[questo post è stato pubblicato il 22 novembre 2007]
TRANI. siamo qui da due mesi, noi di Milano-Roma-Trani – MRT per gli amici. l’idea era semplice: io, che sto a Trani, nella provincia della provincia, parlo delle insulsaggini che si dicono davanti a un caffè (vista porto turistico), parlo dei sogni che non si ha la forza di realizzare, delle volte che si decide di partire e non si parte.
Roma e Milano, altre cose: Roma la politica e i politici, i partiti, le riunioni sottobanco (lì i caffè hanno un valore diverso); Milano tutti-in-fuga nel lavoro e nel weekend, lavoro spendo pretendo, e la domenica tutti in Liguria a prendere l’aria buona. e poi: Milano vien meno perché è-in-fuga, e lavora spende pretende; e c’è mancato un Milano con cui confrontarci; un Milano che si sedesse con noi a questo tavolino, a dire le stronzate che ci vengono in mente, del nostro Mondo, delle nostre periferie [ma adesso abbiamo un nuovo Milano e l'è un gran Milan].
e poi e poi: io ho perso di vista l’idea di raccontare la periferia della periferia, perché vien male a raccontare le ammucchiate dei potenti di provincia, ché non c’è nulla di nuovo. e ho voglia di immaginare il Mondo, tutto. cioè; ha senso – forse – che io racconti delle ultime amministrative, plebiscito per la destra (70 percento, numeri paradossalmente bulgari) e minimo storico per Rifondazione (poco più di 300 voti – siamo quasi 60.000 abitanti); ma ha senso solo perché è un riflesso, di altro. perché moriremo tutti veltroniani, democristiani del duemila; perché – sì, lo dico sempre, lo so – conta solo il soldo e le idee vanno a farsi fottere. e io e miei amici, sopravvissuti, stiamo a lì a prendere il caffè, vista porto turistico, oppure qui su MRT, e fantastichiamo: poi chi lo sa? [poteva essere Milano-Roma-Adelfia o Milano-Roma-Tricase; perché no? Milano-Roma-Lodi]


