di un’ideologia diversa dalla loro, i miei mi elargirono un buono gratis per un sacco di botte. Ero giudicato, ghettizzato. Ero un untore. Un esiliato.</p>
<p>3 <em>Strade Perdute</em></p>
<p>Saltai fuori dalla finestra di casa; atterrai per strada. Fu il salto evolutivo che mi avrebbe condotto per direttissima ad oggi. Iniziai con piccoli furti: autoradio, borsette. Insomma, iniziai a percorrere strade perdute.</p>
<p>4 <em>Giocano Tutti Al Medesimo Sogno</em></p>
<p>Per strada imparai che dito indice e medio, usati da soli, non bastavano a far avverare i sogni; li appaiai uno sull’altro come una pistola a doppia canna e simulai un revolver in tasca. Feci una rapina a mano disarmata alle poste. In dieci minuti ero fuori, sul punto più alto della scalinata d’ingresso, con il bottino nel sacco e un sole mattutino che mi immortalava in una bellezza fulgida, ricco e sfrontato, imprendibile come un eroe dei fumetti. Ma poi ci furono spari, intelligenze nascoste, soldati in posizione di tiro a braccia tese, indici che tiravano grilletti e colpi velocissimi che solcavano il cielo tracciando nell’aria una ragnatela di fili d’acciaio.</p>
<p>Ci sono uomini da ogni parte che concedono ai loro indici rattrappiti il permesso di far diventare intorno, tutto, improvvisamente rosso, sbriciolato, miniaturizzato come sangue esploso.</p>
<p>5 <em>Sentirsi Liberi</em></p>
<p>I suoni, le immagini, l’intero ricordo di quel giorno oggi mi appare intermittente; è un video tagliuzzato e ricucito con parti nere, è un proiettile in testa. Ho ancora la cicatrice rotonda sul cranio e la memoria a brandelli. Qui ho studiato molto. Mi sono autoprogrammato a rieducarmi. In carcere, ho imparato a scrivere ed a riconsiderare l’utilizzo dell’indice alla luce chiara di una visione nuova; c’è un modo giusto per imprimergli forza. Impugno penne. Premo tasti. Lo incido in una storia, in cui <em>Cani randagi</em> e <em>MedioMen, </em>su <em>Strade Perdute, Giocano Tutti Al Medesimo Sogno </em>di<em> Sentirsi Liberi.</em></p>
<p><a href="http://www.wimbledoc.com/?p=840"><strong><span style="color:#008000;">QUI</span></strong></a> la pagina ufficiale della sfida dove votare e commentare.<em><br />
</em></p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1492/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1492/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1492/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1492&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/03/index-rock-gun/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://0.gravatar.com/avatar/caa34791fd00084591a6d9cd7f9c1738?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">damiani83</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://milanoromatrani.files.wordpress.com/2009/11/pitt-snatch01.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">pitt-snatch01</media:title>
		</media:content>
	</item>
		<item>
		<title>Quali sono i libri importanti?</title>
		<link>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/03/quali-sono-i-libri-importanti/</link>
		<comments>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/03/quali-sono-i-libri-importanti/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 03 Nov 2009 10:47:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>enpi</dc:creator>
				<category><![CDATA[letti in giro]]></category>
		<category><![CDATA[libri]]></category>
		<category><![CDATA[luoghi d'interesse nazionale]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
		<category><![CDATA[recensire]]></category>
		<category><![CDATA[scrittura]]></category>
		<category><![CDATA[tempi moderni]]></category>
		<category><![CDATA[wimbledoc]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://milanoromatrani.wordpress.com/?p=1489</guid>
		<description><![CDATA[sul blog di Round Robin c&#8217;è una domanda alla quale vale la pena rispondere:
Quali e quanti sono i libri prodotti dal nostro Paese, in questi 34 anni, che si possono definire importanti? [importante agg. Che è opportuno o necessario tenere in considerazione, spec. per quanto ne può derivare]
son curioso di vedere cosa ne esce fuori. [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1489&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p>sul blog di Round Robin c&#8217;è <a href="http://roundrobineditrice.wordpress.com/2009/11/02/quello-che-manca" target="_blank">una domanda</a> alla quale vale la pena rispondere:</p>
<blockquote><p>Quali e quanti sono i libri prodotti dal nostro Paese, in questi 34 anni, che si possono definire <em>importanti</em>? [<strong>importante</strong> agg. Che è opportuno o necessario tenere in considerazione, spec. per quanto ne può derivare]</p></blockquote>
<p>son curioso di vedere cosa ne esce fuori. e sarebbe bello se tutti quelli <em>interessati</em> alla domanda, la rilanciassero a loro volta.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Wimble.doc è alle <a href="http://www.wimbledoc.com/?p=840" target="_blank">semifinali</a>: da qualche ora è possibile leggere i racconti di Gianluca Pezzella [MRT] e Gianluca Senis [FoLLeLFo]. buona lettura!</p>
  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/milanoromatrani.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/milanoromatrani.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/milanoromatrani.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/milanoromatrani.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/milanoromatrani.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/milanoromatrani.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/milanoromatrani.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/milanoromatrani.wordpress.com/1489/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/milanoromatrani.wordpress.com/1489/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/milanoromatrani.wordpress.com/1489/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=milanoromatrani.wordpress.com&blog=1745329&post=1489&subd=milanoromatrani&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://milanoromatrani.wordpress.com/2009/11/03/quali-sono-i-libri-importanti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
	
		<media:content url="http://1.gravatar.com/avatar/7f270de25fe172ccaac23ffa7463ba56?s=96&#38;d=monsterid" medium="image">
			<media:title type="html">enpi</media:title>
		</media:content>
	</item>
	</channel>
</rss>