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Posts contrassegnato dai tag ‘Letizia Moratti’

va bene, è vero, su mrt cerchiamo di non parlare – troppo – di attualità, perché l’agenda dell’attualità la decide il Potere, la tivì. e quindi ecco il mostro, ecco l’omicidio efferato, ecco la bega politica. tutta robetta – di solito. oggi faccio un’eccezione. per riflettere sull’importanza di quanto sta accedendo – ora, nell’attuale. c’è l’Effetto Pisapia, che sta travolgendo facebook e Twitter – su Twitter cercate #sucate, fantomatica città nella quale è sorta una fantomatica moschea abusiva. dall’altra parte c’è l’effetto B. (trito e ritrito) con i messaggi a reti unificate, con le risibili dichiarazioni alla “non consegneremo Milano agli estremisti” e via dicendo.
La signora Moratti, consigliata dal temibile guru della comunicazione che ha al soldo – Red Ronnie, signori! – incalza con cazzate paurose, alla “Pisapia vuole le stanze del buco”, fantomatici [sì. è tutto fantomatico...] luoghi di perdizione per eroinomani, che il candidato Pisapia realizzerebbe immediatamente, a partire da lunedì prossimo, insieme e moschee a gò gò, e locali gay.
e giù risate.
ma il punto è: non c’è un cazzo da ridere. in questo filmato, la signora Moratti dice – 18” a 26” [il resto è tutto un delirio sulla droga e Pisapia]: “[chiudere i CIE] significherebbe avere i clandestini liberi in città, non credo che alla gente faccia piacere”. questa cosa è gravissima. “avere i clandestini liberi in città”, manco si stesse parlando di leoni, o di piattole. questa cosa mi fa schifo, sì, profondamente.

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Moratti e Pisapia,
casa mangia casa

di Stefano Feltri

Persi nelle rievocazioni storiche degli anni di Piombo, sia Giuliano Pisapia che Letizia Moratti hanno dimenticato un tema che poteva essere decisivo nella campagna elettorale per Milano: la casa.

Perché la Moratti non ha tirato il suo affondo ricordando la compagna di Pisapia, la giornalista Cinzia Sasso, che abitava nelle case del pio albergo Trivulzio con gli affitti scandalosamente bassi? Elencare le versioni contraddittorie fornite dalla coppia avrebbe messo in un certo imbarazzo Pisapia. Che, a sua volta, avrebbe potuto infierire evocando le meraviglie della Bat-Caverna meneghina arredata da Gabriele Moratti (all’insaputa della mamma?) in spregio di ogni norma urbanistica.

Dietro l’apparente scontro frontale di questi giorni, insomma, regge un perverso fair play tra i duellanti: tu non parli di casa mia, io non parlo della tua. Altro che anni di piombo.

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