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Ed ecco un racconto di Stefano Sgambati, contenuto in questo libro qui:

Meg Ryan
Meg Ryan, se la guardi bene, ma molto bene, attentamente, e col cuore leggero, assomiglia spaventosamente a Billy Boyd, l’attore che ha interpretato, tra gli altri, Pipino, nella Trilogia de Il Signore degli Anelli. Ha la stessa boccuccia a triangolo e i medesimi occhi, un identico naso adunco e perfino in certi atteggiamenti Meg Ryan ricorda tantissimo Billy Boyd. Recentemente, rivedendo Harry ti presento Sally, mi sono subito reso conto di due cose: la prima è che Meg Ryan e Pipino sono identici, la seconda è che io amerei incondizionatamente, e più di qualsiasi altra donna della realtà o del cinema, la Meg Ryan di Harry ti presento Sally, nonostante in certe espressioni, soprattutto quando piange e ordina al ristorante o si abbassa gli occhiali sulla punta del naso, o sorride ironicamente di qualcosa che in realtà non la fa sorridere per niente, diventi identica a Billy Boyd, verso il quale non nutro alcuna passione sentimentale e questo non lo dico per prendere le distanze da quelli che, invece, nutrono passioni sentimentali eccome, verso i billy boyd di questo mondo, bensì lo dico con lo stesso disincanto e convinzione con cui potrei erigere la frase: «Non mi piacciono i capperi». Quella Meg Ryan lì, dicevo, solo quella Meg Ryan lì, non altre meg ryan, è fantastica. Non so se Rob Reiner, il regista, fosse innamorato di una donna simile quando, insieme ai suoi collaboratori, scrisse la sceneggiatura del film, io glielo auguro perché deve essere semplicemente bellissimo amare una donna in grado di indossare dei pantaloni a scacchi con tanta disinvoltura. Comunque sia resta il fatto che io una così la prenderei e comincerei, tutti i giorni, ad auspicare di essere esattamente l’uomo fatto apposta per lei fino a sfiancarmi. La corteggerei così forte da farmi uscire il sangue dal naso.
(more…)

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settimana di segnalazioni, su Milano-Roma-Trani.
Collettivo Soda (io amo Collettivo Soda!) ha riunito scrittori e autori e ha chiesto loro di parlare romano.
ne viene fuori Core de Roma, VI speciale Soda.
si scarica qui.
lo si scarichi e lo si legga!

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è online il booktrailer – realizzato da Grenar – dell’Organigramma di Andrea Comotti.

per saperne di più

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VUOI ESSERE UNO DEGLI AUTORI DELLA PROSSIMA ANTOLOGIA LAS VEGAS?

Partecipa al nostro gioco, bello bello in modo assurdo.

Las Vegas edizioni (www.lasvegasedizioni.com) ti mette a disposizione il suo scintillante casinò letterario e un gioco completamente gratuito per mostrare il tuo talento.
Il premio? Potrai essere uno degli autori della prossima antologia di Las Vegas!

REQUISITI: possedere un sito o un blog. (Non hai un blog? Quale migliore occasione per aprirne uno!)

ISTRUZIONI: per partecipare alla prima selezione devi:
1) pubblicare questo post (esattamente così com’è) nel tuo
sito o blog. L’originale del post che devi ricopiare è qui [http://lasvegasedizioni.splinder.com/post/16142956/%21%21%21%21%21];
2)
mandare a gioco(at)lasvegasedizioni.com l’indirizzo (l’url, quella cosa che comincia con “http://”) del post di cui sopra, più quello di un altro post – uno solo: quello che più rappresenta il tuo stile e la tua volontà di scrivere – che vuoi sia letto e valutato dall’arcigno croupier. Non inviare nessun altro tipo di materiale. Sul blog di Las Vegas edizioni, www.lasvegasedizioni.splinder.com, saranno indicati, via via, tutti i partecipanti;
3) aspettare nuove istruzioni.

TEMPI: la prima selezione terminerà quando avremo raggiunto materiale a sufficienza (la scadenza verrà annunciata con qualche giorno di preavviso sul blog di Las Vegas). Se avrai giocato le carte giuste, sarai contattato per partecipare alla seconda fase.

PREMI:
il premio finale, al termine delle varie selezioni, è la pubblicazione nella prossima geniale antologia targata Las Vegas.

Signore e signori, fate il vostro gioco!

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folio.jpg

non è tutto un arzigogolo?
non è tutto confuso, non stiamo girando intorno a noi stessi, cani che tentano di azzannarsi la coda?
se sì, se è così, perché la letteratura dev’essere consolatoria? perché i libri devono essere semplici, controllati, leggibili?
che la gente si consoli altrimenti: i figli da mandare all’asilo migliore e le donne belle da invitare a cena e il locale la sera, quello giusto che ci va la gente giusta.
che prendi Beautiful e prendi l’Olimpo dei Greci e pensaci un attimo; Ridge è Apollo e nient’altro: non ha età e fa figli con gli altri dei, figli che nascono e sono adulti senza niente in mezzo [infanzia, adolescenza, una trama], che diventano dei, a loro volta, e che si accoppiano fra loro e con gli altri che li han messi al mondo. Era Giove Apollo Diana Venere. Eric Ridge Brooke (e gli altri non me li ricordo).

prendi il Mondo – insomma – e scuotilo forte; sbattilo: che scende, che cade?
smettila di dire: il lavoro, il posto fisso, il matrimonio; il capo infame, i call center, l’amante minorenne.
basta. è un inganno.
scuotilo meglio, il Mondo: più forte.
leggi altro, scrivi altro, dimentica l’inizio a effetto e il finale a sorpresa. [il finale è sempre lo stesso, il mio, il tuo. il suo (e non lo scrivo, ché è troppo facile scriverlo e non ce n'è bisogno)]

qui l’albero genealogico di Beautiful (tit.or.: The Bold and the Beautiful, in onda sulla Cbs dal 1987)

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oggi alle 11.00, a Controstudio (in streaming qui), si parla di Black Flag, libro bello e importante di Valerio Evangelisti [leggete Evagelisti, leggete Evangelisti, leggete...].

“Oltre la porta, una scala a chiocciola si immergeva nella nebbia. C’era luce, grazie ai tubi fluorescenti alimentati da una centrale automatica sepolta chissà dove. Lilith non era abituata a interrogarsi sulle sorgenti di energia di cui fluiva, assieme ai miliardi di abitanti di Paradice. Quelle visibili erano state distrutte. Quelle invisibili erano state dimenticate. Forse, le seconde erano sepolte nella pozza nera melmosa e putrescente chiamata Oceano”.

[V. Evangelisti, Black Flag, 2002, Einaudi Stile libero, p.157]

poi s’accennerà a Paolo Agaraff, scrittore uno e trino, che ha pubblicato due libri con peQuod (scoprono talenti, a peQuod). qui si possono scaricare e leggere alcuni racconti di/dei Agaraff, contenuti in antologie e raccolte (sempre edite da peQuod – almeno così mi pare).

[nel pomeriggio, dalle 19.00 in poi, mi si dovrebbe trovare qui: il posto è carino e la cosa interessante]

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BARI. riprende Controstudio, il contenitore del venerdì di Controradio; e riprende anche il mio spazio di dieci minuti (che oggi saranno 15) dedicato ai libri. oggi intervisteremo Andrea Malabaila, scrittore, di lasvegas.jpgTorino, che ha deciso di mettere su una casa editrice (Las Vegas edizioni). ci spiegherà il perché, il per come e ci parlerà dei primi tre libri, usciti l’8 gennaio.

tutto questo alle 11.00 am di oggi. per chi è così folle da non abitare in Puglia, la trasmissione va in streaming (qui a fianco, nel blogroll c’è il link). per riascoltare/ascoltare in differita dovrete venire qui, su MRT!

per contattare Las Vegas (invio manoscritti, domande, richieste per fideiussioni bancarie ecc.) si sono il blog e il sito.

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aggiornamento (12-01-08): ecco il podcast!

i primi sei minuti:


i restanti sei e rotti:


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oggi si va a Bari

BARI. dopo due settimane riprende Controstudio e riprendono i miei dieci minuti in cui parlo di libri, riviste e rete – che oggi saranno un po’ di più. niente collegamento telefonico; si va a Bari; ci si mette le cuffie e si parla al microfono. intervistiamo Anna Maria Palladino editrice di Untitl.Ed. ci facciamo spiegare la sua idea, il perché dei libri detitolati. come sempre siamo in streaming e non in podcast.

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aggiornamento (22-12 tarda sera. prima di uscire): e invece eccolo qua. il podcast:

i primi 7 minuti


i restanti (quasi) 6


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TRANI. a sentirla, Antonella Lattanzi, ti strazia il cuore, sul serio; a parlarti di una ragazza che lascia un figlio mai nato per strada o una lei abbandonata, precaria della vita. io l’ho sentita, qui a Trani, ieri. è stato un piacere.

BARI. niente Controstudio (a Controradio) oggi; e quindi niente spazio (mio) di dieci minuti per parlare di libri, siti, autori ecc.

ROMA. da ieri al palazzo dei congressi all’EUR, la seconda edizione di Più libri più liberi, fiera della piccola e media editoria. servono, le fiere? serve questa fiera? risposta (mia) ufficiale: boh. la buona notizia è che uno dei ‘venditori di libri on-line’ sconta del 20 percento tutto il catalogo di tutte le case editrici presenti alla fiera. un mucchio di libri.

LAS VEGAS (provincia di Torino). nel frattempo quelli di Las Vegas – che a Più libri più liberi non ci perché le prime uscite sono previste per gennaio – si sono inventati un gioco (loro lo chiamano ‘premio’): si parla di note autobiografiche e di uno scrittore misterioso. è tutto qui

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[da Si chiama Francesca, questo romanzo, Paolo Nori 2002]

(…) l’altro giorno nel piazzale della stazione che l’autobus ho controllato gli orari ero in anticipo venti minuti mi son seduto sulle panchine della stazione con intorno i ragazzi tossicodipendenti che discutevano che i tossicodipendenti avranno tutti i difetti di questo mondo il piacere della conversazione il gusto del dialogo non l’han mica perso, loro, ho pensato, e mi sono seduto in stazione ho provato a dormire venti minuti.

Avevo appena chiuso gli occhi Ma perché non scrivi un ritratto agrodolce e, ahimè, realistico, della società malata e compiacente che ci stiamo cucendo addosso, mi ha chiesto una voce una di quelle che avevo nella mia testa Eh? Perché non lo scrivi?

Ma perché non scrivi un romanzo dove lo scrittore gioca con accostamenti generazionali molto ricercati e ben dosati a vestire ogni volta un sentimento che troppo spesso si dà per scontato di colore infinito? mi ha chiesto una voce una di quelle che avevo nella mia testa Eh, perché non lo scrivi?

Ma perché non scrivi (…).

Ma perché non scrivi (…).

Che io mi sono alzato in piedi come una belva feroce E allora! ho gridato, e ho visto i tossicodipendenti del piazzale della stazione girarsi verso di me guardarmi guardarsi tra loro scuoter le teste come per dire Che gente.

[Einaudi, Stile libero, pp. 51-53] leggi anche di cosa si è parlato oggi a Controradio

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